Cerca:
Oasi della misericordia

Archivi del mese: Agosto 2018

《 Mentre i Giudei chiedono segni e i Greci cercano sapienza, noi invece annunciamo Cristo crocifisso: scandalo per i Giudei e stoltezza per i pagani; ma per coloro che sono chiamati, sia Giudei che Greci, Cristo è potenza di Dio e sapienza di Dio. Infatti ciò che è stoltezza di Dio è più sapiente degli uomini, e ciò che è debolezza di Dio è più forte degli uomini.》( cfr 1 Corinti 1,17-25).

Ancora oggi – e sempre ! – annunciare Cristo crocifisso è stoltezza e scandalo → un ostacolo a credere!La “parola della croce” è parola umana ma che veicola il Divino…La vicenda drammatica di Cristo crocifisso va oltre ogni ragionevole considerazione umana. Essa si può cogliere, in qualche modo, ed accogliere nella logica di un amore senza misura. Forse si pensa poco e può stupire, ma l’amore <umano> più simile a quello di Cristo crocifisso è l’amore materno quando è vissuto nella sua genuinità “naturale”: accoglienza, dono, cura tenera ed incessante (soprattutto nei primi anni di vita) di una nuova creatura, mettendo a rischio la propria vita, spesso sacrificandola…Dio Creatore e Redentore, in Cristo crocifisso, inaugura una creazione nuova dove il dolore e la morte non sono l’ultima parola …《Santo Spirito, senza la tua luce è impossibile riconoscere il Dio vivente nel volto del crocifisso ed accoglierlo. Donaci la sapienza della Croce per poter vivere da creature nuove, redente, feconde di vita per sé e per altri …》.Buona giornata! P. Antonio

《 In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:«Vegliate, perché non sapete in quale giorno il Signore vostro verrà. Cercate di capire questo: se il padrone di casa sapesse a quale ora della notte viene il ladro, veglierebbe e non si lascerebbe scassinare la casa. Perciò anche voi tenetevi pronti perché, nell’ora che non immaginate, viene il Figlio dell’uomo.》(cfr Mt 24,42-51).

Nel ritmo spesso frenetico delle nostre giornate e nottate, ci fa bene ascoltare questo appello di Gesù: Vegliate!Vegliare significa non perdere di vista il senso della nostra esistenza e, pertanto, orientare le nostre azioni quotidiane e le nostre scelte al fine ultimo della nostra vita: l’incontro faccia a faccia con Dio.《Vieni, Santo Spirito, purifica i miei occhi e il mio cuore perché viva nell'<oggi> l’incontro con te nei segni sacramentali della tua grazia, dei miei simili e della natura …》.Buona giornata! P. Antonio

《 Ti faranno guerra, ma non ti vinceranno, perché io sono con te per salvarti».》 (cfr Geremia 1,17-19).

“Io sono con te”. È Dio che parla al profeta Geremia; ma parla, in modo diverso, a ciascuno di noi e ad ogni creatura. Comunica con noi e ci garantisce la sua presenza: Io sono con te! Quando capita di sentirci soli, abbandonati e, forse anche, disperati, ciò accade perché si è oscurata o persa la fiducia in Dio. È venuta meno la consapevolezza e la certezza che Lui è presente, è sempre con me per salvarmi … Ed io, dove sono?《Dio con noi, Gesù, ravviva in me questa fede semplice: Tu sei con me, qui ed ora, ed in ogni circostanza della mia esistenza》. Buona giornata! P. Antonio

《 In quel tempo, Gesù parlò dicendo:«Guai a voi, scribi e farisei ipocriti, che pagate la decima sulla menta, sull’anéto e sul cumino, e trasgredite le prescrizioni più gravi della Legge: la giustizia, la misericordia e la fedeltà. Queste invece erano le cose da fare, senza tralasciare quelle》(cfr Mt 23,23-26).

Forse, anche noi, siamo un po’ ipocriti quando riduciamo l’appartenenza religiosa ad una devozione fatta di gesti episodici e pratiche esteriori e formali. Gesù ci chiede di andare all’essenziale del suo messaggio e, quindi, al cuore dell’appartenenza cristiana: vincere la giustizia, la misericordia, la fedeltà …《Signore Gesù, a volte anche noi ci curiamo più dell’esterno e di ciò che appare, piuttosto che concentrarci e curare l’interiorità’ e la perseveranza nella tua sequela. Convertici all’essenziale delle nostre relazioni secondo il tuo esempio ed insegnamento》.Buona giornata!  P. Antonio

《 Il nostro Dio vi renda degni della sua chiamata e, con la sua potenza, porti a compimento ogni proposito di bene e l’opera della vostra fede, perché sia glorificato il nome del Signore nostro Gesù in voi, e voi in lui, secondo la grazia del nostro Dio e del Signore Gesù Cristo.》(cfr 2 Tessalonicesi 1,1-5.11-12).

La vita è una “chiamata” a realizzare un “progetto di bene”.Questa è la volontà di Dio su ogni essere umano. L’attuazione progressiva di questo disegno realizza la creatura umana e, nello stesso tempo, rende gloria a Dio, fonte d’ogni vita e bene…《Santo Spirito, facci dono del discernimento non solo per evitare il male, ma anche decisione e forza per fare il bene, quello possibile nel presente che il Padre ci dona》.Buona giornata! P. Antonio

《 Da quel momento molti dei suoi discepoli tornarono indietro e non andavano più con lui.Disse allora Gesù ai Dodici: «Volete andarvene anche voi?». Gli rispose Simon Pietro: «Signore, da chi andremo? Tu hai parole di vita eterna e noi abbiamo creduto e conosciuto che tu sei il Santo di Dio».》(cfr Gv 6,60-69).

Nella sinagoga di Cafarnao, Gesù conclude il suo “discorso”, anzi, la sua “rivelazione” sul “pane disceso dal cielo”, che è Lui stesso. Questa verità scandalizza anche molti dei suoi discepoli che abbandonano Gesù… Per questo Gesù pone anche ai dodici apostoli la domanda decisiva: ” Volete andarvene anche voi?” Questa domanda drammatica, venata di tristezza, è come uno spartiacque. Da una parte ci sono coloro che seguono Gesù, anche con entusiasmo perché ne traggono qualche profitto. Dall’altra parte, ci sono quelli che continuano a fidarsi di Gesù, anche quando la “sequela” comincia a “costare”…Nelle relazioni interpersonali in genere, e nella relazione con Gesù in particolare, arriva prima o poi, il momento in cui bisogna prendere la decisione di andare oltre, di fidarsi, oppure si rimane arroccati sulle proprie posizioni e convinzioni, frutto di giudizi o pregiudizi …《Signore Gesù, oggi, con Pietro osiamo dirti: “Signore, da chi andremo, tu hai parole di vita eterna, noi crediamo in te, ci fidiamo e affidiamo a te》.Buona Domenica!P. Antonio

《 Tutte le loro opere le fanno per essere ammirati dalla gente: allargano i loro filattèri e allungano le frange; si compiacciono dei posti d’onore nei banchetti, dei primi seggi nelle sinagoghe, dei saluti nelle piazze, come anche di essere chiamati “rabbì” dalla gente.》(cfr Mt 23, 1-12).

Il giudizio di Gesù è molto severo sul modo di comportarsi degli scribi e dei farisei e di quanti, in ogni tempo e ambiente, si comportano allo stesso modo. La tentazione di apparire, farsi notare per essere ammirati e lodati, è una tentazione sempre in agguato, soprattutto in chi ha autorità in ogni ambito della vita di una società. Quando questa tentazione viene assecondata e soddisfatta in ambito religioso e nella Chiesa è molto deprecabile, allontana le persone più che attirarle alla fede e alla pratica religiosa.Purtroppo, non poche sono le forme per compensare i “vuoti” nella propria esistenza. L’apparire, il comandare autoritario, il darsi da fare per essere ammirati e lodati …sono atteggiamenti e comportamenti che danno l’illusione di sedare e colmare un’intima inquietudine, a volte, angoscia …《Signore Gesù, tu hai lasciato il tuo divino splendore, ti sei spogliato della tua vera gloria per farti servo di ogni tua creatura, donaci il tuo sentire profondo per agire unicamente secondo la volontà del Padre e per la sua gloria, in umiltà …》.Buona giornata! P. Antonio

《 Gesù intanto, visto Natanaèle che gli veniva incontro, disse di lui: «Ecco davvero un Israelita in cui non c’è falsità». Natanaèle gli domandò: «Come mi conosci?». Gli rispose Gesù: «Prima che Filippo ti chiamasse, io ti ho visto quando eri sotto l’albero di fichi».》 (cfr Gv 1,45-51).

“Come mi conosci?” Dice Natanaele (→Bartolomeo) a Gesù; e Lui risponde: “Io ti ho visto …”Chi ci conosce veramente e in profondità – dove neanche il nostro sguardo arriva – è Gesù. Più che avere timore del suo sguardo, dobbiamo essergli particolarmente grati, contenti e camminare sicuri perché consapevoli e certi che lo sguardo benevolo di Gesù ci accompagna… Forse ci sembra esagerata o illusoria questa verità? No!Non potremmo esistere senza il suo sguardo!!Lo sguardo di Gesù è come il respiro per la vita fisica e spirituale.《Signore Gesù, tu mi guardi, qui e ora, e in ogni istante della mia esistenza. Fa’ che mi lasci guardare ed io stesso volga a te il mio sguardo. Così vedrò con occhi nuovi me ed ogni altra persona, cosa, avvenimento …》.Buona giornata! P. Antonio

《 In quel tempo, Gesù, riprese a parlare con parabole [ai capi dei sacerdoti e ai farisei] e disse:«Il regno dei cieli è simile a un re, che fece una festa di nozze per suo figlio. Egli mandò i suoi servi a chiamare gli invitati alle nozze, ma questi non volevano venire.Mandò di nuovo altri servi con quest’ordine: “Dite agli invitati: Ecco, ho preparato il mio pranzo; i miei buoi e gli animali ingrassati sono già uccisi e tutto è pronto; venite alle nozze!”. Ma quelli non se ne curarono e andarono chi al proprio campo, chi ai propri affari; altri poi presero i suoi servi, li insultarono e li uccisero. 》(cfr Mt 22, 1-14).

È paradossale, ma accade, ieri come oggi, così domani: la creatura umana, molto spesso, rifiuta l'<invito a nozze(→comunione con Dio in Gesù per opera dello Spirito) fatto dal suo Dio, Creatore e Redentore.Siamo attratti da altre cose …Eppure siamo fatti, interiormente strutturati, per l’Infinito, per l’Eterno … Ma, ahimè, siamo distratti, immersi nel finito e nel vortice del visibile e temporaneo …L’invito alle nozze è rivolto alla nostra libertà: è una continua sfida a scegliere Dio oppure altro, apparentemente più appetibile, ma contingente; altro, che sembra appagarci, ma poi ci lascia insoddisfatti, ansiosi di riempire un “vuoto” ..《Signore Gesù, rivestimi dell’abito nuziale per poter partecipare alla festa di nozze …》.Buona giornata! P. Antonio

《 Ma il padrone, rispondendo a uno di loro, disse: “Amico, io non ti faccio torto. Non hai forse concordato con me per un denaro? Prendi il tuo e vattene. Ma io voglio dare anche a quest’ultimo quanto a te: non posso fare delle mie cose quello che voglio? Oppure tu sei invidioso perché io sono buono?”.Così gli ultimi saranno primi e i primi, ultimi».》(cfr Mt 20,1-16).

Gesù – rappresentato dal padrone della vigna – in ore diverse della giornata, chiama operai a lavorare nella “vigna”. A fine giornata, cominciando dagli operai dell’ultina ora, da’ a tutti il compenso di un denaro, quello pattuito con gli operai della prima ora. La logica di “pagamento” che Gesù segue non è quella “sindacale” che, se giusta, va bene nel rapporto tra datore di lavoro e lavoratori.Quello che Gesù dona – un “denaro” che è segno di un altro valore … – non è in rapporto al merito dell’operaio, ma alla Sua magnanimità: il suo amore di misericordia, che va ben oltre ogni logica di meritocrazia.  Ma c’è di più. In verità, Gesù, come compenso non da’ denari o altre cose. Egli dona se stesso! E, Lui, non ha prezzo!!Se non comprendiamo questo, anche noi critichiamo il modo di comportarsi del “padrone” della vigna …《Signore Gesù, al di là di ogni merito, donaci la gratitudine e la gioia di essere operai nella tua vigna per ricevere in dono te stesso》.Buona giornata! P. Antonio