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Oasi della misericordia

Archivi del mese: Febbraio 2019

<<Non confidare nelle tue ricchezze e non dire: «Basto a me stesso». Non seguire il tuo istinto e la tua forza, assecondando le passioni del tuo cuore. Non dire: «Chi mi dominerà?», oppure: «Chi riuscirà a sottomettermi per quello che ho fatto?», perché il Signore senza dubbio farà giustizia. Non dire: «Ho peccato, e che cosa mi è successo?», perché il Signore è paziente. Non essere troppo sicuro del perdono tanto da aggiungere peccato a peccato. Non dire: «La sua compassione è grande; mi perdonerà i molti peccati», perché presso di lui c’è misericordia e ira, e il suo sdegno si riverserà sui peccatori. Non aspettare a convertirti al Signore e non rimandare di giorno in giorno, perché improvvisa scoppierà l’ira del Signore e al tempo del castigo sarai annientato. Non confidare in ricchezze ingiuste: non ti gioveranno nel giorno della sventura. >> (Siracide 5,1-10).

Siamo a pochi giorni dall’inizio della Quaresima: tempo propizio per lasciarci mettere in questione dalla Parola di Dio per ravvivare un processo di conversione a livello personale e non solo. Ci può essere conversione nella misura in cui c’è consapevolezza del proprio limite e dei propri peccati; cioè, di tutto ciò che si frappone fra noi e Dio e che, quindi, ha delle conseguenze negative nel rapporto con se stessi e con gli altri. L’autore del libro sapienziale del Siracide (scritto nel 180 circa prima di Cristo), sebbene non abbia fato corsi di psicologia religiosa, mostra di conoscere molto bene il cuore umano con i suoi sotterfugi… Pecchiamo quando escludiamo Dio dalla nostra concreta vita quotidiana, affermando di fatto : «Basto a me stesso» …Ma chi può bastare a se stesso? Siamo membra di un corpo, siamo interdipendenti, persone, appunto: esseri in relazione, costitutivamente! <<Beato l’uomo che non entra nel consiglio dei malvagi, non resta nella via dei peccatori e non siede in compagnia degli arroganti, ma nella legge del Signore trova la sua gioia, la sua legge medita giorno e notte. >> (Dal Salmo 1). Buona giornata! P. Antonio

<<In quel tempo, Giovanni disse a Gesù: «Maestro, abbiamo visto uno che scacciava demoni nel tuo nome e volevamo impedirglielo, perché non ci seguiva». Ma Gesù disse: «Non glielo impedite, perché non c’è nessuno che faccia un miracolo nel mio nome e subito possa parlare male di me: chi non è contro di noi è per noi». >> (Mc 9,38-40).

Bellissima questa testimonianza di apertura di Gesù: Egli sa vedere, apprezzare e promuovere il bene da qualunque parte venga, oltre le particolari appartenenze siano esse religiose, culturali, politiche … Il vero “bene” è bene e va sempre riconosciuto e valorizzato ad ogni livello ed ambito del vivere familiare, ecclesiale, politico, culturale, sociale … Impariamo da Gesù! Oggi esercitiamoci a vedere il bene anche in chi la pensa diversamente da noi, cominciando dai più vicini … << Grande pace per chi ama la tua legge: nel suo cammino non trova inciampo.>> (Dal Salmo 118/119). Buona giornata! P. Antonio

<< Figlio, se ti presenti per servire il Signore, resta saldo nella giustizia e nel timore, preparati alla tentazione. Abbi un cuore retto e sii costante, tendi l’orecchio e accogli parole sagge, non ti smarrire nel tempo della prova. Stai unito a lui senza separartene, perché tu sia esaltato nei tuoi ultimi giorni. Accetta quanto ti capita e sii paziente nelle vicende dolorose, perché l’oro si prova con il fuoco e gli uomini ben accetti nel crogiolo del dolore.Affidati a lui ed egli ti aiuterà, raddrizza le tue vie e spera in lui, persisti nel suo timore e invecchia in esso. Voi che temete il Signore, aspettate la sua misericordia e non deviate, per non cadere. Voi che temete il Signore, confidate in lui, e la vostra ricompensa non verrà meno. Voi che temete il Signore, sperate nei suoi benefici, nella felicità eterna e nella misericordia. Voi che temete il Signore, amatelo, e i vostri cuori saranno ricolmi di luce. Considerate le generazioni passate e riflettete: chi ha confidato nel Signore ed è rimasto deluso? O chi ha perseverato nel suo timore e fu abbandonato? O chi lo ha invocato e da lui è stato trascurato? Perché il Signore è clemente e misericordioso, perdona i peccati e salva al momento della tribolazione, protegge coloro che lo ricercano sinceramente.>> (Siracide 2,1-13).

Abbeveriamoci alla limpida sorgente di questa divina sapienza. Leggiamo ascoltando i suoi consigli saggi per una vita di relazione serena e feconda con Dio, con noi stessi, con gli altri … Il sapiente che scrive ci comunica la sua “esperienza” di Dio. Egli evidenzia dei contenuti che valgono per tutti, purché si dia ascolto alle sue parole mettendole in pratica … Ora la nostra riflessione si fa preghiera: << Confida nel Signore e fa’ il bene: abiterai la terra e vi pascolerai con sicurezza. Cerca la gioia nel Signore: esaudirà i desideri del tuo cuore >> (Dal Salmo 36/37). Buona giornata! P. Antonio

<<Entrato in casa, i suoi discepoli gli domandavano in privato: «Perché noi non siamo riusciti a scacciarlo?». Ed egli disse loro: «Questa specie di demoni non si può scacciare in alcun modo, se non con la preghiera». >> (cfr Mc 9,14-29).

Forse, anche noi, a volte, cediamo all’influsso del demonio perché siamo una “generazione incredula”, non ci fidiamo di Gesù, quindi non crediamo nella potenza della preghiera che è relazione con Lui… Così impediamo allo Spirito del Risorto di operare … <<Maria, tu che hai schiacciato la testa del serpente antico, insegnaci a fidarci del Figlio tuo e perseverare nella preghiera d’intercessione e di liberazione dal male e dal maligno>>. Serena giornata! P. Antonio

<<E come volete gli uomini facciano a voi, così anche voi fate a loro… Amate invece i vostri nemici, fate del bene senza sperarne nulla, e la vostra ricompensa sarà grande e sarete figli dell’Altissimo, perché egli è benevolo verso gl’ingrati e i malvagi. Siate misericordiosi, come il Padre vostro è misericordioso . Non giudicate e non sarete giudicati; non condannate e non sarete condannati; perdonate e sarete perdonati. Date e vi sarà dato: una misura buona, pigiata, colma e traboccante vi sarà versata nel grembo, perché con la misura con la quale misurate, sarà misurato a voi in cambio”.>> (cfr Lc 6,27-38 ).

Siamo nel “cuore” dell’Evangelo! Quale migliore notizia di questa: ogni uomo e donna, in qualunque condizione si trovino sono/siamo sempre oggetto/destinatari della misericordia di Dio e, nello stesso tempo, siamo soggetti della sua misericordia; persone, cioè, chiamate ad agire come Dio si relaziona con noi: Lui che è “ricco di misericordia”. Gesù ci chiede di “non giudicare”. Egli sa che i nostri giudizi, molto spesso sono frutto di “pre-giudizi” e contengono una buona dose di “veleno” che inquina, ammorba, ammala fino a provocare la “morte” delle relazioni sia con se stessi che con gli altri… Chi giudica gli altri, anche se non se ne rende conto, di fatto, si ritiene senza peccato. Ma Gesù che conosce, lui sì, il cuore di ciascuno, ci mette in guardia, con una forte provocazione: “Chi di voi è senza peccato, scagli per primo la pietra” (Gv 8,7). Chiediamo la grazia del perdono per noi e per chiunque altro, mettendo così in atto la “regola d’oro” che, se vissuta, può trasformare in tempi brevi, e in tutti gli ambiti, ogni relazione da conflittuale e sterile in relazione pacifica e feconda di bene: “E come volete gli uomini facciano a voi, così anche voi fate a loro “. Preghiamo: <<Benedici il Signore, anima mia, non dimenticare tutti i suoi benefici. Egli perdona tutte le tue colpe, guarisce tutte le tue infermità; salva dalla fossa la tua vita, ti circonda di bontà e misericordia. Misericordioso e pietoso è il Signore, lento all’ira e grande nell’amore. Non ci tratta secondo i nostri peccati, non ci ripaga secondo le nostre colpe. >> (dal Salmo 102/103). Serena domenica all’insegna della misericordia accolta e donata… P. Antonio

<<In quel tempo, Gesù prese con sé Pietro, Giacomo e Giovanni e li condusse su un alto monte, in disparte, loro soli. Fu trasfigurato davanti a loro e le sue vesti divennero splendenti, bianchissime … E apparve loro Elia con Mosè e conversavano con Gesù. Prendendo la parola, Pietro disse a Gesù: «Rabbì, è bello per noi essere qui; facciamo tre capanne, una per te, una per Mosè e una per Elìa». Non sapeva infatti che cosa dire, perché erano spaventati. Venne una nube che li coprì con la sua ombra e dalla nube uscì una voce: «Questi è il Figlio mio, l’amato: ascoltatelo!». >> (cfr Mc 9, 2-13 ).

“Ascoltare” il Figlio! È questa una chiara, esplicita, diretta volontà di Dio Padre. Ma dove quando in che modo parla il Figlio? Anzitutto ricordiamo che Gesù è il Verbo fatto carne, la Parola del Padre che svela il mondo di Dio e la realtà dell’uomo. Ascoltare il Figlio nella sua Parola contenuta nelle Sacre Scritture e trasmessa dall’insegnamento della Chiesa. Ascoltarlo nella propria coscienza “formata” non confondendo la sua “voce” con i propri alterni umori, emozioni e/o pensieri… Ascoltarlo nelle situazioni ordinarie della vita quotidiana come negli eventi della storia e della cronaca, siano essi piacevoli o spiacevoli … Ascoltarlo quando ci parla in una esperienza di gioia o di dolore … ASCOLTARE … è una necessità esistenziale per qualificare la nostra vita e le nostre relazioni interpersonali, familiari, sociali, religiose, di fede … ASCOLTARE è anche un’arte il cui primo laboratorio è la famiglia, insieme ad altri ambiti di vita (scuola, gruppi, comunità …). Lo sappiamo anche per esperienza: Ad ASCOLTARE S’IMPARA! La preghiera è una preziosa via maestra per imparare ad ascoltare … Pratichiamola e ne godremo la bellezza e l’utilità … Infine, e non per ultimo, ricordiamoci che la fede nasce dall’ascolto (cfr Romani 10). <<Maria, Donna dell’ascolto, insegnami/ci ad Ascoltare per discernere e vivere secondo la volontà di Dio, nostro vero Bene… >>. Buona giornata! P. Antonio

Festa della Cattedra di San Pietro.

<< E io a te dico: tu sei Pietro e su questa pietra edificherò la mia Chiesa e le potenze degli inferi non prevarranno su di essa. A te darò le chiavi del regno dei cieli: tutto ciò che legherai sulla terra sarà legato nei cieli, e tutto ciò che scioglierai sulla terra sarà sciolto nei cieli. >> (cfr Mt 16,13-19).

Sarebbe sufficiente uno sguardo sereno sui duemila anni di cristianesimo, quindi della Chiesa, per ammettere che la Chiesa di Gesù di Nazareth, morto e risorto, edificata su “Pietro”, non verrà mai distrutta, nonostante tutte le malefatte di parte di suoi membri a tutti livelli. Nel corso della sua storia, ieri come oggi, molti, troppi hanno cercato e cercano in ogni modo di eliminare la Chiesa ed ogni traccia del suo Signore. Ma essa, dopo ogni crisi interna ed ogni persecuzione risorge più vigorosa di prima. So che è difficile ammetterlo da parte di non pochi, ma è la realtà misteriosa e vera: La natura della Chiesa non è solo umana, ma affonda le sue radici e il suo alimento vitale nel Divino …Termino con la citazione di un fatto realmente accaduto e quanto mai significativo. <<Napoleone Bonaparte nel 1806 mentre portava via prigioniero verso la Francia papa Pio VII, si rivolse sprezzante al cardinale Consalvi, segretario di Stato, dicendogli: «In pochi anni, io avrò distrutto la Chiesa!». Ma il cardinale, uomo di Chiesa e anche di prudenza terrena, gli rispose con tranquilla franchezza: «No, Maestà! non ci siamo riusciti noi preti, a distruggerla, e in 17 secoli! Non ci riuscirà neppure lei». I fatti dicono che Napoleone pochi anni dopo era a Sant’Elena, dove finì i suoi giorni, che Pio VII rientrò a Roma il 24 maggio del 1814>> (“Avvenire”, martedì 4 aprile 2006) . Speriamo che tanti, dentro e fuori dell’appartenenza alla Chiesa, traggano insegnamento da questa simpatica conversazione, e non solo … Rinnoviamo la nostra fiducia e confidenza in Colui che la Chiesa (“santa e peccatrice” insieme) l’ha pagata col suo sangue e con il suo Spirito la guida e la sostiene lungo i sentieri spesso impervi della Storia dei suoi singoli e dell’intero suo popolo.<<Anche se vado per una valle oscura, non temo alcun male, perché tu sei con me.>>. Buona giornata e Buona Festa! P. Antonio

<<In quel tempo, Gesù partì con i suoi discepoli verso i villaggi intorno a Cesarèa di Filippo, e per la strada interrogava i suoi discepoli dicendo: «La gente, chi dice che io sia?». Ed essi gli risposero: «Giovanni il Battista; altri dicono Elìa e altri uno dei profeti». Ed egli domandava loro: «Ma voi, chi dite che io sia?». >> (cfr Mc 8,27-33).

Molto spesso, siamo immersi in tante cose, ma anche per questo “distratti” e, quindi, non centrati su ciò che più conta in una visione globale della vita terrena nella prospettiva dell’eternità. Come cristiani non possiamo snobbare – perché risaputa! – la domanda diretta di Gesù : «Ma voi, chi dite che io sia?». «Tu, chi dici che io sia, adesso, in questa situazione particolare della tua esistenza?». <<Signore Gesù, come rispondere alla tua domanda? Con un ragionamento? Con una bella frase: che sei tutto per me? O, che vorrei che tu fossi tutto per me? Ma, poi mi ritrovo a vivere, a volte, come se tu non esistessi, invischiato in tante cose e relazioni, magari belle e buone … Sì, Mio Signore e mio Dio, voglio che tu sappia – e tu lo sai -! che ti voglio bene. Quasi temo dirti che “ti amo”, perché solo tu puoi dirmelo in modo totalmente e radicalmente vero e degno. Io ti voglio bene e, con la tua grazia, cammino verso la pienezza di quel bene, del “ti voglio bene”, fino all’effusione del cuore e del dono permanente di tutto me stesso/a, sussurrandoti, con timore ed attrazione del cuore: “Ti amo” >>. Buona giornata! P. Antonio

<<In quel tempo, Gesù e i suoi discepoli giunsero a Betsàida, e gli condussero un cieco, pregandolo di toccarlo. Allora prese il cieco per mano, lo condusse fuori dal villaggio e, dopo avergli messo della saliva sugli occhi, gli impose le mani e gli chiese: «Vedi qualcosa?». Quello, alzando gli occhi, diceva: «Vedo la gente, perché vedo come degli alberi che camminano». Allora gli impose di nuovo le mani sugli occhi ed egli ci vide chiaramente, fu guarito e da lontano vedeva distintamente ogni cosa. >> (cfr Mc 8,22-26).

La relazione con Gesù non è astratta, ma molto concreta … Lasciamoci condurre e conduciamo altri da Gesù. Lasciamoci “toccare” da Lui mediante i “segni sacramentali” e mediante il ”segno” dell’umanità concreta gioiosa o/e dolorante di una persona che incontriamo … con la quale ci relazioniamo e, in qualche modo, riflette il volto di Cristo Gesù… Lasciamoci “toccare” , “curare” da Gesù! “Curare”… Ciò accade non in modo automatico, ma nella quotidiana relazione con Lui. La “guarigione” del cieco è stata progressiva… Quanta pedagogia della fede e, quindi, del cammino di santificazione, c’è in questo episodio evangelico, breve, ma essenziale molto denso di contenuti … <<Signore Gesù, toccami, metti pure la tua saliva sui miei occhi, guarisci la mia cecità, anche quando presumo di vedere, ma non con i tuoi occhi… >>. Buona giornata! P. Antonio

<< Il Signore vide che la malvagità degli uomini era grande sulla terra e che ogni intimo intento del loro cuore non era altro che male, sempre. E il Signore si pentì di aver fatto l’uomo sulla terra e se ne addolorò in cuor suo. Il Signore disse: «Cancellerò dalla faccia della terra l’uomo che ho creato e, con l’uomo, anche il bestiame e i rettili e gli uccelli del cielo, perché sono pentito di averli fatti». Ma Noè trovò grazia agli occhi del Signore. Il Signore disse a Noè: «Entra nell’arca tu con tutta la tua famiglia, perché ti ho visto giusto dinanzi a me in questa generazione».>> (cfr Gen 6,5-8; 7,1-5.10).

L’Autore sacro, con un linguaggio “antropomorfico”(quello, cioè, che attribuisce a Dio il sentire, il pensare e l’agire dell’uomo), ci parla della delusione di Dio dinanzi al male dilagante prodotto dalle Sue creature umane. In fondo, è l’uomo stesso deluso per la gravità del suo peccato … Ma Dio, e l’uomo che segue Dio – come Noè … – non si fa vincere dalla sua collera e si attiva per stabilire una nuova “alleanza” con gli uomini. E così altre volte nella “Storia della Salvezza”, fino alla nuova ed eterna “alleanza” sancita nel sangue del Figlio Gesù. In Gesù l’onda travolgente delle acque del male s’infrange… E l’uomo può emergere a nuova vita dall’acqua del battesimo e dalla grazia degli altri sacramenti, della Parola, dell’Amore … << Signore, fa’ che le grandi acque del male non spengano l’amore effuso nei nostri cuori … E Noi, ciascuno, continueremo la navigazione nell’arca della tua Chiesa verso il tuo porto sicuro …>>. Buona giornata! P. Antonio