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Oasi della misericordia

Archivi del mese: dicembre 2017

《 Fratelli, per fede, Abramo, chiamato da Dio, obbedì partendo per un luogo che doveva ricevere in eredità, e partì senza sapere dove andava》(cfr Ebrei 11,8.11-12.17-19).                                                                                                Lasciamoci interpellare e contagiare dell’esperienza di fede di Abramo. Egli era un pagano,  politeista, originario della Mesopotamia (attuale Iraq), quando, circa duemila anni prima di Cristo,  viene raggiunto, da una speciale, radicale, misteriosa “chiamata”  a lasciare tutto per seguire un Dio che non conosceva … Abramo, fidandosi della sua Parola, lascia tutto il suo mondo di cose e di affetti e parte verso l’ignoto … Dio non ha spiegato tutto ad Abramo, gli ha consegnato solo una “promessa”, , chiedendo di fidarsi. E Abramo “parti senza sapere dove andava”…Solo una misteriosa,  divina ispirazione può spiegare l’origine e tutto il seguito della storia di Abramo …《Vieni, Santo Spirito,  ispirami il desiderio e la volontà non di capire, ma di accogliere e vivere ogni “promessa” contenuta nella divina Parola, negli eventi e nei fatti della vita quotidiana …》. Buona festa della Santa Famiglia e Buon fine anno! P. Antonio

《 Non amate il mondo né le cose che sono nel mondo. Se uno ama il mondo, l’amore del Padre non è in lui. Perché tutto ciò che è nel mondo, la concupiscenza della carne, la concupiscenza degli occhi e la superbia della vita, non viene dal Padre, ma dal mondo.  E il mondo passa con la sua concupiscenza; ma chi fa la volontà di Dio rimane in eterno》 (cfr 1Gv 2,12-17).
Risuonano particolarmente vere e attuali queste parole dell’apostolo Giivanni. Infatti, nel nostro tempo, molto forti, anzi aggressive, sono le sollecitazioni e pressioni a “possedere” e “usare” cose e persone …
“Fare la volontà di Dio”  significa seguire la “logica del dono” in tutto quello che facciamo. E, ciò che è fatto per amore,  quello rimane, anzi ci fa gustare attimi di eternità.
《Vieni, Santo Spirito,  purifica la mente e il cuore da ogni tendenza e desiderio di possesso e di godimento egoistico … Libera il cuore sulle ali dell’amore vero …》. Buona giornata! P. Antonio

《 Chi dice di essere nella luce e odia suo fratello, è ancora nelle tenebre. Chi ama suo fratello, rimane nella luce e non vi è in lui occasione di inciampo. Ma chi odia suo fratello, è nelle tenebre, cammina nelle tenebre e non sa dove va, perché le tenebre hanno accecato i suoi occhi》(cfr 1Gv 2,3-11).                   L’odio rende ciechi e inquina la mente e il cuore e distrugge relazioni interpersonali e familiari; relazioni all’intero della società, della Chiesa e delle realtà associative. Chi odia è malato e dominato dal proprio “io” che agisce sotto l’influenza del diavolo,  colui che divide … Preghiamo perché lo Spirito sciolga i nodi dell’odio in ogni ambiente di vita col fuoco del suo Amore. 《Vieni, Santo Spirito,  semina la grazia del perdono nei cuori soffocati dalla zizzania dell’odio,  dell’avversione ostile … e dona la pace vera …》.Buona giornata! P. Antonio

《 Dio è luce e in lui non c’è tenebra alcuna. Se diciamo di essere in comunione con lui e camminiamo nelle tenebre, siamo bugiardi e non mettiamo in pratica la verità. Ma se camminiamo nella luce, come egli è nella luce, siamo in comunione gli uni con gli altri, e il sangue di Gesù, il Figlio suo, ci purifica da ogni peccato》 (cfr 1Gv 1,5-2,2).
Dove si coltivano pensieri, sentimenti, giudizi negativi sugli altri; dove si identifica l’altro/a col suo limite e il suo peccato;  dove si coltiva la propria “immagine” …
si cammina nella “tenebra” e non si segue Dio; si segue piuttosto il proprio sentire emotivo e i propri pensieri e ragionamenti.  Ma, Dio è ben oltre … !!
La “comunione”  è generata dalla sequela vera di Gesù.  In questa sequela sperimentiamo la verità nella carità che ci fa davvero liberi e ci dona pace, gioia, nuova energia, luce,  perseveranza nel bene e nel disegno di Dio su di sé.
《Signore,  nostro Dio, fa’ che alla tua luce vediamo la luce》.
Buona giornata! P. Antonio
《Figlioli miei, quello che era da principio, quello che noi abbiamo udito, quello che abbiamo veduto con i nostri occhi, quello che contemplammo e che le nostre mani toccarono del Verbo della vita – la vita infatti si manifestò, noi l’abbiamo veduta e di ciò diamo testimonianza e vi annunciamo la vita eterna, che era presso il Padre e che si manifestò a noi -, quello che abbiamo veduto e udito, noi lo annunciamo anche a voi, perché anche voi siate in comunione con noi. E la nostra comunione è con il Padre e con il Figlio suo, Gesù Cristo》
(cfr 1 Gv 1,1-4).
La “comunione” per i cristiani non è uno scambio di opinioni, di pensieri,  di emozioni …”Essere in comunione” significa fare “esperienza” di Dio con chi professa la stessa fede e testimoniarla ad altri … Dunque,  non ragionamenti o parole, ma “esperienza”!
《Santo Spirito,  ravviva nella Chiesa il dono della vera comunione soprattutto nelle comunità e aggregazioni ecclesiali, nelle parrocchie e nelle famiglie …》.
Buona giornata! P. Antonio
《Figlioli miei, quello che era da principio, quello che noi abbiamo udito, quello che abbiamo veduto con i nostri occhi, quello che contemplammo e che le nostre mani toccarono del Verbo della vita – la vita infatti si manifestò, noi l’abbiamo veduta e di ciò diamo testimonianza e vi annunciamo la vita eterna, che era presso il Padre e che si manifestò a noi -, quello che abbiamo veduto e udito, noi lo annunciamo anche a voi, perché anche voi siate in comunione con noi. E la nostra comunione è con il Padre e con il Figlio suo, Gesù Cristo》
(cfr 1 Gv 1,1-4).
La “comunione” per i cristiani non è uno scambio di opinioni, di pensieri,  di emozioni …”Essere in comunione” significa fare “esperienza” di Dio con chi professa la stessa fede e testimoniarla ad altri … Dunque,  non ragionamenti o parole, ma “esperienza”!
《Santo Spirito,  ravviva nella Chiesa il dono della vera comunione soprattutto nelle comunità e aggregazioni ecclesiali, nelle parrocchie e nelle famiglie …》.
Buona giornata! P. Antonio
《 Stefano,  pieno di Spirito Santo, fissando il cielo, vide la gloria di Dio e Gesù che stava alla destra di Dio e disse: «Ecco, contemplo i cieli aperti e il Figlio dell’uomo che sta alla destra di Dio». 》(cfr Atti degli Ap. 6,8-10.12; 7,54-60).
Il cristiano, per la sua identità battesimale, appartiene a Cristo e non ad una particolare corrente culturale. Egli segue non un’idea, ma una persona: l’Uomo-Dio, Cristo Gesù Signore. Stefano, primo martire cristiano – come tutti i martiri – ha avuto la forza e il coraggio di dare la sua vita (egli è stato lapidato!!) non contemplando una dottrina, ma “fissando il cielo”  e contemplando Gesù e il mondo di Dio oltre quest’orizzonte terreno.
《Vieni, Santo Spirito,  donaci la luce e il coraggio della fede per essere testimoni credibili di Gesù,  del suo Vangelo,  della sua Chiesa … 》.
Buona giornata, auguri e preghiere per chi porta il bel nome di questo martire.
P. Antonio
《 In principio era il Verbo,  e il Verbo  era presso Dio, e il Verbo era Dio. Egli era, in principio, presso Dio: tutto è stato fatto per mezzo di lui e senza di lui nulla è stato fatto di tutto ciò che esiste. In lui era la vita, e la vita era la luce degli uomini. La luce splende nelle tenebre, e le tenebre non l’hanno vinta》(cfr Gv 1, 1-16 ).
Viviamo immersi in un mondo che ci appare sempre più senza radici e senza futuro … Invece, la Parola di Dio, che illumina l’evento del Natale del Signore Gesù,  fa memoria delle nostre “origini”, -ravvivando le  nostre “radici”.
In quel “bimbo” a Betlemme contempliamo il mistero di Dio e il mistero della vera vita: accogliamolo e la sua luce rischiarera’ ogni tenebra …
《Eterna Luce, illumina ogni umana esistenza e rendici testimoni della tua luce …》.Buon Natale nella luce dell’Emmanuele!

《 L’angelo le disse: “Non temere, Maria, perché hai trovato grazia presso Dio. Ed ecco, concepirai un figlio, lo darai alla luce e lo chiamerai Gesù”》            (cfr Lc 1,26-38).                                                                                                     “Concepirai” … !Il “mistero”, nascosto e annunciato lungo molti secoli, prende “corpo” nel grembo di Maria,  per la sua fede. Sant’Agostino affermava che Maria “concepì Cristo prima nel cuore che nel corpo”, mediante la sua “obbedienza” , cioè l’ascolto profondo e l’assenso libero, fiducioso e generoso alla Parola annunciata … Anche per ogni altra creatura vale la stessa “legge dell’Incarnazione”, non per generare Cristo nella carne, ma nello spirito, nel cuore, dentro le relazioni interpersonali, familiari,  comunitarie e tra i popoli …Così diventano vere ed attuali le parole di Sant’Ambrogio: “Ogni anima che crede concepisce e genera il Verbo di Dio e riconosce le sue opere”.《Santo Spirito,  donaci la grazia di uno stupore sempre nuovo dinanzi al mistero del Verbo che si fa carne e prende dimora in noi e in mezzo a questa umanità inquieta e spesso disorientata,  perché, per essa, sia luce e forza per un futuro di pace e di speranza … 》.Buona domenica! P. Antonio

《Giovanni è il suo nome》(cfr Lc 1,57-66).                                                                Zaccaria ed Elisabetta danno al loro figlio il nome di Giovanni, che significa : “Dono di Dio”,  “Dio ha fatto grazia”.Riflettiamo sul fatto che ciascuno di noi è un dono di Dio: Dio ha voluto e creato  ogni creatura umana per se stessa, per amore! Per realizzarci secondo queste origini e natura, Dio ci chiede di “donarci”, così potremo essere segno della sua presenza nell’ambiente in cui viviamo.《Fammi conoscere, Signore,  le tue vie, insegnami i tuoi sentieri》.Buona giornata! P. Antonio