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Oasi della misericordia

Archivi del mese: Febbraio 2017

《 Da’ all’Altissimo secondo il dono da lui ricevuto,  e con occhio contento, secondo la tua possibilità,  perché il Signore è uno che ripaga  e ti restituirà sette volte tanto.》 (cfr Siracide 35,1-15).
Si dà  a Dio, donando a chi ha bisogno, facendoci prossimo… Donare con gioia, consapevoli che Dio non ci chiede più di quanto egli ci dona secondo le nostre effettive possibilità.  È questo un criterio di discernimento molto saggio nel fare il bene, dentro e fuori casa.
L’amore che si dona invoca la reciprocità del dono… Ma, l’unica certezza che abbiamo e’ che solo Dio “ripaga e ti restituirà sette volte tanto”, cioè la sua ricompensa è immensa… 《Santo Spirito, insegnaci a donare con generosità e gioia, senza calcoli ed interessi individuali..》.Buona giornata!   P. Antonio
《 A chi si pente Dio offre il ritorno,  conforta quelli che hanno perduto la speranza  e li rende partecipi della sorte dei giusti…   Quanto è grande la misericordia del Signore,  il suo perdono per quanti si convertono a lui!》(cfr Siracide 17, 20-28).
Peccato→castigo→ pentimento→salvezza: sono parole che evidenziano le “tappe” fondamentali dell’uomo che si lascia “toccare” dalla grazia di Dio. 《Vieni, Santo Spirito, sostienimi nel corrispondere con entusiasmo al dono della Misericordia》 Buona giornata!   P. Antonio》.
《 Sion ha detto: «Il Signore mi ha abbandonato,  il Signore mi ha dimenticato».  Si dimentica forse una donna del suo bambino,  così da non commuoversi per il figlio delle sue viscere?  Anche se costoro si dimenticassero,  io invece non ti dimenticherò mai.》 (cfr Isaia 49, 14-15).
Chissà quante volte anche noi abbiamo dubitato della “presenza” del nostro Dio, soprattutto nei momenti di bisogno, e non solo ..  Eppure Dio ci ama infinitamente più che una madre… Mistero  insondabile … 《Santo Spirito,  imprimi nel mio cuore la Verità certa della Divina Parola: “Io non ti dimenticherò mai…” Buona domenica.  P. Antonio
《Discernimento, lingua, occhi,  orecchi e cuore diede loro per pensare.  Li riempì di scienza e d’intelligenza  e mostrò loro sia il bene che il male.》(cfr Siracide, 17, 1-13).
Quanto è importante imparare l’arte del “discernimento”  per operare quel bene che Dio ci chiede per crescere in armonia con noi stessi, come famiglie, comunità, Chiesa e società… Accogliamo l’esortazione di San Paolo:《Non spegnete lo Spirito … Esaminate ogni cosa, tenete ciò che è buono》(1 Ts 5,19). Oggi, bombardati da una miriade di messaggi ed informazioni, è quanto mai necessario imparare a “pensare” con la propria testa. Ciò esige conoscenza oggettiva (di ciò di cui si parla), riflessione,  effettiva ed umile disponibilità nella ricerca della “verità”, cominciando dalle relazioni interpersonali quotidiane… 《Vieni, Santo Spirito, donaci capacità di scelta e vera libertà di cuore per imparare e praticare l’arte del discernimento…》.Buona giornata!   P. Antonio
《 Un amico fedele è rifugio sicuro:  chi lo trova, trova un tesoro.  Per un amico fedele non c’è prezzo,  non c’è misura per il suo valore.  Un amico fedele è medicina che dà vita:  lo troveranno quelli che temono il Signore.》 (cfr Siracide 6, 5-17).
Amico/a è parola spesso abusata… Essa evoca esperienze belle e gioiose ed anche delusioni e tristezza…
La Parola di Dio e la vita ci insegnano che i veri amici si conoscono non a tavola, ma nel momento del “bisogno”. Forse,  però,  vale la pena dirci che ciascuno/a anzitutto sia amico/a a stesso/a. Amico è chi ama in modo disinteressato e mette al centro l’altro/a, perché la natura e l’humus dell’amicizia è l’amore vero!
A ben pensarci, il cristiano, se è tale, non può che essere una persona amica, ma “senza  pretendere” la reciprocità”… che, di per sé, l’amicizia umana invece esige… 《Signore Gesù, tu ci hai chiamato “amici”! Per te, la misura dell’amicizia  è il dono della tua vita per ciascuno di noi, tuoi amici! Fa’ che impariamo da te perché e come vivere l’amicizia vera…》.  Buona giornata!   P . Antonio
《 Non seguire il tuo istinto e la tua forza,  assecondando le passioni del tuo cuore.  Non dire: «Ho peccato, e che cosa mi è successo?»,  perché il Signore è paziente.  Non essere troppo sicuro del perdono  tanto da aggiungere peccato a peccato.  Non dire: «La sua compassione è grande;  mi perdonerà i molti peccati»,  perché presso di lui c’è misericordia e ira,  e il suo sdegno si riverserà sui peccatori.》 (cfr Siracide, 5,1-10).
Con Dio non possiamo fare i furbi. Il rapporto con lui esige trasparenza assoluta; non possiamo strumentalizzare la sua misericordia per fare quello che ci pare… La misericordia  è un dono che interpella la mia “coscienza”  orientando il cuore ad un cammino di conversione permanente.  Ciò è possibile nella misura in cui si è consapevoli dei propri limiti e peccati e ci si decide a cambiare… Ma tale “decisione” non è mai scontata…  《Beato chi trova la sua gioia nella legge del Signore e la medita con perseveranza…》.Buona giornata!  P.Antonio
22 febbraio
《 E io a te dico: tu sei Pietro e su questa pietra edificherò la mia Chiesa e le potenze degli inferi non prevarranno su di essa. A te darò le chiavi del regno dei cieli: tutto ciò che legherai sulla terra sarà legato nei cieli, e tutto ciò che scioglierai sulla terra sarà sciolto nei cieli».》(cfr Mt 16,13-19).
Gesù si fida della sua creatura pur conoscendo la sua fragilità fino al tradimento… Si fida di Pietro e gli affida la sua Chiesa…!! È la logica di Dio che sceglie i “deboli” per confondere i “forti”…
Sceglie i deboli perché si manifesti la potenza della Croce e la potenza della sua Misericordia. Per noi “umani”, questo modo di pensare e di agire di Dio rimangono pur sempre un mistero insondabile. Noi “umani” vogliamo essere forti per apparire, dominare e acquistare meriti con le sole nostre forze, magari chiedendo il conto anche a Dio.
I ministri che Gesù si sceglie sono “fragili”, siamo “fragili”! Ciascuno ha le sue “fragilità”! E, proprio per questo, possiamo meglio comprendere e accogliere, nel Nome di Gesù  ogni persona che incontriamo e che ci chiede di Gesù.
Pregate per noi suoi ministri,  e noi per Voi…”Padre nostro…”… Buona giornata!   P. Antonio
21 febbraio
《Figlio, se ti presenti per servire il Signore, preparati alla tentazione. Abbi un cuore retto e sii costante,
non ti smarrire nel tempo della prova. Stai unito a lui senza separartene, perché tu sia esaltato nei tuoi ultimi giorni. Accetta quanto ti capita e sii paziente nelle vicende dolorose, perché l’oro si prova con il fuoco e gli uomini ben accetti nel crogiolo del dolore. Nelle malattie e nella povertà confida in lui. Affidati a lui ed egli ti aiuterà, raddrizza le tue vie e spera in lui.》(cfr Siracide 2,1-13).
Nessuno è esente da prove. Tutta l’esistenza è una “prova” … d’amore a Dio e alle persone, soprattutto a quelle più vicine per i legami spirituali, di sangue,  di affetto… La sapienza che ci viene dalla Parola di Dio ci educa a vivere con dignità,  fede, fiducia, perseveranza, umiltà nel tempo della prova; mentre il maligno inietta il dubbio, la sfiducia in Dio fino alla ribellione e alla disperazione… 《Signore Gesù,  nel tempo della prova, sostienimi con la forza del tuo Spirito perché io non ti abbandoni, ma perseveri fino alla fine nella certezza di non rimanere deluso…》. Buona giornata!   P. Antonio
《 Entrato in casa, i suoi discepoli gli domandavano in privato: «Perché noi non siamo riusciti a scacciarlo?». Ed egli disse loro: «Questa specie di demòni non si può scacciare in alcun modo, se non con la preghiera».》(cfr Mc 9,14-29).
Con queste parole Gesù risponde ai suoi discepoli e a quanti anche oggi – ed in ogni altro tempo – si chiedono cosa fare nelle situazioni in cui il demonio attenta alla vita spirituale morale mentale affettiva fisica e relazionale di una persona fino alla piena possessione diabolica. Ecco la medicina: Pregare e pregare ancora, e certamente camminare sulla via che è Gesù. ..
《Signore Gesù,  tu hai detto: “Tutto è possibile per chi crede”. Accresci la mia fede e fiducia nella potenza della preghiera per vincere ogni battaglia contro il maligno che sempre insinua la nostra esistenza e le nostre relazioni…》.
Buona giornata!  P. Antonio
《 Avete inteso che fu detto: “Amerai il tuo prossimo e odierai il tuo nemico”. Ma io vi dico: amate i vostri nemici e pregate per quelli che vi perseguitano, affinché siate figli del Padre vostro che è nei cieli; egli fa sorgere il suo sole sui cattivi e sui buoni, e fa piovere sui giusti e sugli ingiusti.》 (cfr Mt 5,38-48).
Queste parole ci rivelano una  specifica novità dell’Evangelo. È possibile vivere questa volontà di Dio? Sì,  ma non con le nostre forze e strategie…
“Io vi dico” … Gesù parla con la sua autorità divina.  Egli, ben conoscendo il nostro cuore,  sa che possiamo amare e soprattutto amare i “nemici”, ma solo con la sua GRAZIA e in un cammino di fedele sequela.
《Signore Gesù,  aiutami a porre la mia fiducia in te e non nelle mie deboli forze e nel mio “sentire”. Aiutami a credere che quando sono debole,  in te sono forte anche per poter amare i “nemici”, gli “avversari”, gli “antipatici”…》. Buona domenica!  P. Antonio