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Oasi della misericordia

Archivi del mese: Ottobre 2017

《 Fratelli, ritengo che le sofferenze del tempo presente non siano paragonabili alla gloria futura che sarà rivelata in noi.》                                      (cfr Romani 8,18-25).

Dio ci ha creati per vivere con lui in eterno …
La nostra esistenza terrena è un pellegrinaggio e un processo graduale di purificazione …
Nella prospettiva cristiana, la sofferenza,  se vissuta nella fede, è una via particolare di purificazione e di unione con Dio.
L’apostolo Paolo ci dona la parola della fede che è una parola di autentica consolazione e non di evasione e alienazione dalla realtà.
《Signore Gesù,  soprattutto nella valle della sofferenza,  donaci la grazia di elevare lo sguardo dell’anima e lasciarci attirare verso i beni eterni: Tu, in noi, pienezza della gloria》. Buona giornata! P. Antonio
《 Fratelli, noi siamo debitori non verso la carne, per vivere secondo i desideri carnali, perché, se vivete secondo la carne, morirete. Se, invece, mediante lo Spirito fate morire le opere del corpo, vivrete.Infatti tutti quelli che sono guidati dallo Spirito di Dio, questi sono figli di Dio. E voi non avete ricevuto uno spirito da schiavi per ricadere nella paura, ma avete ricevuto lo Spirito che rende figli adottivi, per mezzo del quale gridiamo: «Abbà! Padre!».》 (cfr Romani 8,12-17).
Lungo la nostra esistenza, siamo costantemente chiamati a scegliere: vivere una vita “secondo la carne”, secondo la nostra volontà,  cioè centrati sul nostro io, i suoi impulsi, le sue “ragioni egocentriche”; oppure, vivere una vita “secondo lo Spirito”, come veri figli di Dio,  per cui possiamo rivolgerci a Dio con una esplosione di entusiasmo e gioia, “osando” chiamarlo col nome di “Abba’, Padre”, vivendo così secondo la sua volontà. Sebbene conosciamo le conseguenze dell’una e dell’altra scelta, siamo tentati a vivere nel “compromesso”: dare un po’ a Dio e un po’  all’io. Risultato? Ci troviamo divisi, insoddisfatti, vuoti, tristi …
《Signore Gesù,  fa’ che ci lasciamo guidare dal tuo Spirito per vivere come figli dell’Eterno Padre》.  Buona giornata!P. Antonio

《 un dottore della Legge, lo interrogò per metterlo alla prova: «Maestro, nella Legge, qual è il grande comandamento?». Gli rispose: «Amerai il Signore tuo Dio con tutto il tuo cuore, con tutta la tua anima e con tutta la tua mente. Questo è il grande e primo comandamento. Il secondo poi è simile a quello: Amerai il tuo prossimo come te stesso. Da questi due comandamenti dipendono tutta la Legge e i Profeti».》(cfr Mt 22,34-40).

La fede cristiana può essere rappresentata come  una medaglia d’oro (→l’amore!) con due “volti”: Dio e il prossimo.
Non passiamo oltre troppo in fretta da questa verità.
Quando nella nostra vita (pensieri,  affetti,  azioni, scelte …) diamo priorità ad altro, e l’amore a Dio e al prossimo passano in secondo piano,  e/o perfino vengono dimenticati e ignorati,  questo è il segno che abbiamo smarrito il “cuore”  della nostra fede. In tal caso la fede rischia di ridursi ad una serie di riti senz’anima, perché ciò che dà senso a riti, gesti, devozioni è l’amore:  questo dà significato,  luce, calore, vigore …
《Vieni, Santo Spirito,  fa’ che l’amore di carità sia il perno attorno a cui ruota e si snoda tutta la nostra esistenza e generi sempre nuova energia di bene …》. Buona Domenica!P. Antonio

《 Fratelli, voi non siete più stranieri né ospiti, ma siete concittadini dei santi e familiari di Dio, edificati sopra il fondamento degli apostoli e dei profeti, avendo come pietra d’angolo lo stesso Cristo Gesù. In lui tutta la costruzione cresce ben ordinata per essere tempio santo nel Signore; in lui anche voi venite edificati insieme per diventare abitazione di Dio per mezzo dello Spirito.》 (Efesini 2.19-22).

In questo testo  S. Paolo,  in modo sintetico e chiaro, evidenzia alcune caratteristiche fondamentali del cristiano: la “nuova” condizione dell’essere umano convertito a Cristo;
l’identità del cristiano;  la comunione tra i cristiani e quanti svolgono un ministero nella Chiesa; il nucleo della spiritualità cristiana centrata “in Cristo”;  la missione della Chiesa, il cui protagonista è lo Spirito Santo:  in comunione con Cristo e tra noi, diventiamo “abitazione/tempio” di Dio, segno, “sacramento” della sua presenza nei nostri ambienti di vita.
《Signore Gesù, sii tu la nostra pietra angolare su cui costruire le comunità ecclesiali, le famiglie e l’esistenza personale》.
Buona giornata! P. Antonio
《 Io trovo in me questa legge: quando voglio fare il bene, il male è accanto a me. Infatti nel mio intimo acconsento alla legge di Dio, ma nelle mie membra vedo un’altra legge, che combatte contro la legge della mia ragione e mi rende schiavo della legge del peccato, che è nelle mie membra.Me infelice! Chi mi libererà da questo corpo di morte? Siano rese grazie a Dio per mezzo di Gesù Cristo nostro Signore!》(cfr Romani 7,18-25a).
L’apostolo Paolo descrive la condizione di fragilità e di propensione al peccato di ogni essere umano. Ma, l’ultima parola non è l’infelicita’ dovuta alla schiavitù del peccato e alla disperazione per tale condizione. Anche per esperienza personale,  sappiamo che, la fede in Gesù e “decidersi”  per lui, attiva un processo di liberazione dal peccato che conduce a scegliere il bene e ad agire operando il bene. Così la persona sperimenta la vera libertà!
《Ti rendo grazie, Signore Dio nostro,  origine di ogni bene,  sorgente ed alimento dell’autentica libertà 》. Buona giornata!P. Antonio

《 In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:«Sono venuto a gettare fuoco sulla terra, e quanto vorrei che fosse già acceso! Ho un battesimo nel quale sarò battezzato, e come sono angosciato finché non sia compiuto!Pensate che io sia venuto a portare pace sulla terra? No, io vi dico, ma divisione》(cfr Lc 12, 49-53).

Forse queste parole di Gesù ci intimoriscono perché ci sembrano troppo dure …
Ma, dopo una prima reazione emotiva, lasciamoci condurre dentro il significato del brano di oggi.
Il “fuoco”, di cui parla Gesù,  è il fuoco dell’amore,  il fuoco dello Spirito Santo che Gesù ci dona attraversando la passione e la morte fino alla luce senza tramonto della risurrezione.  Queste fasi costituiscono il dinamismo vitale dell’amore attraverso cui passa ogni vero     amore …
Il dono del Battesimo che riceviamo ci rende capaci di questo amore.  Ma, possiamo anche ignorare e/o rifiutare il dinamismo dell’amore.
Quando ciò accade sperimentiamo l’inquietudine e la divisione in noi e fuori di noi …
《Vieni, Santo Spirito,  sii luce all’intelletto, fiamma ardente del cuore; sana le nostre ferite col balsamo del tuo amore》.Buona giornata! P. Antonio

《 Fratelli, il peccato non regni più nel vostro corpo mortale, così da sottomettervi ai suoi desideri. Non offrite al peccato le vostre membra come strumenti di ingiustizia, ma offrite voi stessi a Dio come viventi, ritornati dai morti, e le vostre membra a Dio come strumenti di giustizia.》 (cfr Romani 6,12-18).

Alla “scuola” della Parola impariamo che il peccato – in tutte le sue espressioni – non tocca solo la “dimensione spirituale” , ma anche tutte le altre dimensioni della persona → psico-fisico-mentale. Tutto il nostro essere personale, con le sue risorse, possiamo metterlo a servizio del bene o del male, del peccato o della grazia. A noi la scelta!
Non dimentichiamo che siamo membra di un unico “corpo”, per cui il male o il bene si ripercuotono su tutto il “corpo” sociale ed  ecclesiale …
《Signore Gesù,  ti offro tutto me stesso. Oggi e sempre,  ti offro me stesso.  Fa’ di me uno strumento della tua grazia per il bene di tutto il “corpo” .  Buona giornata! P. Antonio
《Dove abbondo’ il peccato,  sovrabbondo’ la grazia》(cfr Romani 5,12-15b.17-19.20b-21).
Il “peccato”  abbondò nel mondo dopo quel “primo” peccato da Adamo ed Eva …
Ma, con Cristo Gesù sovrabbondo’ la grazia … Questa verità che libera non vale solo per altri, ma è vera per ciascuno di noi!
Se riconosco i miei limiti,  le mie fragilità,  i miei peccati e apro il mio cuore all’Amore misericordioso,  anche in me, in te … sovrabbonda la grazia.
La storia della salvezza scritta nella Bibbia e la testimonianza di una schiera innumerevole di santi e di semplici fedeli, conferma le verità della sovrabbondante grazia su ogni peccato … È una parola di consolazione e di sicura speranza!
《Signore Gesù,  la tua Parola è vera e, se l’accogliamo, ridona la vita di grazia dopo ogni “morte spirituale”. Grazie! 》.
Buona giornata!  P. Antonio

《 Fratelli, di fronte alla promessa di Dio, Abramo non esitò per incredulità, ma si rafforzò nella fede e diede gloria a Dio, pienamente convinto che quanto egli aveva promesso era anche capace di portarlo a compimento. Ecco perché gli fu accreditato come giustizia.E non soltanto per lui è stato scritto che gli fu accreditato, ma anche per noi, ai quali deve essere accreditato: a noi che crediamo in colui che ha risuscitato dai morti Gesù nostro Signore》(cfr Romani 4,20-25).

Ecco la fede: Fidarsi di Dio e della sua promessa di realizzare il suo disegno di salvezza.
Abramo non vide la realizzazione di questo disegno, però si è fidato di Dio compiendo quella Sua volontà che andava manifestandosi a lui. Noi, invece, spesso vogliamo vedere realizzato il “disegno”  di Dio; vogliamo vedere i frutti della nostra fede, della nostra sequela di Gesù;  vogliamo vedere esaudite le nostre preghiere …
《Vieni, Santo Spirito,  rendimi attento e docile nell’apprendere a fidarmi seguendo la testimonianza e l’insegnamento dei Padri fin dall’Antica Alleanza》. Buona giornata! P. Antonio
《 Allora Gesù disse loro: «Rendete dunque a Cesare quello che è di Cesare e a Dio quello che è di Dio».》( cfr Mt 22, 15-21).
La storia registra molte incomprensioni, contrapposizioni, estremizzazioni e conflitti gravi e disumani per non aver accolto questa “raccomandazione” di Gesù fatta ai farisei (ostili al potere romano occupante la Palestina) e agli erodiani (collaborazionisti con quel potere), ma sempre valida, in ogni tempo e cultura.  Gesù vuole il bene integrale della persona umana e della comunità degli uomini e delle donne. Per questo fine,  la Chiesa, da lui istituita,  e il “mondo della politica” sono chiamati a collaborare – ciascuno nel proprio ambito, competenze e mezzi – per raggiungere il fine del “bene comune”. Questo è il bene di ogni singola persona e, nello stesso tempo,  il bene dei popoli e delle nazioni e, al loro intero, il bene dei molteplici gruppi e realtà sociali.
La Chiesa (pur con i limiti dei suoi membri e dei contesti storici-culturali-economici-politici) ha concepito e praticato la sua “missione” come evangelizzazione e promozione umana.
《Vieni, Santo Spirito,  fa crescere e sviluppare una cultura del dialogo e dell’incontro, nella ricerca leale e fattiva del “bene comune”, voluto e perseguito dalla Chiesa e dal “mondo della politica”》.Buona domenica!  p. Antonio
Oggi si celebra in tutta la Chiesa la Giornata Missionaria Mondiale. Giornata di sensibilizzazione alla missione della Chiesa nel mondo di oggi; giornata nata di preghiera e di sostegno anche economico per le missioni all’estero.