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Oasi della misericordia

Archivi del mese: febbraio 2018

《 Gesù li chiamò a sé e disse: «Voi sapete che i governanti delle nazioni dòminano su di esse e i capi le opprimono. Tra voi non sarà così; ma chi vuole diventare grande tra voi, sarà vostro servitore e chi vuole essere il primo tra voi, sarà vostro schiavo. Come il Figlio dell’uomo, che non è venuto per farsi servire, ma per servire e dare la propria vita in riscatto per molti».》(cfr Mt 20,17-28).

Che pazienza ha dovuto avere Gesù con i dodici apostoli! Infatti, mentre andava a Gerusalemme, Egli condivideva con i suoi ciò che gli sarebbe accaduto: arresto, condanna a morte, passione, crocifissione, risurrezione. E gli apostoli, proprio quelli che erano stati alla sua “scuola” per tanto tempo, di cosa si preoccupano? Di chi, tra loro, deve essere il primo!Forse anche noi ci sdegniamo per un simile comportamento. Ma noi, siamo proprio migliori di loro? Pensiamo a quante invidie, gelosie, pettegolezzi, tentativi di emergere e apparire inquinano le relazioni nelle comunità ecclesiali (parrocchie, aggregazioni laicali, comunità di vita consacrata …) e, quindi, la crescita delle persone e dell’intero corpo ecclesiale e sociale.. Sì, siamo sinceri nel nostro intento di seguire Gesù, ma facciamo fatica, forse molta fatica a camminare sulle sue orme … 《Santo Spirito, donaci la tua santa forza per seguire Gesù, servendo veramente la sua persona, nella persona di chi ha bisogno, nel servizio umile e concreto alla sua Chiesa in comunione con i suoi pastori》.Buon servizio! P. Antonio

《 In quel tempo, Gesù si rivolse alla folla e ai suoi discepoli dicendo:«Sulla cattedra di Mosè si sono seduti gli scribi e i farisei. Praticate e osservate tutto ciò che vi dicono, ma non agite secondo le loro opere, perché essi dicono e non fanno》 (cfr Mt 23,1-12).       Al tempo di Gesù, come in ogni altro tempo, si critica – a torto o a ragione – il modo di comportarsi dell'<autorità religiosa>: scribi, farisei, preti, vescovi, religiosi …Gesù esorta a non lasciarsi condizionare dall’incoerenza, dalla doppiezza, e dalle fragilità dei suoi “ministri”, così pure di ogni altro battezzato …”Praticate e osservate ciò che vi dicono, ma non agite secondo le loro opere…”《Sì, Signore Gesù, l’incoerenza e le contraddizioni, non giustifichino mai il proprio disimpegno fino all’incredulità’ o abbandono della tua Chiesa … Tu chiami ciascuno per nome, e da ciascuno attendi la personale risposta …》. Buon cammino!P. Antonio

《 In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:«Siate misericordiosi, come il Padre vostro è misericordioso.Non giudicate e non sarete giudicati; non condannate e non sarete condannati; perdonate e sarete perdonati.Date e vi sarà dato: una misura buona, pigiata, colma e traboccante vi sarà versata nel grembo, perché con la misura con la quale misurate, sarà misurato a voi in cambio».》                       (cfr Lc 6,36-38).

Gesù mette in evidenza l’abissale differenza di comportamento di Dio e di noi esseri umani. Dio ci guarda e ci tratta con una giustizia misericordiosa. Tra noi creature umane, invece, prevale molto spesso, il giudizio di condanna, a volte anche verso se stessi ! Pertanto, un cammino di vera conversione, mentre fa risplendere in ciascuno l’immagine di Dio, nello stesso tempo, ci “umanizza”: e, l’ “umano” diventa riflesso del Divino, quindi suoi testimoni.  《Dio d’ infinita misericordia, rendici simili a te l’umano e il creato sbocciano di nuovi frutti.》. Buon cammino !P. Antonio

《 Venne una nube che li coprì con la sua ombra e dalla nube uscì una voce: «Questi è il Figlio mio, l’amato: ascoltatelo!». E improvvisamente, guardandosi attorno, non videro più nessuno, se non Gesù solo, con loro》 (cfr Mc 9,2-10).

È, forse, pura fantasia e illusione pensare e desiderare di essere “trasfigurati”?Da giovani è più facile pensarlo e desiderarlo … Ma, a mano a mano che l’età avanza, con la consistenza della propria esperienza e soprattutto col peso dei propri vissuti, diventa sempre più difficile, forse illusorio pensare ad una personale “trasfigurazione. E non potrà essere altrimenti se si rimane dentro l’angusto recinto del proprio io condizionato e, a volte determinato, dall’età e soprattutto dal passato …La “trasfigurazione” però è un “processo” ed è legata ad un cammino di conversione che si attiva e si coltiva nell’ascolto del Figlio amato del Padre.È la Parola di Dio, in quanto Parola di vita, che immette i germi della trasfigurazione e ci rigenera …《Santo Spirito, in questo tempo di Quaresima, infondi in ogni cristiano il desiderio della “trasfigurazione”, vincendo ogni tendenza al pessimismo e alla rassegnazione …》.Buona domenica. P. Antonio

《 In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:«Avete inteso che fu detto: “Amerai il tuo prossimo” e odierai il tuo nemico. Ma io vi dico: amate i vostri nemici e pregate per quelli che vi perseguitano, affinché siate figli del Padre vostro che è nei cieli》                               (cfr Mt 5, 43-48).

“Ma io vi dico” …Con questa espressione Gesù mette in evidenza la novità del suo “insegnamento” e testimonianza: amare i nemici, pregare per chi ci perseguita. E perché? Non è per ragioni solo o principalmente umanitarie. Il “nemico” da amare e il “persecutore” per cui pregare sono figli/e di Dio come me, te …. È in ragione di questa comune filiazione divina che siamo chiamati/destinati ad amare e pregare per relazionarci come figli dell’unico Padre. Lo sappiamo: la propria umanità ferita si ribella a questa logica dell’amore. Ma, al di là di ogni reazione emotiva, possiamo sperimentare che Gesù ha ragione. Infatti, la preghiera predispone al perdono, lo motiva e lo sostiene. Il perdono è farmaco che cura le ferite, crea e ripristina armonia dentro di sé e nelle relazioni interpersonali ferite. È così che agiamo da figli dello stesso Padre, quindi, fratelli e sorelle. In fondo, è questo che ciascuno desidera nel profondo del suo cuore! 《Eterno Padre, rimetti a noi i nostri debiti, non solo e non tanto, come noi li rimettiamo, ma soprattutto secondo la tua infinita misericordia》.Buon Cammino di Quaresima.P. Antonio

《 In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:«Se la vostra giustizia non supererà quella degli scribi e dei farisei, non entrerete nel regno dei cieli.》(cfr Mt 5,20-26).

Quando comprenderemo veramente che la giustizia che Gesù chiede non consiste nell’osservanza esteriore di norme, consuetudini, precetti, comandamenti …La “giustizia”, nell’insegnamento di Gesù, è quella che si comprende e si vive all’intero della “relazione filiale” con Dio Padre. “Giusto” è chi ricerca e si dispone a vivere la volontà di Dio e, ad essa, aderisce con tutto il suo cuore. E, alla sua misericordia si affida quando viene meno a quella relazione …《Gesù, tu sei il solo giusto, insegnami a vivere la giustizia come figlio/a e non come un estraneo per paura di essere punito …》.Buon cammino di Quaresima.P. Antonio

《 In quel tempo, Gesù, giunto nella regione di Cesarea di Filippo, domandò ai suoi discepoli: «La gente, chi dice che sia il Figlio dell’uomo?». Risposero: «Alcuni dicono Giovanni il Battista, altri Elia, altri Geremia o qualcuno dei profeti». Disse loro: «Ma voi, chi dite che io sia?». Rispose Simon Pietro: «Tu sei il Cristo, il Figlio del Dio vivente».》(cfr Mc 16,13-19) .

In questo tempo di Quaresima, “oggi”, Gesù fa risuonare la sua voce: “Chi sono io per te?”Forse, abbiamo risposto tante volte a questa domanda diretta. Ma, anche per esperienza personale, devo affermare che “se” camminiamo nella fede, né la domanda di Gesù nè la nostra risposta è mai scontata.Gesù non ci interroga per sapere se conosciamo il Catechismo della Chiesa Cattolica (la cui conoscenza sarebbe già cosa molto lodevole). La “domanda” è finalizzata a stimolare, suscitare, alimentare una relazione personale sempre più vera, intima, amorevole tra Gesù ed ogni sua creatura … tu, io, noi …La domanda di Gesù mira a farmi/ci passare continuamente da una fede immaginata o solo pensata ad una fede reale, incarnata-vissuta.”Chi sono io per te?”《Signore Gesù, Pietro ha risposto bene, per pura grazia! Eppure ti ha rinnegato più volte; anch’io … L’hai permesso per insegnarmi/ci e farci sperimentare che tutto è grazia, tuo dono! I santi, alla tua domanda rispondono: “Mio Dio e mio tutto !”Accetta l’anelito del mio cuore che sospirando ti confida: Gesù, desidero che tu sia il mio tutto …》.Buon cammino di Quaresima. P. Antonio

《 In quel tempo, mentre le folle si accalcavano, Gesù cominciò a dire:«Questa generazione è una generazione malvagia; essa cerca un segno, ma non le sarà dato alcun segno, se non il segno di Giona. Poiché, come Giona fu un segno per quelli di Nìnive, così anche il Figlio dell’uomo lo sarà per questa generazione.》(cfr  Lc 11,29-32).
Gli abitanti della città pagana di Ninive hanno accolto la Parola di Dio, predicata da Giona, e si convertirono.
E noi come reagiamo dinanzi all’abbondanza della Parola di Dio che ci viene donata?
Forse anche noi, come gli scribi e i farisei,  cerchiamo “segni”. Segni per “toccare con mano” che Dio c’è, ascolta ed esaudisce le nostre “richieste”.
E quando non soddisfa le nostre esigenze – a volte, anche umanamente lecite – come ci comportiamo? Quale è la nostra reazione?
Ribellione?  Rassegnazione?  Accettazione “forzata” della sua volontà? Indifferenza o abbandono della fede?
Oppure: Accoglienza serena,  seppur sofferta,  con abbandono fiducioso alla sua volontà che tutto orienta al bene anche quando,  così a noi non appare? Il “segno” che Gesù ci dona è se stesso nella suprema “oblazione” (dono totale e radicale di  sè): nell’evento della passione-morte-risurrezione.  Il “segno” è l’Amore incondizionato …È questa risposta d’amore che Gesù chiede a noi per lui,
e tra di noi che ci diciamo cristiani. 《Santo Spirito,  tu Persona-Amore, convertici all’amore incondizionato, quale reciproco dono, in questo tempo di Quaresima,  e oltre … 》. Buon cammino! P  Antonio
《 Così dice il Signore:«Come la pioggia e la neve scendono dal cielo e non vi ritornano senza avere irrigato la terra,senza averla fecondata e fatta germogliare,perché dia il seme a chi semina e il pane a chi mangia,così sarà della mia parola uscita dalla mia bocca:non ritornerà a me senza effetto,senza aver operato ciò che desidero e senza aver compiuto ciò per cui l’ho mandata».》(Isaia 55,10-11).
Chissà quante sono le “immagini”  di sè che ciascuno può elencare! Pensiamo a quelle che ognuno si fa di sè.  Così pure a quelle immagini che gli altri si fanno di noi e ci guardano con quegli “occhiali” …
Ogni individuo rischia di passare/ lottare un’intera esistenza cercando di adeguarsi o rifiutare l’immagine che gli altri hanno di lui. Così facendo si illude di “realizzarsi” … Ma, quante energie si esauriscono …!! Chiediamo la grazia di avere uno sguardo di fede sulla nostra identità più vera:
《Signore Gesù,  Parola eterna del Padre, donaci il tuo Santo Spirito perché fecondi quella “parola” che è ogni persona, ciascuno di noi … Fa’ che ogni parola/persona ritorni a te pienamente realizzata, perché in te …》. Buona giornata! P. Antonio

《 Il Signore parlò a Mosè e disse:«Parla a tutta la comunità degli Israeliti dicendo loro: “Siate santi, perché io, il Signore, vostro Dio, sono santo》(cfr Levitico 19, 1-2.11-18).

Con questa esortazione- siate santi ! – Gesù indica il significato e l’obiettivo finale dell’esistenza di ogni creatura umana, per realizzarsi: la santità!
Se la santità consiste nell’unione con Dio, è vero un vero “peccato”  pensare, sentire, agire fuori da questa vocazione/prospettiva fondamentale perché centrati su noi stessi e non su Dio. Forse, ci spaventa parlare di santità perché l’associamo a grandi rinunce e sacrifici …Il Signore ci può chiedere anche questi, ma non preoccupiamoci!
Egli sa dosare le gioie e i dolori e da’ la grazia per portare i “pesi” e per lasciarci purificare …
Siamo santi quando operiamo il bene e lo facciamo bene, per vero amore,  quel bene che Dio ci chiede, ogni giorno,  ricominciando sempre …《Santo Spirito,  ispira in noi il desiderio e la volontà di essere e vivere da “santi” …》. Buona giornata! P. Antonio