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Oasi della misericordia

Archivi del mese: Novembre 2015

《La fede viene dell’ascolto e l’ascolto riguarda la parola di Cristo》(cfr Romani 10,9-18).

Spesso si sente dire che la fede è un dono. Vero! Chi “non crede” però afferma: io non credo perché questo dono non l’ho ricevuto … quasi scusandosi e,  forse, inconsapevolmente attribuisce all’Autore della fede la responsabilità della sua mancanza di fede. In merito, invece, San Paolo ci offre una luce particolare: la fede nasce dall’ 《ascolto della parola di Cristo》. Ritieni di non credere o di avere poca fede?  Prendi in mano il Vangelo, mettiti in atteggiamento di ascolto e accoglienza della parola; cerca di metterla in pratica …

“Provare” per “credere”!  《 Signore Gesù, tu sei la Parola eterna del Padre,  incidi nella mente e nel cuore il tuo santo Nome, perché io ti conosca e ti segua e ti riconosca sempre più, fino a contemplarti faccia a      faccia …》. Buona giornata, p. Antonio

《 Fratelli, il Signore vi faccia crescere e abbondare nell’amore vicendevole e verso tutti, come è il nostro amore verso di voi, per rendere saldi e irreprensibili i vostri cuori nella santità, davanti a Dio Padre nostro, al momento della venuta del Signore nostro Gesù con tutti i suoi santi》 (cfr 1 Tessalonicesi 3,12-4,2).

Iniziamo il tempo di Avvento nella luce della Parola di Dio che ci esorta a crescere e abbondare nell’amore. E non è questo quello che  desidera il cuore di ciascuno? Quindi,  cominciamo o ricominciamo il nostro cammino nell’amore, soprattutto in famiglia e negli ambienti che ordinariamente frequentiamo.

La vita e l’amore, che ne è il motore, non sono assoluti, ma “relativi”  perché vengono da Dio e a Lui   sono finalizzati. 《Signore Gesù,  insegnami/ci a “vigilare” e a “pregare” perché, anche col nostro si,   si realizzi ogni promessa di bene dell’Eterno Padre》. Buon cammino di Avvento.  P. Antonio Santoro omi

《 In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «State attenti a voi stessi, che i vostri cuori non si appesantiscano in dissipazioni, ubriachezze e affanni della vita e che quel giorno non vi piombi addosso all’improvviso … Vegliate in ogni momento pregando》(cfr Lc 21,34-36).

Quali le nostre  dissipazioni (divertimenti … lusso ..), le ubriachezze (sete di potere … “droghe” …)?  Forse sono più gli affanni della vita (le preoccupazioni del quotidiano, lo stress …) che assorbono le nostre energie e ci distraggono dall’essenziale e dall’attesa consapevole e attiva della “visita” del Signore che viene per condurci nella sua eterna dimora. La preghiera ben fatta tiene vivo il desiderio dell’incontro intermedio (è quello sacramentale) e finale con  Lui … 《Il tuo volto, Signore, io cerco …》. Buona giornata, p. Antonio

《 il suo potere è un potere eterno, che non finirà mai, e il suo regno non sarà mai distrutto》                      (cfr Daniele 7,2-14).

Il “potere” del “Figlio dell’uomo” è l’amore … che per natura sua è “per sempre” su questa terra e oltre,  nell’eternità … 《Gesù, Figlio dell’uomo, fa ‘ che ogni nostro gesto e scelta siano motivati e animati dall’amore  … e potremo gustare l’Eterno nel tempo …》. Buona giornata, p. Antonio

《 In quei giorni, alcuni uomini accorsero e trovarono Daniele che stava pregando e supplicando il suo Dio》

(cfr Daniele 6,12-28).

Daniele è in esilio a Babilonia come tanti altri ebrei. Egli rimane fedele alla fede dei suoi padri e prega il suo

Signore rifiutando di  adorare il re come prescrivevano le leggi persiane …

Daniele sapeva di rischiare la sua vita, ma si è fidato del suo e nostro Dio che, di fatto, l’ha salvato dalla

fossa dei leoni, cioè da morte atroce!

《Signore,  nostro Dio, ti ringraziamo per la fede semplice e coraggiosa di Daniele e di una innumerevole

schiera di testimoni … Concedici la grazia di non cedere alle insidie e lusinghe degli idoli del nostro tempo》. Buona giornata, p. Antonio

《 In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Metteranno le mani su di voi e vi perseguiteranno … Ma

nemmeno un capello del vostro capo andrà perduto. Con la vostra perseveranza salverete la vostra vita»

(cfr Lc 21,12-19).

Il discepolo non è più del maestro,  dice Gesù ai suoi … ; e, come Lui, i discepoli, in modi diversi, sono

perseguitati. Gesù, però, da’ la certezza della sua vittoria sul potere del male che si manifesta anche nelle

persecuzioni. Occorre fidarsi e affidarsi a Lui e, allora, la persecuzione sarà feconda di bene … A volte sarà

davvero difficile …Comunque,  fidiamoci! 《Signore Gesù, aiutami / ci a perseverare nella fede speranza e

carità, nelle tribolazioni e persecuzioni della vita》. Buona giornata, p .Antonio

《 In quel tempo, mentre alcuni parlavano del tempio, che era ornato di belle pietre e di doni votivi, Gesù

disse: «Verranno giorni nei quali, di quello che vedete, non sarà lasciata pietra su pietra che non sarà

distrutta» (cfr Lc 21,5-11).

Gesù preannuncia la distruzione di Gerusalemme che avverrà per opera dei Romani nel 70 circa.

Chissà quante volte anche noi siamo tentati di rimanere legati al fascino delle “belle pietre” delle nostre   chiese, delle nostre opere d’arte, delle nostre “cose” che sono o le riteniamo preziose,  dimenticando invece di custodire e aspirare a ciò che non può essere mai distrutto e rimane anche oltre la morte ed ogni terreno  disfacimento … 《Signore Gesù, aiutami / ci a dare il giusto valore a persone, relazioni,  cose … Aiutami/ci ad   elevare lo sguardo verso la dimora eterna mentre, quaggiù, contribuiamo a costruire, nella pace, la città delle  umane creature》. Buona giornata, p. Antonio

《 In quel tempo, Gesù, alzati gli occhi, vide i ricchi che gettavano le loro offerte nel tesoro del tempio. Vide anche una vedova povera, che vi gettava due monetine, e disse: «In verità vi dico: questa vedova, così povera, ha gettato più di tutti. Tutti costoro, infatti, hanno gettato come offerta parte del loro superfluo. Ella invece, nella sua miseria, ha gettato tutto quello che aveva per vivere» (cfr Lc 21,1-4).

In questo mese abbiamo già riflettuto su questo vangelo nella versione di Marco.

Oggi vorrei sottolineare l’espressione “parte del loro superfluo”. Mi chiedo se noi siamo “migliori” di quei soggetti che davano a Dio qualcosa del loro “superfluo” …

E penso come prima cosa non ai soldi  … ma al tempo che dedichiamo a Dio e a chi ha bisogno del nostro ascolto,  della nostra attenzione (senza con ciò lasciarci manipolare ma neanche assecondare la paura di coinvolgerci direttamente…) …

《Signore Gesù, fa ‘ che, alla tua scuola e a quella delle persone semplici e vere, impari a donare non solo del mio superfluo,  ma ciò che tu mi chiedi in “quel” presente della vita …》. Buona giornata, p. Antonio

《 Gesù Cristo è il testimone fedele, il primogenito dei morti e il sovrano dei re della terra. A Colui che ci ama e ci ha liberati dai nostri peccati con il suo sangue, che ha fatto di noi un regno, sacerdoti per il suo Dio e Padre, a lui la gloria e la potenza nei secoli dei secoli. Amen.》(cfr Ap. 1,5-8).

Queste parole del libro dell’Apocalisse ci aiutano a comprendere la vera natura della festa di oggi. Dal Vangelo sappiamo bene che Gesù non ha mai assecondato coloro che volevano proclamarlo re (per esempio, dopo la moltiplicazione dei pani). Gesù è stato molto attento a che la sua persona e la sua missione non fossero interpretate politicamente e, quindi, manipolate. Tentazione sempre in agguato nel corso dei secoli …

Gesù è “re” in quanto ricompone,  riconcilia,  armonizza la realtà – persone e cose – secondo il disegno d’amore di Dio. Noi, membri del regno di Dio, siamo chiamati a cooperare perché si estenda  il Suo regno di riconciliazione e di pace e d’ogni altro bene …

《Padre, venga il tuo regno … Gesù sia conosciuto e amato, e l’umanità respirerà giorni di vera pace …》. Buona Festa!  P. Antonio

《 Che poi i morti risorgano, lo ha indicato anche Mosè a proposito del roveto, quando dice: “Il Signore è il Dio di Abramo, Dio di Isacco e Dio di Giacobbe”. Dio non è dei morti, ma dei viventi; perché tutti vivono per lui» (cfr Lc 20,27-40).

Ecco il fondamento della nostra certa speranza, la ragione della nostra vera consolazione e il motore della nostra vita: “Dio non è dei morti, ma dei viventi”!

Il Dio che preghiamo è Dio della vita già in questa nostra esistenza terrena e lo sarà in pienezza dopo la nostra morte. In Lui, Dio dei viventi,  contempliamo anche chi ci ha già preceduto … : familiari, amici, conoscenti …  Sapere e credere che siamo “figli della risurrezione”, ci infonde vigore,  dando qualità e giusto orientamento alla nostra vita … Oggi, invochiamo spesso: 《Dio dei viventi,  aumenta la mia speranza …》.

Buona giornata, p. Antonio