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Oasi della misericordia

Archivi del mese: febbraio 2016

《 In quel tempo, Gesù [cominciò a dire nella sinagoga a Nàzaret:] «In verità io vi dico: nessun profeta è bene accetto nella sua patria》 (cfr Lc 4,24-30).

Gesù parla agli abitanti del villaggio di Nazaret in cui è cresciuto. Egli applica a sé le profezie antiche.  È Lui il profeta rifiutato,  condannato,  ucciso … Egli,  nell’《oggi 》della storia, vive in modo particolare nella Chiesa: sappiamo riconoscerlo,  accoglierlo, seguirlo? Inoltre: sappiamo riconoscere ciò che c’è di positivo in chi ci sta accanto,  in famiglia e negli altri ambienti di vita? 《Signore Gesù, aiutami/ci a liberarci da pregiudizi e giudizi verso la Chiesa e i suoi membri, verso le persone con le quali viviamo, lavoriamo, frequentiamo …》 . Buona giornata, p. Antonio

 

 

《Tutti bevvero la stessa bevanda spirituale: bevevano infatti da una roccia spirituale che li accompagnava, e quella roccia era il Cristo. Ma della maggior parte di loro Dio non si compiacque e perciò furono abbattuti nel deserto .Ora ciò avvenne come esempio per noi, perché non desiderassimo cose cattive, come essi le desiderarono》 (cfr 1 Corinti 10, 1-6.10-12).

L’apostolo Paolo ci esorta a saper leggere, negli avvenimenti narrati nell’Antico Testamento, la Storia della Salvezza; cioè la Presenza di Dio che ascolta il grido di sofferenza del popolo in schiavitù,  lo guida, lo nutre e lo disseta. Ma, spesso molti del popolo non comprendono, anzi, mormorano, si ribellano alle prime difficoltà che incontrano. “Ciò avvenne come esempio per noi”, afferma san Paolo.  Chiediamoci se sappiamo riconoscere la Presenza di Dio  nelle nostre giornate, nelle situazioni ordinarie come negli eventi straordinari … Chiediamoci a quale fonte appaghiamo la nostra “sete” …《Come la cerva anela ai corsi d’acqua,  fa ‘,  o Signore,  che io mi disseti alla tua fonte…》.    Buona domenica,  p. Antonio

《 Ma il padre disse ai servi: “Presto, portate qui il vestito più bello e fateglielo indossare, mettetegli l’anello al dito e i sandali ai piedi. Prendete il vitello grasso, ammazzatelo, mangiamo e facciamo festa, perché questo mio figlio era morto ed è tornato in vita, era perduto ed è stato ritrovato”.           E cominciarono a far festa》 (cfr Lc 15,1-3.11-32).

La parabola riportata da Luca è conosciuta come la parabola del “figliol prodigo” o, meglio, del “Padre misericordioso”. Meditiamo questa parabola perché in essa scopriamo il “cuore” del nostro Dio che è Padre, ricco di misericordia. Ma scopriamo anche ciò che si agita nel nostro cuore. Anche noi, a volte ci troviamo a vivere l’esperienza del figlio che sperpera l’eredità,  utilizza male i talenti ricevuti. Altre volte facciamo l’esperienza del figlio, fedele ai suoi doveri di figlio di famiglia, ma senza comprensione e amore. Chissà quanti, anche nelle nostre realtà ecclesiali, fanno tante cose,  compiono il loro “dovere” di praticanti, ma sono sempre pronti a giudicare e condannare gli altri …《Signore Gesù, tu sei il Volto della misericordia del Padre :insegnaci ora la via del ritorno alla casa del Padre, ora la capacità di aprire il cuore per accogliere, perdonare e gioire per e con ogni “figlio” perduto e ritrovato …  》. Buona giornata, p. Antonio

 

《 Da ultimo mandò loro il proprio figlio dicendo: “Avranno rispetto per mio figlio!”. Ma i contadini, visto il figlio, dissero tra loro: “Costui è l’erede. Su, uccidiamolo e avremo noi la sua eredità!”. Lo presero, lo cacciarono fuori dalla vigna e lo uccisero》 (cfr Mt 21,33-43.45-46).

Il vangelo di oggi narra la parabola dei vignaioli che uccidono prima i servi , poi il figlio unigenito del padrone della vigna. Il Figlio è Gesù! Penso ai tanti ambienti (familiari, sociali, lavorativi, politici, culturali) in cui Gesù viene “eliminato” perché ” scomodo”, perché solo la sua immagine può  offendere (si dice!!) la “sensibilità” religiosa di credenti in altre fedi religiose (vedi chi cerca di togliere il crocifisso dalle scuole e dai cimiteri … ).Penso alla nostra Europa che ha negato le sue radici cristiane…Innumerevoli sono stati -e sono ! – i tentativi di eliminare il Figlio Gesù;  ma, Lui non è solo il crocifisso morto. Egli è il Risorto,  appunto, quella pietra angolare per la robusta costruzione di un popolo nuovo. Si, di donne e uomini nuovi; di società e popoli nuovi … È questo che accade anche nel nostro tempo, sia nelle società di cultura occidentale (in misura minore), sia soprattutto in altre culture e continenti (Africa,  America Latina, Asia …).《Signore Gesù, vogliamo essere tua vigna, tuo popolo, sii tu la pietra angolare della nostra esistenza,  (personale, coniugale, familiare, ecclesiale,  sociale,  politica, culturale …》.Buona giornata, p. Antonio

《 Così dice il Signore: «Maledetto l’uomo che confida nell’uomo, e pone nella carne il suo sostegno, allontanando il suo cuore dal Signore. Sarà come un tamerisco nella steppa; non vedrà venire il bene … Benedetto l’uomo che confida nel Signore e il Signore è la sua fiducia. È come un albero piantato lungo un corso d’acqua, verso la corrente stende le radici …》(cfr Geremia 17, 5-10).

La Parola di Dio non è contro l’autostima di ogni singola persona.Anzi! Colui che ci ha creato sa come siamo fatti e come dobbiamo “funzionare” per stare bene e crescere in tutte le dimensioni del nostro essere. Chi ripone la fiducia solo in se stesso e nelle sole risorse umane senza un riferimento serio al Creatore,  prima o poi, sperimenta l’aridità, quindi il non senso della vita …Purtroppo, la cultura occidentale, già da lungo tempo è su questo versante, anzi,  su questa china …Invece, chi confida nel Signore può affrontare positivamente ogni avversità. La fiducia in Dio, infatti, è come acqua fresca ( a volte è come un piccolo rivolo) in una stagione secca, in un terreno arido …《In te confido,  Signore, non rimarrò deluso》. Buona giornata, p. Antonio

《Gesù li chiamò a sé e disse: «Voi sapete che i governanti delle nazioni dominano su di esse e i capi le opprimono. Tra voi non sarà così; ma chi vuole diventare grande tra voi, sarà vostro servitore e chi vuole essere il primo tra voi, sarà vostro schiavo. Come il Figlio dell’uomo, che non è venuto per farsi servire, ma per servire e dare la propria vita in riscatto per molti».》( cfr Mt 20,17-28).

Mentre andavano a Gerusalemme,  Gesù, per la terza volta, preannunciava la sua morte in croce e la risurrezione. La madre di due dei suoi apostoli chiede di riservare un “posto” di rilievo ai suoi figli …Gesù coglie questa occasione per formare i suoi all’autentica sequela e, quindi, all’esercizio dell’autorità come autentico “servizio”. Infatti,  come Gesù, chi ama è chiamato a farsi “schiavo” della persona amata, “schiavo” per amore! Quanto siamo distanti da questo modo di pensare-sentire-agire di Gesù … !Da questa consapevolezza emerge la necessità di una conversione continua …《Signore Gesù, aiutaci a non servirci del Vangelo e degli altri … Aiutaci a non servire per apparire o per altro … ma a servire solo per amore, come te e per te, cominciando e ricominciando sempre dalla famiglia …》.Buona giornata, p. Antonio

《 In quel tempo, Gesù si rivolse alla folla e ai suoi discepoli dicendo: «Sulla cattedra di Mosè si sono seduti gli scribi e i farisei. Praticate e osservate tutto ciò che vi dicono, ma non agite secondo le loro opere, perché essi dicono e non fanno. Legano infatti fardelli pesanti e difficili da portare e li pongono sulle spalle della gente, ma essi non vogliono muoverli neppure con un dito. Tutte le loro opere le fanno per essere ammirati dalla gente》(cfr Mt 23, 1-12).

Gesù condanna duramente l’ipocrisia di ieri e di sempre. C ‘ è un’ipocrisia sfacciata (di cui parla il Vangelo di oggi); c’ è,  però, anche un’ipocrisia meno appariscente molto spesso legata alla rigidità rituale, morale, religiosa. Ciascuno esamini se stesso, piuttosto che puntare il dito sugli altri …《Signore Gesù, fa ‘ che non perdiamo mai la consapevolezza di chi siamo dinanzi a te: la nostra dignità di creature “impastate” di “divino”  e di non poche “scorie” dovute alla fragilità della nostra condizione umana di esseri incammino …  Gesù,  Fa che corrispondiamo alla tua grazia!》.Buona giornata, p. Antonio

《 In quel tempo, Gesù, giunto nella regione di Cesarea di Filippo, domandò ai suoi discepoli: «La gente, chi dice che sia il Figlio dell’uomo?». Risposero: «Alcuni dicono Giovanni il Battista, altri  Elia, altri Geremia o qualcuno dei profeti». Disse loro: «Ma voi, chi dite che io sia?».》(cfr Mt 16,13-19).

Chissà quante volte,  in situazioni e tempi diversi,  nella nostra vita, il Signore Gesù ha rivolto a ciascuno di noi la domanda diretta e personale: “Chi sono io per te?” … Come abbiamo risposto?  Come rispondiamo, oggi? 《Signore Gesù, oltre le perplessità, i dubbi,  gli slanci di fede … tu sai che voglio e desidero che tu sia il Signore della mia vita, Mio Dio e mio tutto… 》. Buona giornata, p. Antonio

《 In quel tempo, Gesù prese con sé Pietro, Giovanni e Giacomo e salì sul monte a pregare. E, mentre pregava, il suo volto cambiò d’aspetto e la sua veste divenne candida e sfolgorante. Ed ecco due uomini conversavano con lui: erano Mosè ed Elia, apparsi nella gloria, e parlavano del suo esodo che stava per compiersi a Gerusalemme》(cfr Lc 9,28b-36).

Quando la nostra preghiera è autentica e, quindi, ci lasciamo condurre dallo Spirito che ci educa a mettere Dio al centro della relazione con lui e non il proprio io, allora anche noi facciamo l’esperienza di essere “trasfigurati”. Sperimenteremo anche noi il “candore” della presenza di Dio,  operando anche noi il nostro “esodo”: dall’io a Dio. Così saremo capaci di ascoltare la voce del Padre che dice a ciascuno di noi: “Tu sei mio/a figlio/a…”. 《Signore Gesù, fa ‘ che io gusti la bellezza di stare con te: nella preghiera, nell’adorazione eucaristica,  nel generoso servizio verso chi ha bisogno …》. Buona domenica,  p. Antonio

《 In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Avete inteso che fu detto: “Amerai il tuo prossimo” e odierai il tuo nemico. Ma io vi dico: amate i vostri nemici e pregate per quelli che vi perseguitano, affinché siate figli del Padre vostro che è nei cieli; egli fa sorgere il suo sole sui cattivi e sui buoni, e fa piovere sui giusti e sugli ingiusti》(cfr Mt 5,43-48).

Con queste parole sembra che Gesù ci chieda l’impossibile: perdonare? !Infatti,  perdonare è impossibile senza il suo aiuto, senza l’unione con lui. Saper perdonare è una grazia! È la grazia di un cammino di “rigenerazione”…Se il risentimento, l ‘ avversione,  l’odio, inducono ad oscurare fino a “negare”, “annullare”, “eliminare” l’    《altro》(al punto che l’altro per te “non esiste” più !), il perdono rigenera la relazione con l’altro, con chi ritieni ti abbia fatto un torto … e, lui/lei/loro cominciano a “rinascere” in te …S’ impara a perdonare alla “scuola” del Vangelo,  quindi,  della Parola, dell’Eucaristia,  della Carità …A questa quotidiana scuola impariamo in modo sempre nuovo a conoscere e riconoscere Dio come Padre,  e noi riconoscerci e relazionarci come figli suoi e fratelli/sorelle tra di noi.La strada del perdono non è un rettilineo asfaltato … ; è piuttosto una “via crucis” fino all’《ottavo giorno》: la risurrezione, quando Dio la vorrà… “Risurrezione” che va sempre invocata …《Vieni Santo Spirito, riempi i nostri cuori del tuo Amore perché anche noi, ciascuno, come Gesù,  sperimentiamo la forza, la libertà, la gioia di perdonare … mentre dal nostro cuore sgorga la salutare, costante preghiera: “Padre, perdona lui … lei … loro … perché non sanno quello che fanno” …》.Buona giornata, p. Antonio