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Oasi della misericordia

Archivi del mese: Novembre 2017

《 La fede viene dall’ascolto e l’ascolto riguarda la parola di Cristo.》(cfr Rom 10,9-18).

La fede è un dono a disposizione di tutti,  a condizione che si ascolti e si accolga e si viva la parola di Gesù. L’esperienza di duemila anni di cristianesimo conferma proprio questa verità:  la fede nasce, si alimenta, cresce e da’ frutto nel terreno fecondo della divina Parola. Anche la pratica quotidiana dei “Frammenti di Luce” tiene viva la fiamma della fede,  proprio perché “frammenti”  di Parola di Dio che, vissuti, generano luce ed energie sempre nuove …《Vieni, Santo Spirito,  suscita in ogni cristiano un amore ardente per la tua Parola e ne diventi annunciatore credibile in ogni ambiente di vita》.     Buona giornata! P. Antonio

Oggi, Sant’Andrea,  auguri e preghiere per chi porta il nome di questo apostolo.

《 In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:«Metteranno le mani su di voi e vi perseguiteranno, consegnandovi alle sinagoghe e alle prigioni, trascinandovi davanti a re e governatori, a causa del mio nome. Avrete allora occasione di dare testimonianza.》(cfr 21, 12-19).

La testimonianza dei cristiani,  data con i fatti e con le parole,  provoca quello che ha provocato la testimonianza di Gesù: ammirazione, sequela, persecuzioni, fino al martirio; quindi: passione, crocifissione,  morte e risurrezione.
Noi vorremmo che il nostro “si” a Gesù  sprigionasse sempre luce, accoglienza, gioia, pace, fraternità,  benessere …
Gesù ci chiede di perseverare fino alla fine con la forza che ci viene dal suo Spirito,  perché è lui il Signore della nostra storia e della storia dell’umanità…
《Gesù,  ancora oggi, confido in te, a te affido il mondo delle mie relazioni, facendomi voce per chi non ha “voce”  …》.Buona giornata! P. Antonio

《 In quel tempo, mentre alcuni parlavano del tempio, che era ornato di belle pietre e di doni votivi, Gesù disse: «Verranno giorni nei quali, di quello che vedete, non sarà lasciata pietra su pietra che non sarà distrutta».》(cfr Lc 21,5-11).

Le realtà di questo mondo, e soprattutto ciò che è bello, attraggono. Gesù non è contro tutto ciò che la creatività umana genera. Anzi!  Egli vuole metterci in guardia dall’attaccamento alle realtà di questo mondo che passa. Egli orienta la nostra attenzione, il nostro interesse,  le nostre energie su ciò che non passa e rimane in eterno.
《Vieni, santo Spirito,  insegnami/ci a dare il giusto valore alle cose e alle relazioni col “sapore” di ciò che non passa … l’amore!》.Buona giornata! P. Antonio

L ‘Incontro di domenica 2 Dicembre  ” Pregare con l’icone ” verrà spostato a data da destinare.

Appena possibile vi sarà comunicata la data.

《 In quel tempo, Gesù, alzàti gli occhi, vide i ricchi che gettavano le loro offerte nel tesoro del tempio.Vide anche una vedova povera, che vi gettava due monetine, e disse: «In verità vi dico: questa vedova, così povera, ha gettato più di tutti. Tutti costoro, infatti, hanno gettato come offerta parte del loro superfluo. Ella invece, nella sua miseria, ha gettato tutto quello che aveva per vivere».》(Lc 21,1-4).
Fermiamoci ad osservare con gli occhi del cuore questa donna, povera e vedova: ella dona tutto ciò che ha, quindi dona tutta se stessa!
Per donarsi così, totalmente, superando perfino l’istinto di conservazione,  certamente aveva una relazione intima col suo e nostro Dio …  Quelle “due monetine” erano il segno esterno di tutto il suo amore per il Signore che nutre gli uccelli del cielo e veste i gigli del campo …
Le parole di Gesù ci dicono che nulla sfugge al nostro Dio: egli non guarda la quantità e/o preziosità del dono,  ma guarda il cuore e le sue intenzioni!
E questo ci consola, perché anche il più piccolo dono, per Dio, ha un valore immenso se, in quel poco, c’ è tutto di noi, per amore …
《Signore Gesù,  convertimi alla semplicità del dono,  poco o molto,  non importa, purché fatto per amore!》.
Buona giornata!  P. Antonio

《 In quei giorni, Giuda e i suoi fratelli dissero: «Ecco, sono stati sconfitti i nostri nemici: andiamo a purificare il santuario e a riconsacrarlo». 》(1 Maccabei 4,36-37.52-59).

Questo testo, letto alla luce della fede in Gesù, ci aiuta a comprendere che ogni peccato “profana” il tempio di Dio che è ciascuno di noi, le nostre comunità, le famiglie e tutto il “corpo ecclesiale”.
Dio voglia che, da questa coscienza illuminata dalla fede, emerga il desiderio e la decisione di purificarci, in particolare,  con la celebrazione del sacramento della riconciliazione.
Con questa consapevolezza preghiamo con fiducia:《Signore, per la tua misericordia, purificami/ci …》. Buona giornata! P. Antonio
《 Ma Mattatìa rispose a gran voce: «Anche se tutti i popoli che sono sotto il dominio del re lo ascoltassero e ognuno abbandonasse la religione dei propri padri e volessero tutti aderire alle sue richieste, io, i miei figli e i miei fratelli cammineremo nell’alleanza dei nostri padri. Non sia mai che abbandoniamo la legge e le tradizioni. Non ascolteremo gli ordini del re per deviare dalla nostra religione a destra o a sinistra».》(Cfr 1 Maccabei 2,15-29).
In ogni tempo la famiglia è il luogo privilegiato della trasmissione della fede e della sua difesa. Questa verità ci è chiara già dall’Antico Testamento,  come attesta la testimonianza della famiglia dei Maccabei sotto la persecuzione crudele e violenta di Antioco Epifane (150 circa prima di Cristo). Purtroppo, ormai da decenni,  il nostro mondo occidentale va allontanandosi sempre più dalle sue radici cristiane e cattoliche.
Il processo della “globalizzazione” favorisce anche la globalizzazione di una cultura dominante senza Dio, senza Cristo, senza Chiesa … quindi anche senza “valori” autentici, universalmente accettati,  professati, tutelati effettivamente anche su un piano legislativo.
Lo “spirito della menzogna” sembra dominare incontrastato … !!
《Signore Gesù,  donaci il tuo Spirito di verità per essere testimoni audaci e credibili, cominciando dalle nostre comunità,  perché siano lievito nell’immensa pasta di questa nostra umanità che procede a forte andatura, ma senza meta …》.Buona giornata!  P. Antonio

《 Ti scongiuro, figlio, contempla il cielo e la terra, osserva quanto vi è in essi e sappi che Dio li ha fatti non da cose preesistenti; tale è anche l’origine del genere umano. Non temere questo carnefice, ma, mostrandoti degno dei tuoi fratelli, accetta la morte, perché io ti possa riavere insieme con i tuoi fratelli nel giorno della misericordia».》(2 Maccabei 7,1.20-31).

Commuove e scuote questa audace e bella testimonianza di fede. Il secondo libro dei Maccabei narra del martirio di 7 fratelli con la loro madre per essere rimasti fedeli alla fede dei Padri.
È una  “madre-coraggio” che trasmette la fede ricevuta con la testimonianza della sua vita con una forza che le veniva dalla sua fede nel Dio vivente e dalla speranza nella risurrezione.
Forse a noi non viene chiesto un martirio di sangue. Ma, certamente ci viene chiesto il “martirio della misericordia” nelle nostre relazioni interpersonali quotidiane, dentro e fuori l’ambito familiare.
《Vieni, Santo Spirito,  donaci la fortezza ed il coraggio della fede autentica da testimoniare con fiducia e speranza in tutti i nostri ambienti di vita》.Buona giornata!  P. Antonio
《 Gesù gli rispose: «Oggi per questa casa è venuta la salvezza, perché anch’egli è figlio di Abramo. Il Figlio dell’uomo infatti è venuto a cercare e a salvare ciò che era perduto».》 (cfr Lc 19,1-10).
Gesù,  prima che in casa, è entrato nel cuore di Zaccheo, il pubblicano!
Gesù ci cerca sempre! Egli, con l’azione del suo Spirito, cerca il”contatto” con ciascuno, in tempi e modi diversi: sia nelle gioie e consolazioni, sia nei dolori e nelle desolazioni …
《Signore Gesù,  facci comprendere che, per te, nessuno è mai perduto,  perché tu ci precedi sempre nella ricerca di te, suscitando nel nostro cuore il desiderio di te …》.Buona giornata!  P. Antonio

《 Gesù allora si fermò e ordinò che lo conducessero da lui. Quando fu vicino, gli domandò: «Che cosa vuoi che io faccia per te?». Egli rispose: «Signore, che io veda di nuovo!». E Gesù gli disse: «Abbi di nuovo la vista! La tua fede ti ha salvato».》(cfr Lc 18,35-43).

Gesù non rimane indifferente dinanzi al grido del cieco di Gerico: “Figlio di Davide, abbi pietà di me!”. Il Vangelo ci insegna a “gridare” a Gesù il nostro “bisogno”; gridarlo con fede, senza vergognarci, e otteremo, se non le cose che vorremmo, la fede che ci è più necessaria per affrontare,  “da cristiani”, con dignità e coraggio, ogni situazione della nostra esistenza. Impariamo da Gesù – e da una immensa schiera di santi – a non restare indifferenti dinanzi al grido, forte o sommesso,  di chi ha bisogno …
E, per noi e tanti altri, eleviamo il grido della nostra preghiera: 《Gesù,  abbi pietà di me, abbi pietà di noi!》.
Buona giornata!  P. Antonio