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Oasi della misericordia

Archivi del mese: Gennaio 2017

《 Fratelli, anche noi, circondati da tale moltitudine di testimoni, avendo deposto tutto ciò che è di peso e il peccato che ci assedia, corriamo con perseveranza nella corsa che ci sta davanti, tenendo fisso lo sguardo su Gesù, colui che dà origine alla fede e la porta a compimento.》(cfr Ebrei 12,1-4).
Ciascuno, se si ascolta bene, conosce i propri peccati e sa ciò che lo rende prigioniero dei propri pensieri e sentimenti,  del proprio vissuto o, nell’oggi, di relazioni complesse da gestire… Solo 《tenendo fisso lo sguardo su Gesù》siamo davvero motivati a liberarci di tutto ciò che ci appesantisce e non edifica nel cammino della vita… 《Signore Gesù,  per la tua misericordia, porta a compimento il disegno iscritto nel dono della mia fede che da te ha avuto origine…》. Buona giornata!  P. Antonio
《 Mentre risaliva nella barca, colui che era stato indemoniato lo supplicava di poter restare con lui. Non glielo permise, ma gli disse: «Va’ nella tua casa, dai tuoi, annuncia loro ciò che il Signore ti ha fatto e la misericordia che ha avuto per te».》(cfr Mc 5, 1-20).
Lasciare tutto e seguire Gesù non è un’iniziativa della singola persona, ma è una “chiamata”. Inoltre, non tutti coloro che ricevono benefici e guarigioni da Dio sono chiamati a lasciare tutto e seguire Gesù, come consacrati/e e sacerdoti. Ma tutti siamo chiamati ad essere suoi testimoni e annunciatori della misericordia di Dio ricevuta e a donarla ad altri… 《Benedici il Signore, anima mia, non dimenticare i suoi benefici…》. Buona giornata!   P. Antonio
《 Ma quello che è stolto per il mondo, Dio lo ha scelto per confondere i sapienti; quello che è debole per il mondo, Dio lo ha scelto per confondere i forti; quello che è ignobile e disprezzato per il mondo, quello che è nulla, Dio lo ha scelto per ridurre al nulla le cose che sono, perché nessuno possa vantarsi di fronte a Dio.》(1Corinti 1,26-31).
Il nostro Dio è Dio degli “ultimi”, di quelli che contano poco o nulla… È Dio delle “periferie esistenziali”… Se tu che leggi ti senti una “nullità” o quasi, sappi che il nostro Dio ti ha scelto (Lui si, e gli altri? Non importa…) perché ti ama così come sei… così come sono…
《Signore Gesù,  se capisco con la testa – a volte con fatica… – che tu mi ami così come sono,  non sempre mi è facile amarmi nella mia stoltezza e debolezza  … In fondo, forse, vorrei potermi vantare dinanzi a te; invece, camminando,  alla tua sequela, mi fai comprendere che solo tu, solo l’azione della tua grazia in me, è il mio unico vanto, che germoglia sempre nell’ umiltà…》.  Buona domenica!  P. Antonio
《 Fratelli, la fede è fondamento di ciò che si spera e prova di ciò che non si vede. Per questa fede i nostri antenati sono stati approvati da Dio.  Per fede, Abramo, chiamato da Dio, obbedì partendo per un luogo che doveva ricevere in eredità, e partì senza sapere dove andava.》(cfr Ebrei 11,1-2.8-19).
Chissà quante volte chiediamo al Signore (forse pretendiamo… !) la “prova” della sua “presenza” nella nostra vita o in quella di altri, soprattutto nei momenti di bisogno e sofferenza. Nell’ ESERCIZIO dell’ASCOLTO della sua PAROLA impariamo a credere, a fidarci, come Abramo, così apprendiamo la concretezza e la dinamicità della fede. Impariamo che la fede cresce nella misura in cui accogliamo e viviamo la Parola. Pertanto, durante le nostre giornate, non stanchiamoci di invocare il dono della fede:《Signore, aumenta la mia fede》. Buona domenica! P. Antonio
《 Fratelli, richiamate alla memoria quei primi giorni: dopo aver ricevuto la luce di Cristo, avete dovuto sopportare una lotta grande e penosa, ora esposti pubblicamente a insulti e persecuzioni, ora facendovi solidali con coloro che venivano trattati in questo modo.》(cfr Ebrei 10,32-39).
Quando siamo nella sofferenza, spesso dimentichiamo le esperienze e le relazioni positive vissute. La Parola di Dio, invece, ci educa a fare “memoria” dell’esperienza di luce vissuta nella relazione con Gesù.  《Vieni, Santo Spirito,  insegnami a richiamare alla memoria, in ogni presente, le esperienze umane belle e quelle cristiane di luce e di forza vissute in momenti diversi della nostra esistenza》. Buona giornata!  P. Antonio
《 Non vergognarti dunque di dare testimonianza al Signore nostro, né di me, che sono in carcere per lui; ma, con la forza di Dio, soffri con me per il Vangelo》(cfr 2Timoteo 1,1-8).
A volte per timidezza, o per il cosiddetto “rispetto umano” … , in fondo, per una fede debole,  forse anche noi ci vergogniamo di porre perfino dei gesti semplici che, di per sé,  testimoniano la fede cristiana. Penso ad un segno di croce in momenti e circostanze diverse nella nostra giornata (al lavoro, per strada, in bus …). Penso anche ad una preghiera in famiglia, fatta insieme, la sera  ..prima dei pasti… anche quando sono presenti persone non credenti. 《Signore Gesù,  fa che io mi vergogni dei miei peccati e sia umilmente fiero di appartenerti, cristiano/a che sa pagare di persona…》. Buona giornata!   P. Antonio
《 All’improvviso lo avvolse una luce dal cielo e, cadendo a terra, udì una voce che gli diceva: «Saulo, Saulo, perché mi perséguiti?». Rispose: «Chi sei, o Signore?». Ed egli: «Io sono Gesù Nazareno, che tu perseguiti!… 》 (cfr Atti degli Apostoli 22,3-16 ).
Paolo, certo delle sue rigide convinzioni religiose e pieno di zelo, si reca a Damasco per condurre i cristiani in prigione a Gerusalemme. Ma il disegno di Dio su Paolo è un altro: essere un testimone appassionato di Cristo Gesù.  Paolo fa l’esperienza forte che Cristo Gesù è presente nelle membra del suo Corpo: i cristiani!  Nei vangeli Gesù ci rivela che egli è presente in ogni “piccolo”: 《Qualunque cosa avrete fatto al più piccolo dei miei fratelli l’avete fatto a me》. 《Vieni, Santo Spirito,  dona luce ai nostri occhi per riconoscere in ogni volto umano (cominciando dal proprio) il volto di Gesù e, in lui, scoprire la nostra vera identità di esseri umani chiamati a vivere in fraternità e cooperare per sviluppare i germi di bene ovunque si trovino…》. Buona giornata!  P. Antonio
《 Girando lo sguardo su quelli che gli stavano seduti attorno, disse: «Ecco mia madre e i miei fratelli! Chi compie la volontà di Dio, costui è mio fratello, sorella e madre».》(cfr Mc 3,31-35).
Gesù non rimane chiuso dentro i legami familiari. Egli, a chi lo segue facendo la volontà del Padre, prospetta e garantisce relazioni familiari “nuove” che vanno ben oltre i legami familiari di sangue. È proprio vero!!
Quanto sono belle e armoniose quelle relazioni interpersonali che si fondano e si alimentano nel cercare,  personalmente ed insieme, la volontà di Dio e nel metterla in pratica… Non raramente queste relazioni “nuove” suscitano gelosie nelle famiglie di origine…
《Maria, insegnaci a cercare,  sempre, e a vivere la volontà di Dio, per essere e trattarci  come veri fratelli, sorelle e madri di Gesù…》.
 Buona giornata! Padre Antonio
《 In verità io vi dico: tutto sarà perdonato ai figli degli uomini, i peccati e anche tutte le bestemmie che diranno; ma chi avrà bestemmiato contro lo Spirito Santo non sarà perdonato in eterno》
(cfr Mc 3, 22-30).
Il peccato contro lo Spirito Santo consiste nella negazione consapevole della verità e dell’amore: è chiamare bene ciò che è male,  e male il bene. Inoltre, peccare contro lo Spirito Santo significa rifiutare, in fondo,  disprezzare la ricerca della verità su Dio e sulla persona…
《Vieni, Santo Spirito,  concedici il doni del discernimento e del desiderio insaziabile di Dio e della verità umile che libera…》.Buona giornata!  P. Antonio
《 Vi esorto, fratelli, per il nome del Signore nostro Gesù Cristo, a essere tutti unanimi nel parlare, perché non vi siano divisioni tra voi, ma siate in perfetta unione di pensiero e di sentire.  Infatti a vostro riguardo, fratelli, mi è stato segnalato dai familiari di Cloe che tra voi vi sono discordie. Mi riferisco al fatto che ciascuno di voi dice: «Io sono di Paolo», «Io  invece sono di Apollo», «Io invece di Cefa», «E io di Cristo».》 (cfr 1 Corinti 1,10-17).
Paolo mette in evidenza una pericolosissima insidia del diavolo: la divisione dei seguaci di Cristo. Chi è dalla parte di Cristo lavora per l’unità ad ogni costo: l’unità tra cattolici,  tra cristiani, tra membri di una stessa famiglia,  parentela, comunità…
L’unità in Cristo esige il ridimensionamento o, a volte, la “crocifissione” e “morte” del proprio “io”, fiduciosi che lo Spirito ci fa il dono dell’unità,  vera esperienza di risurrezione.
《Signore Gesù,  fa che il tuo Santo Spirito purifichi la nostra mente e il nostro cuore da ogni tentazione o pratica di divisione,  perché risplenda la tua presenza in mezzo a noi e ci edifichi come comunità familiare,  ecclesiale, sociale e il mondo creda che tu sei il Salvatore del mondo》.
Buona domenica!   P. Antonio