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Oasi della misericordia

Archivi del mese: Novembre 2016

《 La fede viene dall’ascolto e l’ascolto riguarda la parola di Cristo》(cfr Romani 10, 9-18).

Certamente la fede è un dono di Dio, e tante sono le vie attraverso le quali può raggiungerci questo dono. Ma,  la via privilegiata è quella che indica s.  Paolo ai cristiani di Roma … e ai cristiani di ogni tempo e luogo: Ascoltare la parola di Cristo e annunciarla! L’accoglienza della Parola ci trasforma in familiari di Cristo Gesù e ci introduce nel suo mistero,  svelandoci anche il mistero che siamo noi… Lasciamoci ammaestrare dalla Parola…《Lampada ai miei passi è la tua Parola,  luce sul mio cammino …》. Buona giornata! P. Antonio

 

 

《 E, rivolto ai discepoli, in disparte, disse: «Beati gli occhi che vedono ciò che voi vedete. Io vi dico che molti profeti e re hanno voluto vedere ciò che voi guardate, ma non lo videro, e ascoltare ciò che voi ascoltate, ma non lo ascoltarono».》(cfr Lc 10,21-24).

Quando gli occhi del nostro spirito si aprono alla luce della fede, anche noi sperimentiamo la beatitudine degli umili.《Signore Gesù, togli dal nostro cuore il velo dell’abitudine… dell’indifferenza… della miscredenza… che ci impediscono di “vedere” il dono della tua presenza nell’oggi della Chiesa e della storia… nell’attimo che fluisce nel quotidiano della nostra esistenza…》. Buona giornata! P. Antonio

 

《 Il centurione rispose: “Signore, io non sono degno che tu entri sotto il mio tetto, ma di’ soltanto una parola e il mio servo sarà guarito”》 (cfr Mt 8,5-11).

È questa una semplice e genuina confessione di fede di un militare romano affascinato dalla persona di Gesù… La storia di ieri e di oggi, registra la testimonianza di fede di persone classificate “lontane” o, comunque, poco significative… , eppure così vicine al “cuore” di Dio, come ci rivela il racconto evangelico di oggi.  Forse, spesso, giudichiamo con troppa fretta e rigidità morale l’appartenenza o meno alla fede cristiana…Il nostro Dio, pur avendo stabilito delle “norme”, sa andare, e va, oltre la “norma” e guarda alla persona… Guarda alla profondità del desiderio del suo cuore e quello esaudisce in un cammino di sequela del Figlio suo…《Signore Gesù,  tu conosci le aspirazioni più profonde del mio cuore e, oltre ogni mio limite e fragilità, tu sai che desidero e voglio appartenerti totalmente…》.Buona giornata!  P. Antonio

 

《 Vegliate dunque, perché non sapete in quale giorno il Signore vostro verrà》(cfr Mt 24,37-44).

Oggi inizia l’anno liturgico e il tempo dell’Avvento che ci prepara al Natale del Signore. Il messaggio centrale, che ci viene donato dalle letture bibliche di questo tempo, possiamo così sintetizzarlo: vegliate, vigilate, pregate, tenetevi pronti… per accogliere il Signore che viene nell’ora che noi non conosciamo, ma verrà! Più che lasciarci dominare dal timore per il domani… viviamo l’oggi, in questo attimo, facendo quel bene possibile che ci viene richiesto dalle condizioni e situazioni concrete nelle quali ci troviamo.《Andiamo con gioia incontro al Signore! 》Buon cammino di Avvento! P. Antonio

《 Nella città vi sarà il trono di Dio e dell’Agnello:  i suoi servi lo adoreranno;  vedranno il suo volto  e porteranno il suo nome sulla fronte.  Non vi sarà più notte,  e non avranno più bisogno  di luce di lampada né di luce di sole,  perché il Signore Dio li illuminerà》(cfr Apocalisse 22,1-7).

L’apostolo Giovanni riceve in dono la visione della Gerusalemme celeste, nostra dimora eterna. È un forte appello a resistere ad ogni persecuzione e tentazione. È una iniezione di fiducia e di speranza: per vincere la paura della morte fisica e di ogni altra morte; per allenarsi a contemplare la città eterna, là dove, in Dio-Trinità godremo la pienezza di ogni desiderio di bene, pace, gioia,  per l’eternità…《Vieni,  Santo Spirito,  concedici il dono della perseveranza perché il nostro impegno quotidiano non ci distolga dal desiderio della patria celeste,  ma l’accresca sempre più…》. Buona giornata!  P. Antonio

 

《 Il cielo e la terra passeranno, ma le mie parole non passeranno».》(cfr Lc 21,29-33).

Proprio perché la Parola di Dio non tramonta,  siamo chiamati a conoscerla,  approfondirla, lasciare che ci interpelli, accoglierla e assumerla, viverla,  gustando così, fin da quaggiù, quell’intima unione con Dio che realizza in pienezza il nostro essere personale… 《Vieni, Santo Spirito,  incidi in modo indelebile,  nel mio cuore , la Parola eterna del Padre, Cristo Gesù,  Signore…》.Buona giornata. P. Antonio

 

《 Le potenze dei cieli infatti saranno sconvolte. Allora vedranno il Figlio dell’uomo venire su una nube con grande potenza e gloria.》(cfr Lc 21,20-28).

Gesù preannuncia la fine di Gerusalemme e del mondo… Ma, il suo messaggio centrale è di grande consolazione e speranza: l’annuncio del suo ritorno glorioso (→ parusia). Nessuno conosce quando ciò accadrà. Ciò che importa è tenersi pronti! Oggi, cerchiamo di familiarizzare col pensiero che camminiamo andando incontro al Signore Gesù che viene, senza lasciarci intimorire o terrorizzare dalla prospettiva della fine mondo,  ma soprattutto dalla fine della  nostra vita terrena.  Teniamo fisso lo sguardo sulla sua promessa. 《Signore Gesù, pur tra le tante occupazioni e preoccupazioni dell’oggi,  fa’ che io cammino con lo sguardo rivolto all’incontro faccia a faccia con te》 Buona giornata,  P. Antonio

《 In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Metteranno le mani su di voi e vi perseguiteranno, consegnandovi alle sinagoghe e alle prigioni, trascinandovi davanti a re e governatori, a causa del mio nome. Avrete allora occasione di dare testimonianza.》(cfr Lc 21, 12-19).

Ieri come oggi, il cristiano, se è tale, spesso è perseguitato proprio perché cristiano: perché testimone di un Dio che è Amore e per Amore si è fatto uomo per elevare l’uomo alla dignità di figlio di Dio e fare dell’umanità la grande famiglia di Dio.
Una famiglia che promuove e cerca di vivere la fraternità e la solidarietà universali…
E noi, viviamo da figli, artefici di fraternità e solidarietà verso i più bisognosi (vedi le opere di misericordia corporali e spirituali) cominciando dagli ambienti in cui viviamo e che frequentiamo? 《Vieni, Santo Spirito, rafforza la nostra fede e donaci la lucidità e l’energia necessaria per vincere ogni forma di male col bene…》.Buona giornata! P. Antonio

《 In quel tempo, mentre alcuni parlavano del tempio, che era ornato di belle pietre e di doni votivi, Gesù disse: «Verranno giorni nei quali, di quello che vedete, non sarà lasciata pietra su pietra che non sarà distrutta».》(cfr Lc 21,5-11).

La profezia di Gesù si avvera, quando nel 70, Tito, generale romano, distrusse Gerusalemme e ridusse il tempio ad un cumulo di macerie. Inizia allora la diaspora d’Israele… Quel tempio,  così maestoso e ricco di ornamenti, orgoglio del sentimento religioso/nazionale del popolo d’Israele,  è distrutto e non sarà più ricostruito. Tutto passa …  Penso alla storia di popoli e grandi civiltà ed imperi: ormai non sono più! Penso alla storia della nostra Chiesa: alle comunità cristiane fondate dagli apostoli e immediati successori in Asia Minore (per esempio, nell’attuale Turchia); alle comunità cristiane del Nord Africa dei primi secoli del Cristianesimo …Oggi esiste poco o niente di quelle comunità e strutture. Non sarà lasciata pietra sopra pietra…》! Così sarà per la nostra civiltà e le nostre cose … Tutto passa …Allora cosa rimane? Solo Dio e l’amore concretamente vissuto che danno senso pieno e compiuto alla nostra esistenza …《Vieni,  Santo Spirito,  illumina gli occhi della nostra mente per saper discernere, vivere e condividere ciò che è essenziale nella nostra vita, tra le fatiche e le gioie di ogni giorno, sino al Giorno senza fine…》. Buona giornata! P. Antonio

《Poi, alzati gli occhi, Gesù vide dei ricchi che mettevano i loro doni nella cassa delle offerte.  Vide anche una vedova poveretta che vi metteva due spiccioli; e disse: «In verità vi dico che questa povera vedova ha messo più di tutti. Tutti costoro,  infatti, hanno gettato come offerta parte del loro superfluo. Ella invece, nella sua miseria, ha gettato tutto quello che aveva per vivere.》(Lc 21,1-4).

Dinanzi a Dio non dobbiamo fare bella figura. Dobbiamo presentarci così come siamo e donare ciò che siamo e abbiamo maturato e deciso nel cuore… Così ha fatto la povera vedova: nel poco che aveva ha donato tutto,  perché Dio era tutto per lei e contava più della sua stessa esistenza terrena…《Santo Spirito,  donaci la docilità di saper imparare dai “poveri” , dai piccoli, da chi conta poco o nulla dinanzi agli uomini, ma non dinanzi a Dio…》. Buona giornata! P. Antonio