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Oasi della misericordia

Archivi del mese: agosto 2017

《 Anche noi rendiamo continuamente grazie a Dio perché, ricevendo la parola di Dio che noi vi abbiamo fatto udire, l’avete accolta non come parola di uomini ma, qual è veramente, come parola di Dio, che opera in voi credenti》 (cfr 1 Tessalonicesi 2,9-13).
Ogni giorno riceviamo il dono di un “Frammento” della divina Parola.
Crediamo che è veramente “Parola di Dio” che va oltre il testo che leggiamo e ci mette in relazione con Dio?
Siamo consapevoli che l’artefice di questo incontro non è il proprio “io”, ma lo Spirito Santo? E il “luogo” di questo incontro è il proprio “cuore” piuttosto che la mente e il proprio sentire emotivo?
Come mi preparo a questo incontro?
Leggo velocemente il “Frammento” oppure mi concedo un “tempo” di ascolto, riflessione,  preghiera che mi mette in contatto con il Signore della mia vita e della Storia?
《Vieni, Santo Spirito,  insegnaci ad ascoltare “da figli” la Parola del Figlio Gesù, perché la divina Parola, accolta, meditata, pregata, vissuta, sprigioni quella fecondità che tu vuoi per me e per il bene di tutto il “Corpo” …》.
Buona giornata! P. Antonio
《 In quei giorni, mi fu rivolta questa parola del Signore:«Tu, stringi la veste ai fianchi,àlzati e di’ loro tutto ciò che ti ordinerò;non spaventarti di fronte a loro,altrimenti sarò io a farti paura davanti a loro》(cfr Geremia 1,17-19).
Ieri, come oggi e sempre non è facile proclamare e testimoniare la “verità” che viene da Dio ed è finalizzata al bene di ogni essere umano e di tutti gli uomini e le donne.
Viene una naturale paura dinanzi alla violenza verbale, psicologica, fisica … di chi, negando Dio, vuole imporre la sua verità con compromessi ed ogni altro mezzo …
“Non Spaventarti” !
La Parola di Dio ci esorta a non cedere alla paura, a non porre la nostra fiducia nella potenza dei mezzi umani, ma a confidare soltanto nella forza che viene dal nostro Dio …
Duemila anni di storia della Chiesa testimoniano la verità e l’efficacia della Parola di Dio.
《Signore Gesù,  sii tu la nostra forza, roccia di salvezza nelle avversità della vita …》Buona giornata.P. Antonio

《 Rendiamo sempre grazie a Dio per tutti voi, ricordandovi nelle nostre preghiere e tenendo continuamente presenti l’operosità della vostra fede, la fatica della vostra carità e la fermezza della vostra speranza nel Signore nostro Gesù Cristo, davanti a Dio e Padre nostro》 (cfr 1 Tessalonicesi 1,1-5.8b-10).

Oggi faccio mie queste parole di San Paolo che rivolgo a ciascuno di Voi, lettrici e lettori di “Frammenti di Luce”.
Gratitudine, preghiera, fede, carità, speranza: sono questi gli “ingredienti” essenziali di una vera vita cristiana.
Ogni pensiero, parola, gesto e azione,  possiamo orientarli al bene nella misura in cui sono ispirati e fecondati da quegli “ingredienti”.《Signore Gesù, fa’ che il tuo Vangelo si diffonda non solo per mezzo della parola, ma per la potenza del tuo Spirito》.Buona giornata!  P. Antonio
《 Disse loro: «Ma voi, chi dite che io sia?». Rispose Simon Pietro: «Tu sei il Cristo, il Figlio del Dio vivente».E Gesù gli disse: «Beato sei tu, Simone, figlio di Giona, perché né carne né sangue te lo hanno rivelato, ma il Padre mio che è nei cieli. E io a te dico: tu sei Pietro e su questa pietra edificherò la mia Chiesa e le potenze degli inferi non prevarranno su di essa.》(cfr Mt 16,14-20).
L’autorità nella Chiesa – anzitutto quella di “Pietro” e dei suoi successori →i Papi – viene da Dio, ma l’autorevolezza di chi è in autorità viene dalla sua testimonianza di vita che “disarma” anche gli “avversari” e attrae anche chi non si lascia condizionare da pregiudizi e precomprensioni ideologiche …
A volte mi soffermo a riflettere sulla Storia della Chiesa, così pure sull’oggi …
Non pochi sono quelli che vedono, evidenziano, pubblicizzano solo i limiti, i difetti,  i compromessi,  i peccati della Chiesa”, ovvero dei suoi membri.
Ma, dimenticano – forse volutamente ! –  il bene enorme che altri uomini e donne, della medesima Chiesa, hanno realizzato e realizzano in ogni tempo e luogo verso tutti, senza distinzione di colore, cultura, religione …
Una domanda,  però,  decisiva emerge: È possibile che la Chiesa Cattolica sia opera di un calcolo umano?
La Storia dell’umanità,  registra la fine, prima o poi, di ogni potere e “potenza” umani, in Occidente come in Oriente.
Eppure, la Chiesa, quando sembra che stia per scomparire, riemerge … Perché?
Per la sua azione diplomatica? Sarebbe troppo semplicistico crederlo. Essa non può essere annientata proprio perché non è una “potenza” umana; ma, pur essendo una “società” visibile,  è un “sacramento”, segno visibile di una “realtà” invisibile e trascendente: Dio Trinità,  benedetto oggi e sempre, e del Suo “mondo”.
 Come membri della Chiesa professiamo con la vita e la parola: 《Credo la Chiesa, una santa cattolica e apostolica》.
Buona domenica! P. Antonio
《 In quel tempo, Gesù si rivolse alla folla e ai suoi discepoli dicendo:«Sulla cattedra di Mosè si sono seduti gli scribi e i farisei. Praticate e osservate tutto ciò che vi dicono, ma non agite secondo le loro opere, perché essi dicono e non fanno. 》(cfr Mt 23,1-12).
Noi, forse, pensiamo di essere migliori?
“Dicono e non fanno” ! Chi può vantare, dinanzi a Dio, una perfetta coerenza tra il dire/professare e il fare?
Eppure, non pochi sono coloro che parlano/sparlano tanti, giudicano e condannano altri …
Così,  a volte,  più che “giusti”, ” obiettivi”, si è ipocriti …
《Signore Gesù,  alla tua scuola, fa’ che impariamo a coltivare il desiderio di coerenza e l’impegno per vivere coerentemente con la fede che professiamo e i valori in cui crediamo, consapevoli di essere peccatori salvati …》.
Buona giornata!  P. Antonio
《 un dottore della Legge, lo interrogò per metterlo alla prova: «Maestro, nella Legge, qual è il grande comandamento?».Gli rispose: «”Amerai il Signore tuo Dio con tutto il tuo cuore, con tutta la tua anima e con tutta la tua mente”. Questo è il grande e primo comandamento. Il secondo poi è simile a quello: “Amerai il tuo prossimo come te stesso”.》 (cfr Mt 22,34-40).
Condizione prima e indispensabile per amare è “conoscere” . Una persona è oggetto del mio amore se la conosco; e, la amo con tutto il mio essere ( cuore, mente, anima), nella misura in cui essa acquista sempre più “valore”  ai miei “occhi”. A volte ci si lamenta perché non si riesce ad amare Dio; dovremmo chiederci: Che conoscenza ho di Dio?  Chi è Gesù per me? Dal tipo di risposta a questa domanda,  oriento tutte le mie energie in una direzione piuttosto che in un’altra verso Dio, oppure …
《Vieni, Santo Spirito,  squarcia la nube della “non conoscenza” perché io ami con tutto me steso Dio che ci ha creati e redenti, e ami il prossimo con l’energia che si genera nella relazione con Lui… 》. Buona giornata!

《 In quel tempo, Filippo trovò Natanaèle e gli disse: «Abbiamo trovato colui del quale hanno scritto Mosè, nella Legge, e i Profeti: Gesù, il figlio di Giuseppe, di Nàzaret». Natanaèle gli disse: «Da Nàzaret può venire qualcosa di buono?». Filippo gli rispose: «Vieni e vedi».》(cfr Gv 1,45-52).

Se nella nostra vita abbiamo “trovato”/ “incontrato” Gesù,  anche noi, come l’apostolo Filippo,  possiamo affermare/annunciare,  non delle belle e buone idee, ma una “persona”: Gesù di Nazaret, l’Uomo-Dio, di cui hanno scritto Mosè,  la Legge,  i Profeti, i  Vangeli, e tutti gli Autori del Nuovo Testamento, i Padri, i Dottori, gli Scrittori della Chiesa,  e una schiera innumerevole di santi che hanno scritto e testimoniato Gesù… Il nostro mondo, sempre più scristianizzato e neopagano, confuso,  distratto,  presuntuoso e, a volte arrogante, in apparenza autosufficiente, questo mondo,  ha bisogno – più che di parole e di ragionamenti astratti – di testimonianza che attrae: “Abbiamo trovato Gesù,  vieni e vedi !”
《Vieni, Santo Spirito,  rendici testimoni credibili di Gesù, della Sua persona e della Sua opera, la Chiesa, negli ambienti in cui viviamo e che frequentiamo》.Buona giornata! P. Antonio

《 Il regno dei cieli è simile a un padrone di casa, il quale uscì all’alba per prendere a giornata dei lavoratori per la sua vigna. Accordatosi con i lavoratori per un denaro al giorno, li mandò nella sua vigna. Uscito di nuovo verso le nove … a mezzogiorno …le tre, le cinque…》(cfr Mt 20,1-17).

Dio non fa preferenze di persone. Egli chiama tutti a lavorare nella sua “vigna” (→ il mondo, la Chiesa …), in tempi, modi,  ambiti diversi. Per tutti il “compenso” è sempre lo stesso. Il suo metro di “giustizia” non coincide col nostro, ma va ben oltre e sconfina in un amore che eccede, un amore superiore ad ogni aspettativa. .. Ritengo che uno dei grandi insegnamenti della parabola ( quindi di Gesù! ) sia proprio quello di farci  riflettere per comprendere che, lavorare nella vigna del Signore, è un  “dono impagabile”.
Chi, in questa vigna, lavora per la giustizia, la pace, l’amore,  contribuisce ad edificare il “regno dei cieli”, cioè un mondo secondo Dio, quindi davvero e profondamente umano!
《Signore della vita, grazie del dono che mi fai chiamandomi, ogni giorno,  a lavorare nella tua “vigna”: fa’ che io perseveri senza pretese!》.Buona giornata! P. Antonio
《 E Gesù disse ai suoi discepoli: «Io vi dico in verità che difficilmente un ricco entrerà nel regno dei cieli. E ripeto: è più facile per un cammello passare attraverso la cruna di un ago, che per un ricco entrare nel regno di Dio».》(cfr Mt 19, 23-30).
Gesù non è un avversario  dichiarato dei ricchi.
Egli condanna un uso non corretto, egoistico della ricchezza.
Gesù mette in guardia chi ripone la sua fiducia, sicurezza e senso della vita nelle ricchezze, nel possesso di beni, non solo materiali.  Gesù sa bene che le cose servono; il problema sta nell’attaccamento smodato ai beni di questa terra: attaccamento e appropriazione che spesso sono a scapito di altri …
Gesù ci vuole persone davvero “libere” ! Un sano ed equilibrato rapporto con cose /beni è fondamentale per gustare la “libertà” dei figli di Dio e, quindi, la fraternità e solidarietà che spesso si invoca …
《Signore Gesù, donaci sempre la forza di lasciar cadere ciò che può impedire la relazione con te che presiede e qualifica ogni altra…》.Buona giornata!  P. Antonio
《In quel tempo, un tale si avvicinò a Gesù e gli disse: “Maestro cosa devo fare di buono per avere la vita eterna”?》(cfr Mt 19,16-22).
Gesù risponde a questo fondamentale interrogativo indicando la “Via”: Se stesso!
Egli, da buon pedagogo, propone un cammino graduale, cominciando dall’osservanza dei dieci comandamenti fino a “vendere” tutto,  darlo ai poveri per avere un tesoro in cielo. Quel “tale” non ha saputo rinunciare ai suoi molti averi e ” se ne andò triste”. Lasciamo emergere dalle profondità dell nostro cuore le domande decisive per la nostra vita: Che senso ha la mia vita? Come e verso dove e chi oriento le mie energie e  risorse?
Credo nella “vita eterna”? Come mi preparo all’incontro col Signore della mia ed ogni vita?
L’episodio del Vangelo mostra chiaramente che Gesù lascia a ciascuno di noi la decisione di seguirlo.
Oppure,  rimanere prigionieri delle proprie cose e perciò ansiosi e tristi, al di là di ogni umana, apparente
“realizzazione”.《Vieni, Santo Spirito,  donami quella luce e forza necessarie per accogliere quanto Gesù ci prospetta col suo vangelo e la grazia di perseverare, “libero”, alla Sua sequela…》.Buona giornata!  P. Antonio