Cerca:
Oasi della misericordia

Archivi del giorno: maggio 15, 2019

<< Salpàti da Pafo, Paolo e i suoi compagni giunsero a Perge, in Panfìlia. Ma Giovanni si separò da loro e ritornò a Gerusalemme. Essi invece, proseguendo da Perge, arrivarono ad Antiòchia in Pisìdia, e, entrati nella sinagòga nel giorno di sabato, sedettero. Dopo la lettura della Legge e dei Profeti, i capi della sinagòga mandarono a dire loro: «Fratelli, se avete qualche parola di esortazione per il popolo, parlate!». Si alzò Paolo e, fatto cenno con la mano, disse: «Uomini d’Israele e voi timorati di Dio, ascoltate>> (cfr At 13,13-25) .

Forse, a noi, questi nomi (Pafo, Perge, Antiochia …) dicono poco o nulla. Invece sono nomi, luoghi …che parlano e ci narrano dei primi passi dell’opera di evangelizzazione e di quanti accoglievano l’Evangelo di Gesù. Paolo comincia ad annunciarlo nelle sinagoghe, mostrando come le “promesse” di Dio si sono realizzate in Gesù di Nazaret, crocifisso, morto e risorto. Leggendo – in atteggiamento di ascolto ! – il libro degli Atti degli Apostoli, come stiamo facendo in questo Tempo di Pasqua – constatiamo come la Chiesa, fin dalle sue origini è missionaria, e lo è per sua natura. Lo Spirito Santo è il protagonista della missione… In comunione con gli apostoli e gli altri discepoli, sposi e molti laici, fin dalle origini del cristianesimo, hanno vissuto la loro missione, in quanto cristiani, in modo significativo e , a volte, determinante. Nel nostro tempo c’è una bella vivacità e fecondità del laicato, purché i laici non si lascino contagiare da mentalità e modalità clericali, che mirano più ad apparire ed esercitare un potere che servire senza particolari attese e pretese … <<Vieni, Santo Spirito, ravviva in ciascuno di noi, la coscienza e l’impegno per l’unica missione che il Signore Risorto ha affidato alla Sua Chiesa>>. Serena giornata! P. Antonio Santoro omi

<< Io sono venuto nel mondo come luce, perché chiunque crede in me non rimanga nelle tenebre.>> (cfr Gv 12, 44-50).

Siamo fatti per vivere nella luce. Non è un caso che abbiamo gli occhi. Ma abbiamo anche – e soprattutto – gli occhi della mente e dell’anima che anelano veder la “luce”… Sì, la Luce vera che illumina ogni zona buia o grigia della nostra esistenza, ma soprattutto illumina il senso e il fine della nostra vita terrena nella prospettiva dell’eterna Luce … “Luce” significa “energia” che si converte in luminosità, calore, forza, potenza, gioia … L’universo è luce e le sue distanze si misurano in anni luce … Siamo impastati di luce, eppure, non raramente, annaspiamo nelle “tenebre”: ciascuno conosce le sue “tenebre” … quelle che ostacolano il flusso di “energia” … “Io sono venuto nel mondo come luce…” Sappiamo per esperienza – che è sempre nuova! – che “stare” nella relazione con Gesù genera luce, come la dinamo nelle biciclette di un tempo che, a contatto con la ruota, e pedalando generava luce … Dobbiamo “pedalare”! Gesù ci chiede di essere non passivi e distratti, ma attenti, attivi, collaborativi nella relazione con Lui, quindi fidandoci ed affidandoci a Lui. Allora, anche noi, possiamo affermare invocandolo: <<Signore Gesù, alla tua luce vediamo la luce…>> . Serena giornata! P. Antonio Santoro omi