Cerca:
Oasi della misericordia

Archivi del mese: giugno 2017

《Quando Gesù scese dal monte, molta folla lo seguì.  Ed ecco, si avvicinò un lebbroso,  si prostro’ davanti a lui e disse:”Signore, se vuoi, puoi purificarmi”. Tese la mano e lo toccò dicendo: “Lo voglio: sii purificato!”》(cfr Mt 8,1-4).
Vado dal medico e mi faccio curare se sono attento ai sintomi e riconosco di star male. Quindi, mi fido e mi affido a chi può curarmi. Nella vita spirituale accade qualcosa di simile.
Il lebbroso era ben consapevole del suo male che lo escludeva da ogni ambiente di vita (familiare, sociale, religioso). Egli ha riconosciuto in Gesù colui che poteva guarirlo; così si è fidato ed affidato!  E Gesù non lo delude, lo guarisce!
Ma è bene ricordarci che sia il lebbroso che Gesù hanno sfidato il giudizio di severa condanna degli altri – dei “sani”! Tutti, in un modo o nell’altro,  abbiamo le nostre “macchie” di “lebbra”…
Ci sono persone che si auto-assolvono con troppa facilità… Altre stabiliscono una “gerarchia” di peccati arrogandosi il diritto di evidenziare e condannare quelli degli altri…
Ma, ciò che attiva un processo di vera  conversione-cura-guarigione è riconoscere i propri limiti, i peccati e il bisogno di salvezza.《Signore Gesù,  solo tu non condanni! Purificami!
Tendi la tua mano e il tocco della tua grazia mi guarisca!》.Buona giornata!  P. Antonio

《Carissimi, amiamoci gli uni gli altri, perché l’amore è da Dio: chiunque ama è stato generato da Dio e conosce Dio. Chi non ama non ha conosciuto Dio, perché Dio è amore》(cfr 1Gv 4,7-16).
Una sana e serena ragione ci conduce a riconoscere l’esistenza di Dio …
Ma, che Dio è amore ci viene rivelato da Gesù, quindi dai suoi apostoli … dalla sua Chiesa …
Se Dio è amore – e lo è! – la strada maestra per entrare in contatto con lui e conoscerlo è l’amore!
Ognuno di noi, quando lascia spazio al suo profondo “intuito”, che nasce dal cuore e supera anche ogni ragionamento, sa distinguere il vero amore da un “brodo amoroso”, un misto di emozioni con al centro l’appagamento del proprio io …
Ogni atto di amore vero è una finestra su Dio … sull”infinito della relazione con lui e, in lui, con gli altri …
《Vieni, Santo Spirito, ravviva la mia fede in Dio Amore, e tutto il resto si relativizza …》. Buona giornata! P. Antonio

《 È giunto il momento che io lasci questa vita. Ho combattuto la buona battaglia, ho terminato la corsa, ho conservato la fede.  Ora mi resta soltanto la corona di giustizia che il Signore, il giudice giusto, mi consegnerà in quel giorno; non solo a me, ma anche a tutti coloro che hanno atteso con amore la sua manifestazione》 (cfr 2 Timoteo 4,6-8.17-18).
Quale grande grazia poter affermare anche noi quanto affermato da S. Paolo alla fine della vita. Ma noi siamo ancora in cammino… La nostra esistenza è costellata da continue battaglie. Ciò che più conta è che la nostra lotta sia per una giusta causa, quella che ci conduce all’incontro con Dio Creatore e Redentore. “Ho conservato la fede”! È molto preziosa questa testimonianza di Paolo. Infatti, nell’infuriare delle battaglie all’《esterno》 o nel tumulto del cuore, ciò che ci sostiene è la fede! Quando viene meno la fede,  viene meno l’amore, la speranza, l’identità e la vocazione cristiana e quella specifica del proprio stato di vita. Senza la fede è davvero difficile – impossibile ! – dare senso pieno e compiuto all’esistenza… Non stanchiamoci di meditarlo ed ammetterlo.
《Signore Gesù,  per intercessione degli apostoli Pietro e Paolo e di tutti i santi, aumenta la nostra fede e conservaci in essa, fino alla fine…》.
Auguri e preghiere per chi porta il nome di Pietro o Paolo.
Buona giornata! P. Antonio
《Il Signore condusse fuori Abram e gli disse: “Guarda in cielo e conta le stelle, se riesci a contarle”; e soggiunse: “Tale sarà la tua discendenza”. Egli credette al Signore, che glielo accredito’ come giustizia》 (cfr Genesi 15,1-12.17-18).
La Grande Storia della Salvezza è tessuta dalle singole storie di persone, famiglie,  comunità,  etnie,  popoli… che convergono a realizzare l’unico disegno di Dio sull’intera umanità e  i suoi singoli membri…  Abramo, dopo Maria e Giuseppe,  costituisce,  il simbolo della fede del credente. Egli lascia la sua terra per seguire la chiamata del Signore. Si fida di lui quando gli promette una discendenza immensa come le stelle del cielo, mentre umanamente era impossibile…
Meditare costantemente sull’esperienza di fede dei “Padri”, di chi ci ha preceduto,  ci è di conforto, sostegno,  forza per resistere alla tentazione diabolica dello scoraggiamento e dell’amarezza della sfiducia…《Signore Gesù,  per intercessione di Maria,  Madre e modello della nostra fede, fa’ che niente e nessuno spenga quella fiamma di fede,  amore, speranza che il tuo Spirito ha accesso nei nostri cuori》.Buona giornata!  P. Antonio
《Tutto quanto volere che gli uomini facciano a voi, anche voi fatelo a loro》 (cfr Mt 7, 6.12-14).
Gesù ci insegna questa “regola d’oro” iscritta nel cuore di ogni essere umano.  In fondo, che cosa desidera e vuole ciascuno per sé?  Non desidera essere riconosciuto nella sua dignità di persona, quindi accolto, stimato,  aiutato e – se ha sbagliato – perdonato?
Forse è troppo sognare quale benefica rivoluzione ci sarebbe se mettessimo in pratica questa regola d’oro, cominciando dai rapporti in famiglia e nella parentela dentro le comunità ecclesiali,  in quelle civili e tra gli Stati…
《Signore, nostro Dio, donaci sensibilità,  luce, forza per prendere l’iniziativa nel fare il bene, perché tu ci vedi e ci vuoi tuoi figli e, quindi,  fraternamente solidali tra noi esseri umani,  spesso ribelli e bellicosi》. Buona giornata! P. Antonio
《In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: ” Non giudicate … Perché guardi la pagliuzza che è nell’occhio del tuo fratello, e non ti accorgi della trave che è nel tuo occhio?  ,,, Ipocrita! Togli prima la trave dal tuo occhio e allora ci vedrai bene per togliere la pagliuzza dall’occhio del tuo fratello”》 (cfr Mt 7, 1-5).
Il linguaggio di Gesù è molto chiaro e duro. L’intento di Gesù è scuotere i discepoli,  del suo e d’ogni tempo, ad avere un rapporto di salutare verità con se stessi,  a riconoscere la propria condizione di limite, a sapere riconoscere che il proprio cuore è “inquinato” e ha bisogno di essere sempre e costantemente “bonificato”.
Gesù sa – e non solo lui! – che spesso c’è chi presume di essere giusto, retto, e si permette di giudicare e condannare; e, distinguendo tra peccato e peccato,  punta il dito sulla “pagliuzza” nell’occhio del suo prossimo.  Così facendo, di fatto, scaglia la pietra contro il prossimo.
Gesù condanna questo atteggiamento e comportamento come ipocrita!!.
《Signore Gesù,  la tua parola illumina, purifica, libera,  riconcilia…
Fa’ che il soffio del tuo Spirito di verità ci dia la forza di essere trasparenti con te e, quindi,  con noi stessi,  peccatori ipocriti ma salvati per la tua grazia e la nostra corrispondenza…》.
Buona giornata!  P. Antonio
《Due passeri non si vendono forse per un soldo? Eppure nessuno di essi cadrà a terra senza il volere del Padre vostro. Perfino i capelli del vostro capo sono tutti contati. Non abbiate dunque paura: voi volete più di molti passeri! 》 (cfr Mt 10, 26-33).
Questa parola di Gesù è un appello forte a fidarci di Dio,  a tuffarci nel suo mistero che illumina il nostro.
A volte i nostri ragionamenti umani, sebbene giusti,  non spiegano  alcuni “perché” nella vita.
Quando ci irrigidiamo sui nostri “perché”, il nostro rapporto con Dio entra in crisi perché vorremmo spiegarci tutto con una logica umana.
La Parola di Dio e i maestri spirituali (soprattutto i santi) ci insegnano a credere all’amore di Dio in ogni circostanza…
《Signore Gesù,  aiutaci a fidarci di te, della tua  Parola che salva. Aiutaci a credere che nulla sfugge al volere di Dio Padre e che tutto concorre al bene se noi continuiamo a fidarci ed affidarci》.
Buona Domenica!
P. Antonio

Incontro formativo

PREGARE CON L’ICONA

8-9 Luglio 2017 ore 16.00-19.00

In materiale scaricabile troverete locandina

《Il Signore dal seno materno mi ha chiamato,  fin dal grembo di mia madre ha pronunciato il mio nome》(cfr Isaia 49, 1-6). Il nostro
Dio, Amore Creatore e Redentore, come ha fatto con Isaia, così fa con ogni sua creatura: ci chiama per “nome” (= persona)! Forse riflettiamo poco sulla grandezza e sul mistero di questa “chiamata”.
Essa, infatti, racchiude in sé – come un seme – radici,  sviluppo, senso, compimento della nostra vita…
Oggi, con stupore e gratitudine,  preghiamo dicendo con calma e consapevolezza: 《Grazie, mio Dio, perché mi hai chiamato per nome! 》. Buona giornata! Auguri e buona festa a chi porta il nome di Giovanni.
Festa del Sacratissimo Cuore di Gesù.
《 In questo sta l’amore: non siamo stati noi ad amare Dio, ma è lui che ha amato noi e ha mandato il suo Figlio come vittima di espiazione per i nostri peccati.  Carissimi, se Dio ci ha amati così, anche noi dobbiamo amarci gli uni gli altri.》(cfr 1Gv 4, 7-16).
L’amore autentico ha sempre una dimensione “sacrificale”.
Invece, anche nei nostri ambienti cristiani,  quando si parla di amore, dell’amore di Dio, dell’amore reciproco, c’è tanto di “romantico” …
E più che di una spiritualità cristiana si tratta di una “spiritualità romantica” dove il proprio individuale sentire diventa criterio assoluto di verità dell’amore.
Il nostro amore non è romantico, ma cristiano: quando siamo disponibili ad accoglierci, a comprenderci, anche e soprattutto quando sbagliamo; quando non assecondiamo risentimenti, rancori,  odio o indifferenza… ; quando ci impegniamo a costruire relazioni positive e curare “ferite” dentro le famiglie, tra di esse e nelle comunità ecclesiali,  così pure in altri ambienti di vita. Chiediamo la grazia di un amore che si fa perdono,  misericordia accolta e donata…《Vieni, Santo Spirito, insegnaci a vivere l’amore che costa, ma che cura, guarisce, libera…
Insegnaci a passare dall’amore romantico all’amore cristiano nella sequela di Gesù》.
Buona giornata e buona festa del Sacratissimo Cuore di Gesù, segno dell’Amore misericordioso. P. Antonio