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Oasi della misericordia

Archivi del mese: luglio 2018

《 Disse loro un’altra parabola: «Il regno dei cieli è simile al lievito, che una donna prese e mescolò in tre misure di farina, finché non fu tutta lievitata».》(cfr Mt 13,31-35).

Ogni creatura umana – indipendentemente dalla sua appartenenza religiosa, politica e culturale – è chiamata ad essere “lievito” di bene nel contesto in cui vive.Ancor di più il discepolo di Cristo Gesù. Se i cristiani prendessimo coscienza del grande dono della fede ricevuto, quindi del lievito che siamo, vi sarebbe in breve tempo una grande rivoluzione silenziosa ma efficacissima. L’umanità – con i suoi innumerevoli ambiti di vita – attende (spesso senza rendersene conto) il lievito di bene, di senso, di eternità che i cristiani hanno in affidamento con la precisa missione di far lievitare ogni “pasta” … Quando in famiglia e fuori le “cose” non vanno, prima di puntare il dito, chiediamoci se siamo stati – e se siamo – lievito. 《Signore Gesù, anche noi cristiani tante volte ci lamentiamo e sembra che siamo senza speranza …Quando ciò accade siamo lievito stantio! Non permettere di rassegnarci in questa condizione, ma ridonaci il tuo soffio di vita per contribuire ad animare ogni “pasta” …》.Buona giornata! P. Antonio

《 Fratelli, io, prigioniero a motivo del Signore, vi esorto: comportatevi in maniera degna della chiamata che avete ricevuto, con ogni umiltà, dolcezza e magnanimità, sopportandovi a vicenda nell’amore, avendo a cuore di conservare l’unità dello spirito per mezzo del vincolo della pace.》(cfr Efesini 4; 1’6).

La “chiamata” ! Chi chiama è Dio, Trinità d’Amore. Ogni chiamata/vocazione è un progetto dinamico di vita e d’amore che il nostro Dio affida ad ogni creatura umana e ad ogni coppia coniugale e ad ogni famiglia, ad ogni comunità ecclesiale ma anche civile e politica. La “chiamata” non si può vivere in modo individualistico ed egoistico; essa si vive all’interno di un progetto più ampio: di coppia e famiglia; di comunità in un Istituto di Vita Consacrata; di comunità presbiterale in una Diocesi; di vescovi uniti al Papa; di cittadini di una nazione nella prospettiva dell’intera famiglia umana; di cristiani, discepoli di Gesù agenti di cattolicità’.Ogni “chiamata” attraversa le sue “stagioni”, quindi le sue “prove” destinate a verificare e qualificare la “chiamata”.Non dimentichiamo che noi non siamo nè gli autori nè i detentori della chiamata. Siamo dei destinatari, quindi beneficiari, chiamati, appunto, a condividere, responsabilmente, ciò che ci è stato donato, vivendo la missione che è propria ad ogni chiamata . Penso agli sposi e ai genitori, ai sacerdoti e ai membri di Vita Consacrata, a tutti coloro che svolgono un compito nel privato e/o nel pubblico … Quante chiamate e quante missioni, tutte per il bene dei singoli e dell’intera umanità!!《Vieni, Santo Spirito, ravviva in noi il dono della chiamata e dell’audacia per la missione che dalla chiamata deriva》.Buona domenica! P. Antonio

《 Ed egli rispose loro: “Un nemico ha fatto questo!”.E i servi gli dissero: “Vuoi che andiamo a raccoglierla?”. “No, rispose, perché non succeda che, raccogliendo la zizzania, con essa sradichiate anche il grano. Lasciate che l’una e l’altro crescano insieme fino alla mietitura》 (cfr Mt 13,24-30) .

Gesù, con questa parabola, ci offre la chiave per comprendere da dove viene il bene in noi e nel mondo intero. Il bene – che è il buon seme -viene da Dio: il male – la zizzania – in ogni sua espressione, viene dal “nemico” di Dio e dell’uomo, il “diavolo”. Detta così, sembra una favoletta anche se drammatica. Invece, purtroppo, è la realtà! Altrimenti, come spiegare il male e l’efferatezza con cui esseri umani compiono delle loro azioni? 《Santo Spirito, rendici convinti e fiduciosi seminatori del seme buono, arginando così l’espandersi della zizzania》. Buona giornata!  Padre Antonio

《 Quello seminato sul terreno buono è colui che ascolta la Parola e la comprende; questi dà frutto e produce il cento, il sessanta, il trenta per uno».》(cfr Mt 13,18-23).

Siamo alla fine della spiegazione che Gesù fa della parabola del seminatore.La Parola seminata dal Padre è il Figlio Gesù. All’inizio del Vangelo di Giovanni ci viene rivelata chi è la Parola:《In principio era il Verbo [la Parola!], e il Verbo era presso Dio e il Verbo era Dio … E il Verbo si fece carne e venne ad abitare in mezzo a noi》. Cristo Gesù stabilisce così una relazione con ciascuno di noi e con tutto il suo popolo e, nello stesso tempo, invoca la nostra personale e comunitaria corrispondenza. La parola già dal punto di vista umano genera comunicazione quindi relazione. Ancor più la divina Parola genera non solo comunicazione ma comunione, un sistema di feconde relazioni tra Dio e ciascuno di noi e tra di noi. Sì, comunione come relazione feconda 《il cento, il sessanta, il cento per uno》, ma nella misura in cui ascoltiamo, cioè accogliamo e mettiamo in pratica le Parole della Parola eterna. E la Parola, che è Vita, non mancherà di dare i suoi frutti. Questa verità è confortata dall’esperienza, sempre nuova, non solo personale e nostra, ma di una schiera innumerevole di discepoli del Verbo fatto carne …《Santo Spirito, rendimi docile, attento, accogliente, mai sazio della Parola eterna generatrice di vita, di relazioni autentiche, di comunione e di opere di bene …》.

Buona giornata! P. Antonio

Santi Gioacchino e Anna.

《 Oracolo del Signore. Due sono le colpe che ha commesso il mio popolo: ha abbandonato me,sorgente di acqua viva, e si è scavato cisterne, cisterne piene di crepe, che non trattengono l’acqua».》(cfr Geremia 2,1-3.7-8.12-13).

Il popolo dell’Antica Alleanza con i suoi capi, lungo la sua storia, spesso dimenticava la sorgente della sua esistenza e della sua liberazione, e si dava agli “idoli”; abbandonava così il Dio fedele, sorgente di acqua viva …E noi, membri del popolo della Nuova Alleanza, pensiamo di essere migliori? Se guardiamo i Paesi di antica cristianità – ma, spesso, anche le nostre realtà ecclesiali – dobbiamo concludere con le stesse parole che Dio ha consegnato al profeta Geremia: “Il mio popolo, ha abbandonato me, sorgente di acqua viva, e si è scavato cisterne piene di crepe …”. Abbandonando (di fatto!) il Signore, quanta “acqua” si disperde! Spesso le immense risorse vengono sacrificate agli “idoli”: si vive in una sorta di ateismo pratico o di sincretismo, cioè in un insieme di credenze, nutrendosi di una pietanza dai diversi ingredienti, ma che non nutre e non sazia …Ciascuno sa o dovrebbe conoscere la sua condizione attuale; comunque, a tutti fa bene convertirsi alla effettiva “centralità” di Dio che, in Gesù, ha stabilito la Nuova ed eterna Alleanza, pregando: 《Signore, è in te la sorgente della vita, alla tua luce vediamo la luce》.                              Auguri e preghiere per chi porta il nome dei genitori della Madonna, Gioacchino e Anna.Buona giornata!P. Antonio

《 Fratelli, noi abbiamo un tesoro in vasi di creta, affinché appaia che questa straordinaria potenza appartiene a Dio, e non viene da noi. In tutto, infatti, siamo tribolati, ma non schiacciati; siamo sconvolti, ma non disperati; perseguitati, ma non abbandonati; colpiti, ma non uccisi, portando sempre e dovunque nel nostro corpo la morte di Gesù, perché anche la vita di Gesù si manifesti nel nostro corpo.》(cfr 2 Corinti 4,7-15).

Il grande tesoro è Gesù, è la fede in lui! Tesoro, nel fragile vaso della nostra umanità personale: fragile, per la sua condizione terrena anche se destinata all’Eterno; fragile, per i propri vissuti e il presente di sofferenza psicofisica, spirituale, morale, economica, relazionale …; fragile per l’ombra sul proprio futuro …Ma, in questa condizione di fragilità, Dio ha piantato il seme della sua potente ed umile presenza che ci garantisce, se uniti al Figlio suo, la vittoria della vita su ogni forma di morte nella prospettiva dell’eternità …《Santo Spirito, vieni, conferma e rafforza il dono della fede, perché anche la vita di Gesù si manifesti in me》.Buona giornata! P. Antonio

《 Come quando sei uscito dalla terra d’Egitto,mostraci cose prodigiose.Quale dio è come te,che toglie l’iniquità e perdona il peccato al resto della sua eredità? Egli non serba per sempre la sua ira, ma si compiace di manifestare il suo amore. Egli tornerà ad avere pietà di noi, calpesterà le nostre colpe.Tu getterai in fondo al mare tutti i nostri peccati. Conserverai a Giacobbe la tua fedeltà, ad Abramo il tuo amore, come hai giurato ai nostri padri fin dai tempi antichi. 》(cfr Michea 7,14-15.18-20).

Quanto è vitale e rigenerante la memoria del bene e dell’amore ricevuti!Quando perdiamo questa “memoria” vaghiamo senza una meta e siamo come naufraghi, sballottati e sommersi dalle “onde” …《Dio dei nostri Padri, Dio del Signore nostro Gesù Cristo, converti il mio e nostro cuore alla tua infinita misericordia, perché tu “getti in fondo al mare tutti i nostri peccati …》.Buona giornata!P. Antonio

《 Sono stato crocifisso con Cristo, e non vivo più io, ma Cristo vive in me. E questa vita, che io vivo nel corpo, la vivo nella fede del Figlio di Dio, che mi ha amato e ha consegnato se stesso per me.》(cfr Gal 2,19-20).

Per San Paolo l’essere una sola cosa con Cristo è esperienza sacramentale ( cioè i sacramenti, quali segni efficaci della grazia) ed esistenziale. Paolo, realmente, concretamente, quotidianamente sperimenta la reale presenza di Cristo in lui. Da Cristo Gesù, si sente profondamente e personalmente amato: questo gli basta per vivere solo per Cristo e donare la sua vita a Cristo e , in unità con lui, donarsi per la salvezza degli altri.《Spirito Santo, inviato dal Padre e dal Figlio vieni e realizza di continuo l’unione tra Cristo e il mio “io”: ogni giorno, ogni istante, perché io non viva più per me stesso, ma per colui che mi ha amato e ha dato se stesso per me … 》.Buona giornata! P. Antonio

《 In quel tempo, gli apostoli si riunirono attorno a Gesù e gli riferirono tutto quello che avevano fatto e quello che avevano insegnato. Ed egli disse loro: «Venite in disparte, voi soli, in un luogo deserto, e riposatevi un po’». Erano infatti molti quelli che andavano e venivano e non avevano neanche il tempo di mangiare.》( cfr Mc 6,30-34).

Immersi nel vortice e vociare della vita quotidiana, Gesù ci dona l’esempio e la legge del riposo e del silenzio. Egli sa bene che un rapporto armonico con se stessi, con Dio, con gli altri, nasce e matura nel “silenzio”. Molto spesso si desidera e si invoca un’oasi di pace e di silenzio per potersi “ritrovare” …Purtroppo, però, alle parole non seguono i fatti. Perché? Per mancanza di tempo o per paura di restare “soli”? Soli con se stessi, e con sé dinanzi a Dio che ti “guarda”, non certo, per giudicarti.Il periodo estivo, per molti, è tempo di ferie o, comunque, un tempo in cui i ritmi potrebbero rallentare. Profittiamone!《Signore Gesù, voglio ascoltare la tua voce: mi impegno a cercare e un tempo ed un luogo, in disparte, per un momento di rigenerazione》.Buona domenica! P. Antonio

《 Non spezzerà una canna già incrinata,non spegnerà una fiamma smorta,finché non abbia fatto trionfare la giustizia;nel suo nome spereranno le nazioni》(cfr Mt 12,14-21).

Gesù è venuto non per spegnere e soffocare, ma per valorizzare ogni germe di vita, ancor più se piccolo. Spesso dimentichiamo che anche una quercia ha origine da un seme; e la sua grande chioma è possibile ed è garantita dalle sue ampie radici nascoste.                               Anche l’osservazione della natura ci insegna a seguire Gesù …《Signore Gesù, a volte, per le vicende della vita, la nostra esistenza è come una canna incrinata ed una fiamma flebile che sembra spegnersi …Col tuo Spirito infondi in noi coraggio, forza, speranza, creatività per far crescere quanto di meglio hai seminato in ciascuno di noi …》.Buona giornata! P. Antonio