Cerca:
Oasi della misericordia

Archivi del mese: Dicembre 2015

《 In principio era il Verbo, e il Verbo era presso Dio e il Verbo era Dio. Egli era, in principio, presso Dio: tutto è stato fatto per mezzo di lui e senza di lui nulla è stato fatto di ciò che esiste》(cfr Gv 1,1-18).

Come tutto è stato creato per mezzo di Gesù,  così per mezzo di Lui – incarnato morto e risorto – tutto viene ricreato nella potenza dello Spirito Santo.

Guadando quel piccolo Divino Bambino,  lasciamoci andare alla contemplazione del Mistero della Vita rendendo grazie, ancor più a conclusione e inizio del Nuovo Anno, che sia per tutti fecondo di bene…

《Grazie,  Trinità d’Amore, per tutto, per sempre,  anche per tutto ciò che accade e non comprendo,  nel mondo e nel mio piccolo mondo》. Dio benedica ciascuno di Voi e le vostre famiglie. Ricordandovi nella preghiera, chiedo la carità della vostra. Un saluto affettuoso , p. Antonio

《 Il mondo passa con la sua concupiscenza; ma chi fa la volontà di Dio rimane in eterno!》(1 Giovanni 2,12-17).

Alla luce di questa Parola di Dio chiediamo la grazia di assecondare non i pensieri e i  desideri che ci allontanano dal vero bene – quindi, da Dio!  – ma la grazia di avere luce e forza per vivere nella volontà di Dio.  Forse, tante volte ci chiediamo:  Ma, quale è la volontà di Dio?

A me fa molto bene leggermi spesso, anzi quotidianamente,  un “pensiero” che è una preghiera del Beato Paolo VI, purtroppo, in vita, poco compreso!!

《E poi un atto, finalmente di buona volontà: non più guardare indietro,  ma fare volentieri, semplicemente, umilmente, fortemente il dovere risultante dalle circostanze in cui mi trovo, come tua volontà.

Fare presto. Fare bene. Fare lietamente: ciò che ora tu vuoi da me,  anche se supera immensamente le mie forze e se mi chiede la vita. Finalmente, a quest’ultima ora》. Per intercessione del Beato Paolo VI, auguro a ciascuno il bene della docilità alla volontà di Dio.  Buona giornata, p. Antonio

《 Figlioli miei, da questo sappiamo di avere conosciuto Gesù: se osserviamo i suoi comandamenti. Chi dice: «Lo conosco», e non osserva i suoi comandamenti, è bugiardo e in lui non c’è la verità. Chi invece osserva la sua parola, in lui l’amore di Dio è veramente perfetto》(cfr 1 Giovanni 2,3-11).

Ecco il criterio fondamentale per conoscere/vivere l’amore vero e la sua perfezione: l’osservanza della Parola di Dio. Alla “scuola” della Parola impariamo  a “conoscere” il Verbo incarnato, a seguirlo …

Impariamo ad amare non secondo i nostri “gusti”, ma secondo lo Spirito Santo, Persona-Amore,  che ci conduce sempre oltre il recinto stretto e chiuso del nostro io …《 Vieni Santo Spirito, donami/ci sempre più il gusto della tua Parola, sia essa il mio/nostro pane quotidiano che alimenta e sostiene  l’amore in ogni sua manifestazione》. Buona giornata, p. Antonio

《… Dio è luce e in lui non c’è tenebra alcuna… Ma se camminiamo nella luce, come egli è nella luce, siamo in comunione gli uni con gli altri, e il sangue di Gesù, il Figlio suo, ci purifica da ogni peccato》           (1 Giovanni 1,5-2,2).

Dio è luce e, creandoci a sua immagine, vuole che ciascuno sia un suo raggio di luce.

Il peccato, nelle sue varie forme e gravità,  fa da impedimento alla luce e raffredda fino ad oscurare la relazione con Dio, con se stessi, con gli altri, cominciando da chi ci sta accanto.

Chi pensa solo ai propri interessi,  alle proprie “cose”, alla propria individuale realizzazione, non segue il suo raggio di luce, ma un luccichio … Chi vive così non sperimenta la bellezza e la gioia della comunione e della solidarietà,  ma la competizione e la conflittualità più o meno manifesta e accesa.

《Signore, nostro Dio, fa ‘ che alla tua luce vediamo e doniamo luce, suscitando calore relazionale, serenità, pace, gioia》. Buona giornata, p. Antonio

《 Al vederlo restarono stupiti e sua madre gli disse: “Figlio, perché ci hai fatto così? Ecco, tuo padre e io, angosciati, ti cercavamo”. Ed egli rispose: “Perché mi cercavate? Non sapevate che io devo occuparmi delle cose del Padre mio?”. Ma essi non compresero le sue parole. Partì dunque con loro e tornò a Nazaret e stava loro sottomesso. Sua madre serbava tutte queste cose nel suo cuore. E Gesù cresceva in sapienza, età e grazia davanti a Dio e agli uomini.》(cfr Lc 2, 41-52).

Se riflettiamo bene,  ci lasciano sconcertati il dolore e l’angoscia di Maria e Giuseppe,  così pure la loro non comprensione di ciò che accade e della risposta che Gesù da’ a Maria e Giuseppe.

Eppure, loro conoscevano bene le “origini” di Gesù!  Ma la conoscenza non toglie l’ansia e l’angoscia nell’esperienza di smarrimento del Figlio … La risposta misteriosa e vera di Gesù  non dà soluzione alla domanda di Maria:” Figlio, perché ci hai fatto questo? “. Chissà quante cose,  quanti fatti,  quante parole – compresa la Parola di Dio – non comprendiamo …Quanto smarrimento, ansia e angoscia, anche noi sperimentiamo nella vita, per molteplici motivi …Ciascuno conosce le sue reazioni … La fede non è un bel pacco di verità ben confezionato e di idee chiare e distinte. La fede è cammino che si svolge in una relazione intima e profonda con quel Dio che si è voluto fare nostro compagno di viaggio! La fede cresce dentro le dinamiche di questa relazione interpersonale del tutto speciale …《Maria e Giuseppe, alla scuola della vostra fede possiamo imparare, sempre in modo nuovo e convinto, a fidarci del Figlio Gesù,  anche e soprattutto quando non comprendiamo la volontà di Dio e il suo disegno su di noi e sul nostro mondo. Alla vostra scuola possiamo imparare a custodire,  cioè a mettere insieme le “tessere” del divino-umano mosaico di quanto accade nella nostra esistenza per coglierne il senso e cooperare docilmente …》. Buona domenica e la pace di Cristo regni nelle famiglie! Un caro saluto,  P. Antonio

《 Sarete odiati da tutti a causa del mio nome. Ma chi avrà perseverato fino alla fine sarà salvato»》         (cfr Mt 10,17-22).

Seguire Gesù può comportare anche il martirio di sangue. Comunque,  ciascuno vive le sue “prove”, il suo “martirio” anche se incruento  … Sappiamo che ci sono “momenti”,  o periodi più o meno lunghi, in cui sentiamo maggiormente la fatica e il rischio delle esigenze della sequela di Gesù. Per questo, chiediamo la grazia di perseverare sino alla fine …《Signore Gesù,  nell’ora della prova so che tu ci sei,  ma fa che anch’io ti resti accanto》. Buona giornata e auguri a chi porta il nome di Stefano e Stefania.  P. Antonio

Carissimi/e, alle ore 23 celebro la s. Messa. Porto ciascuno di voi nell ‘ offerta di quel pane e vino perché lo Spirito Santo trasformi anche noi nel corpo e sangue di Gesù.   Chiedo per me e per voi il dono dello Spirito perché possiamo perseverare nella ricerca accoglienza e sequela di Gesù e nella testimonianza della misericordia. Insieme agli auguri vi invio un testo scritto in questi ultimi giorni.  Spero che vi aiuti – come ha aiutato me – ad avvicinarci di più al Mistero che è Dio e che siamo anche noi.

Ricordatemi sempre nelle vostre preghiere. Sereno e cristiano Natale!  P.Antonio

 

Cammino di trasparenza

 

Dinanzi a Te,

piccolo tenero

Bambino!

 

Sguardo lontano … Oltre il tempo e lo spazio,

eccomi, come perso, nell’Infinito delle tue Origini : Grandezza e splendore!

Tra noi, invece:

nudità e povertà!

 

Perché?

Perché così tra noi? Perché

proprio per questa via dell’umano,

povero e nudo,

in quella mangiatoia … e poi su quella Croce ed ogni altra … ? Perché?

 

Silenzio … ascolto … mi lascio portare …

 

Al Principio,

nudi, insieme, in quell’Eden,

umani ed esseri divini, dalla brezza dello Spirito teneramente, nell’anima e nel corpo, carezzati …

 

Nudi, senza paura di usarci e ferirci.

Nudi, nella beatitudine di donarci.

Segnati, così, per sempre, nonostante, poi, l’infrangersi della nudità nell’esperienza della vergogna.

 

Tu, tra-noi, povero della tua Divinità,

ricco della nostra umanità ferita e stanca,

nudo, riflesso e segno  dell’innocenza delle origini,

ci affidi e ispiri

il dono e il compito della trasparenza perduta.

 

Il tuo Natale,

inizio e seme di umanità nuova,

sia anche il nostro, come un nuovo Principio,

per un cammino di trasparenza,

quaggiù, mai pienamente appagato …

(P. Antonio Santoro omi)

《 Grazie alla tenerezza e misericordia del nostro Dio, ci visiterà un sole che sorge dall’alto, per risplendere su quelli che stanno nelle tenebre e nell’ombra di morte, e dirigere i nostri passi sulla via della pace».》     (cfr Lc 1,67-79).

L’agire di Dio, nella storia dell’umanità e nelle singole storie personali e familiari, si può comprendere  alla luce della sua “tenerezza e misericordia” . Forse, questa verità,  non ci appare sempre chiara.

L’esperienza del dolore – nelle sue molteplici forme ed intensità – ci confonde,  irrigidisce la nostra mente e il nostro cuore,  suscita sentimenti di rabbia e ribellione, spesso verso quel Dio, ricco di misericordia, l’Emmanuele, Dio-con-noi! Nelle  corse di queste ore di preparativi per pranzi e regali … cerchiamo di “fermarci” e meditare,  contemplare quel “Sole” che viene a illuminare le nostre tenebre,  insegnandoci i sentieri della sospirata pace … dando senso alla nostra esistenza per condurci oltre la morte …

《Eterna luce, riscalda e conforta i cuori di quanti vivono nelle tenebre della tristezza,  nelle prove della malattia,  nella precarietà dell ‘ oggi e nell’ ombra per il domani …》.Buona giornata,  nella Pace! P. Antonio

《 Egli chiese una tavoletta e scrisse: «Giovanni è il suo nome». Tutti furono meravigliati …》            (cfr Lc 1,57-66).

Elisabetta e Zaccaria al loro figlio danno il nome di “Giovanni” che significa: “Dio fa grazia”, “Dio è misericordioso”. Così,  già nel nome, è indicata la grazia/misericordia ricevuta e la stessa missione di donarla. Anche a ciascuna creatura umana Dio fa grazia/misericordia del dono della vita, creandola per amore e destinandola all’amore.

Chiama così ciascuno a cooperare al suo disegno di salvezza a favore dell’umanità di ogni tempo e luogo, e per l’ecologia dell’intero creato. Forse, questa è presunzione o illusione? No! È semplicemente ciò che Dio, nella sua infinita misericordia,  cerca di farci comprendere in molti modi … La Storia della Salvezza, registrata nella Bibbia e quella scritta nella vita di innumerevoli credenti, testimonia questa verità: siamo “tessere” di un prezioso mosaico che lo Spirito Santo compone …《Vieni, Santo Spirito, donami/ci la docilità di chi si lascia “lavorare”,  “cesellare”, perché solo nella bellezza e compiutezza dell’insieme si può cogliere anche la preziosità insostituibile di ogni singola tessera …》.Nell’immediata preparazione al Natale del Signore,  Buona giornata, p. Antonio

《… Di generazione in generazione la sua misericordia per quelli che lo temono … Ha soccorso Israele, suo servo, ricordandosi della sua misericordia ,come aveva detto ai nostri padri, per Abramo e la sua discendenza, per sempre».》(cfr Lc 1, 46-55).

Dopo Gesù, chi più di Maria ha conosciuto,  vissuto,  trasmesso la misericordia di Dio?

Lei ha sperimento la Divina Misericordia nella sua carne: concepita senza peccato originale!

Ha concepito, portato in grembo,  nutrito, educato, seguito,  contemplato Gesù, e Lui crocifisso,  rivelazione suprema del volto del Padre,  Dio, ricco di misericordia.

Alla “scuola ” di Maria, anche noi impariamo ad essere misericordiosi,  perché impariamo dall’esperienza che tutto è GRAZIA e nessuno, se ragiona davvero,  può presumere di essere “giusto ” e meritare chissà quale premio …ma tutto ci è donato gratuitamente, perché, a nostra volta, doniamo con generosità e gratuità. Belle parole, vero? Ma non sono solo parole … in fondo desideriamo viverle! Impegniamoci con piccoli e quotidiani gesti in famiglia ed anche fuori …  L’amore di misericordia,  nelle sue diverse forme e manifestazioni,  fa la sua strada – come seme o sottile corso d’acqua – anche se noi, spesso, non ne conosciamo i percorsi nel cuore delle persone … Ma Dio li conosce, e questa consapevolezza dovrebbe bastarci! 《Maria, Madre di Misericordia, accompagnaci nel cammino della vita e fa che noi, ciascuno, decidiamo di camminare accanto a te … 》. Buona giornata, p. Antonio