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Oasi della misericordia

Archivi del mese: ottobre 2016

《 Al contrario, quando offri un banchetto, invita poveri, storpi, zoppi, ciechi; e sarai beato perché non hanno da ricambiarti. Riceverai infatti la tua ricompensa alla risurrezione dei giusti».》(cfr Lc 14,12-14).

È questa la “sapienza relazionale” secondo il Vangelo, quella che devono imparare i cittadini del Regno di Dio. Gesù indica proprio questa sapienza al capo dei farisei che l’aveva invitato a pranzo. La sapienza umana, con i suoi calcoli, invece, ci fa agire diversamente: la nostra attenzione e l’invito vengono rivolti ai parenti, agli amici, ai ricchi … a persone che contano e che possono ricambiare. Gesù,  invece,  ci educa alla gratuità, a donare senza secondi fini, ma come lui e per lui, appunto,  solo per amore! È un cammino … Non dobbiamo scoraggiarci, ma neanche difenderci cercando delle scuse, in fondo per fare il proprio interesse …《Signore Gesù,  imprimi nel nostro cuore, nei nostri desideri, nella nostra volontà che sei tu la sola vera ricompensa al nostro donarci…》. Buona giornata!  P. Antonio

 

《 Il Figlio dell’uomo infatti è venuto a cercare e a salvare ciò che era perduto».》 (cfr Lc 19,1-9).

Quanta consolazione suscitano queste parole di Gesù!  “Consolati” perché sappiamo che siamo amati e quindi “cercati” -sempre,  in ogni momento … ! – da Gesù per essere,  non giudicati e condannati,  ma per essere salvati, liberati davvero dal male/peccato e dal maligno,  autore e ispiratore di ogni negatività.  Quando ti senti smarrito, perduto o in fondo al baratro, lasciati guardare da Gesù,  come ha fatto il pubblico peccatore Zaccheo,  e ti troverai a mensa col Signore della Vita, della tua vita! 《Signore Gesù,  anch’io come Zaccheo,  desidero “vederti”, mostrami il tuo volto e il tuo sguardo sazia la mia vita … 》. Buona domenica!  P. Antonio

《 Per me infatti il vivere è Cristo e il morire un guadagno. Ma se il vivere nel corpo significa lavorare con frutto, non so davvero che cosa scegliere. Sono stretto infatti fra queste due cose: ho il desiderio di lasciare questa vita per essere con Cristo, il che sarebbe assai meglio; ma per voi è più necessario che io rimanga nel corpo.》 (cfr Filippesi 1,18b-26).

Quanto sento anche mie queste espressioni di San Paolo…! Sono parole cariche di fede, speranza, carità…《Signore Gesù,  ti prego perché ogni cristiano, fissando il tuo volto, possa affermare con lo slancio di tutto il proprio essere: “Per me, il vivere è Cristo e il morire un guadagno》. Buona giornata!  P. Antonio

《 Fratelli, voi non siete più stranieri né ospiti, ma siete concittadini dei santi e familiari di Dio, edificati sopra il fondamento degli apostoli e dei profeti, avendo come pietra  d’angolo lo stesso Cristo Gesù.  In lui tutta la costruzione cresce ben ordinata per essere tempio santo nel Signore …》. (cfr Efesini 2,19-22 ).

Nonostante i nostri limiti e la nostra miseria – o, forse, proprio per questo –  siamo un grande mistero: siamo concittadini dei santi e familiari di Dio!Dunque,  nessun essere umano è estraneo a Dio …La nostra vocazione-missione è diventare, insieme, abitazione di Dio, suo tabernacolo! Chi opera questo ” miracolo”  è lo Spirito Santo che, se ci lasciamo cesellare, armonizza il rapporto con noi stessi, con Dio  con gli altri… Forse, anche nei nostri ambienti ecclesiali ed ecclesiastici  si costruisce, ma su un fondamento diverso da quello che è Gesù … Allora,  basta poco,  anche una piccola scossa di terremoto,  e la costruzione non regge più…《Signore,  sii tu il fondamento di ogni nostra  “costruzione”, relazione,  attività,   missione…》. Buona giornata! P. Antonio

L’apostolo Paolo sa bene,  anche per esperienza personale, che la nostra lotta quotidiana “non è contro la carne e il sangue” , ma “contro gli spiriti del male” (cioè contro esseri umani e terreni). Pertanto egli ci invita ad indossare “l’armatura di Dio per resistere alle insidie del diavolo”.  Tante volte mi viene chiesto cosa fare per tutelarsi dall’influsso del demonio e vincere la sua potenza nella nostra vita. Non ho indicazioni da offrire se non la Parola di Dio che Paolo ci consegna, facciamone tesoro:《Prendete perciò l’armatura di Dio, perché possiate resistere nel giorno malvagio e restare in piedi dopo aver superato tutte le prove.   State dunque ben fermi, cinti i fianchi con la verità, rivestiti con la corazza della giustizia, e avendo come calzatura ai piedi lo zelo per propagare il vangelo della pace.   Tenete sempre in mano lo scudo della fede, con il quale potrete spegnere tutti i dardi infuocati del maligno; prendete anche l’elmo della salvezza e la spada dello Spirito, cioè la parola di Dio.   Pregate inoltre incessantemente con ogni sorta di preghiere e di suppliche nello Spirito, vigilando a questo scopo con ogni perseveranza e pregando per tutti i santi, e anche per me》(cfr Efesini 6,10-20). 《Benedetto sei tu, Signore, mia roccia e mia forza》. Buona giornata! P. Antonio

《 Figli, obbedite ai vostri genitori nel Signore, perché questo è giusto. «Onora tuo padre e tua madre!». Questo è il primo comandamento che è accompagnato da una promessa: «perché tu sia felice e goda di una lunga vita sulla terra». E voi, padri, non esasperate i vostri figli, ma fateli crescere nella disciplina e negli insegnamenti del Signore.》(cfr Efesini 6,1-9).

La Parola di Dio ispira anche una pedagogia personalista, rispettosa delle persone, dei ruoli, della missione e dei compiti: figli→ obbedienza fiduciosa e confidente; genitori→consapevoli e responsabili della loro missione educativa e di trasmissione della fede ai figli… ai nipoti…《Vieni, Santo Spirito,  infondi luce, coraggio,  forza ai genitori e a tutti gli educatori; fa’ che sappiano intercettare le esigenze dei ragazzi e dei giovani, li sappiano accogliere, accompagnare, integrare  nei differenti contesti sociali, familiari, ecclesiali …》. Buona giornata! Padre Antonio

《 In quel tempo, diceva Gesù: «A che cosa è simile il regno di Dio, e a che cosa lo posso paragonare? È simile a un granello di senape, che un uomo prese e gettò nel suo giardino; crebbe, divenne un albero e gli uccelli del cielo vennero a fare il nido fra i suoi rami».》(cfr Lc 13, 18-21).

Le “cose” di Dio non seguono la logica dell’apparire, della visibilità ad ogni costo e del trionfalismo…  La presenza e l’azione di Dio nella vita delle persone e nel mondo, segue, invece, la logica di vita del piccolo seme…Esso ha in sé tutta la potenzialità necessaria al suo pieno sviluppo.  Ma, la crescita del seme che Dio ha seminato nel terreno della mia vita – e d’ogni vita – è condizionata dal mio “si”, dalla adesione della mia volontà a quella di Dio, sempre, anche quando “non mi sento”, non capisco … non mi va …》. 《Signore Gesù, le stagioni della vita di questo granello di senape in me, confermano quanto  è vera la tua parola … Fa’ che io non opponga resistenza,  ma assecondi la sua crescita   feconda… Buona giornata!  P. Antonio

 

《 Fratelli, siate benevoli gli uni verso gli altri, misericordiosi, perdonandovi a vicenda come Dio ha perdonato a voi in Cristo.  Fatevi dunque imitatori di Dio, quali figli carissimi, e camminate nella carità, nel modo in cui anche Cristo ci ha amato e ha dato se stesso per noi, offrendosi a Dio in sacrificio di soave odore.》(cfr Efesini 4,32-5,8).

Dall’inizio del Cristianesimo fino ad oggi sono nati migliaia di Ordini, Congregazioni,  Società,  Movimenti,  Associazioni, Gruppi …che si ispiravano, e si ispirano, soprattutto alla Parola di Dio contenuta negli scritti del Nuovo Testamento. Nelle loro Costituzioni, Regole e nei Regolamenti, cercano di delineare e definire la loro vocazione,  identità e missione. Ogni realtà associativa ed ogni singola comunità, cerca di offrire indicazioni circa lo “stile relazionale” che deve caratterizzare i propri membri. Ma, leggendo, meditando, pregando la Parola di Dio,  dobbiamo semplicemente ammettere che essa è insuperabile. Infatti,  non c’è parola umana, per quanto eccelsa, che possa eguagliarla. Il testo di San Paolo di oggi ne è una chiara ed eloquente testimonianza .《Santo Spirito,  fa’ che il nostro cuore arda di desiderio e passione per la Parola di Dio; porta spalancata sull’Infinito – mistero di Dio e dell’essere umano -, alimento che stimola sempre nuova fame di Dio e della realizzazione del suo Regno di giustizia, pace, amore, perdono, misericordia … 》. Buona giornata! P. Antonio

 

《 «Due uomini salirono al tempio a pregare: uno era fariseo e l’altro pubblicano.  Il fariseo, stando in piedi, pregava così tra sé: “O Dio, ti ringrazio perché non sono come gli altri uomini, ladri, ingiusti, adulteri, e neppure come questo pubblicano. Digiuno due volte alla settimana e pago le decime di tutto quello che possiedo”.  Il pubblicano invece, fermatosi a distanza, non osava nemmeno alzare gli occhi al cielo, ma si batteva il petto dicendo: “O Dio, abbi pietà di me peccatore”》(cfr Lc 18, 9-14).

Gesù racconta questa parabola per coloro che,  al suo e ad ogni tempo e luogo, hanno la presunzione di essere “giusti”. Gesù sa – e lo sappiamo anche noi – che la presunzione di essere moralmente e religiosamente “apposto” abita e germoglia, ‘in vario modo, nel cuore di ogni essere umano. Gesù ci educa ad un sano rapporto con noi stessi – e, quindi, anche con gli altri! – e, nella sua luce, nella relazione con lui, mediante la sua Parola, come in uno specchio,  vediamo noi stessi, veramente … Allora, dalle profondità del nostro cuore,  sgorga,  come da sorgente, la preghiera che cura, sana, salva, rigenera: 《O Dio,  abbi pietà di me,  peccatore … peccatrice》… Con la grata consapevolezza che noi, io, tu … agli occhi di Dio, siamo sempre ed infinitamente più grandi del nostro limite e del nostro peccato…Buona domenica! P. Antonio

《Così non saremo più fanciulli in balia delle onde, trasportati qua e là da qualsiasi vento di dottrina, ingannati dagli uomini con quella astuzia che trascina all’errore. Al contrario, agendo secondo verità nella carità, cerchiamo di crescere in ogni cosa tendendo a lui, che è il capo, Cristo. Da lui tutto il corpo, ben compaginato e connesso, con la collaborazione di ogni giuntura, secondo l’energia propria di ogni membro, cresce in modo da edificare se stesso nella carità》(cfr Efesini 4, 7-13).

Agire secondo verità nella carità tendendo a Cristo e non facendosi sballottare dal vento delle mode dottrinali o di altro genere …Ecco, questo, è un bel programma di vita per edificare se stessi e l’intero corpo ecclesiale… sociale…《Vieni Santo Spirito, orienta a Cristo ogni nostro pensiero, parola ed azione, e l’intero corpo sboccerà di nuovi frutti…  》.Buona Giornata!  P. Antonio .