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Oasi della misericordia

Archivi del mese: Settembre 2015

《Nessuno che mette mano all’aratro e poi si volge indietro è adatto per il regno di Dio》  (cfr Lc 9,57-62).

Il nostro Dio ci chiama a seguirlo donandoci la vita, il battesimo, la vocazione all’amore che si concretizza nella missione che Egli affida a ciascuno. Tutti siamo operai nel suo campo! Insieme alla bellezza di questa vocazione e missione, si può sperimentare la tentazione di “voltarsi indietro”, cioè di “distrarsi” e non vivere qui ed ora nella volontà di Dio e, quindi, non portare avanti la missione affidataci, nell’ordinario della vita, là dove viviamo: come singole persone,  sposi, famiglie, membri di vita consacrata, sacerdoti …

《 Signore Gesù, aiutami/ci a seguirti nel solco della volontà di Dio,  oggi, qui ed ora,

con l’energia che tu mi/ci doni senza pretendere da me o da altri》. Buona giornata, p. Antonio

《Gesù,  visto Natanaele che gli veniva incontro,  disse di lui: ” Ecco davvero un Israelita in cui non c’è falsità”》  (cfr Gv 1, 47-51).

Mi piace molto l’elogio di questa qualità umana di Natanaele: in lui non c’è doppiezza!

Quanta tristezza e amarezza provoca fare esperienza di relazioni interpersonali false …

Gesù sa che siamo peccatori … Ciò che Egli rigetta è la “doppiezza” nel modo di relazionarci … Egli ci vuole persone autentiche … 《Signore Gesù,  aiutaci a costruire relazioni autentiche caratterizzate da rispetto-carità-verità verso di sé e verso gli altri》. Buona giornata, p. Antonio

《In quel tempo, nacque una discussione tra i discepoli,  chi di loro fosse il più grande》  (cfr Lc 9,46-50).

In quel tempo, come in ogni tempo, ecco la tentazione: il desiderio di “essere di più”, di primeggiare, di “contare” di più …

Assecondando questa tentazione,  s’inquinano,  fino a distruggersi, le relazioni nelle famiglie, nelle comunità civili, politiche, religiose, ecclesiali, così pure negli ambienti di lavoro.  Gesù, allora ai discepoli, oggi e sempre,  consapevole di ciò che si agita nel nostro cuore, chiede di farci “piccoli” , “bambini”, senza malizia, senza secondi fini, in atteggiamento e pratica di servizio, senza pretese ..

Il servizio, cristianamente vissuto, ha una sua intima dimensione ascetica,  costa ma crea armonia dentro e fuori di sé, se lo fai nel nome di Gesù, per amore  …

《Signore Gesù, facci “grandi” nella capacità di servire, con perseveranza, là dove siamo e operiamo …》.

Riprendendo l’ordinario della vita – appunto,  il servizio … – un caro saluto,  p. Antonio

《Chiunque vi darà da bere un bicchiere d’acqua nel mio nome perché siete di Cristo … non perderà la sua

ricompensa》  (cfr Mc 9,38-43 45.47-48).

Dare un “bicchiere d’acqua” … Sembra una battuta ironica da parte di Gesù  … Ma, condividendo per alcuni

giorni  il clima e attraversando le zone desertiche di questa terra d’Israele e Palestina,  ci si rende conto

quanto sia vitale. Un bicchiere d’acqua.  Allora, rifletti sul vissuto concreto di ogni giorno e ti accorgi –

anche se mai abbastanza ! – quanto siano importanti i piccoli gesti (in ogni relazione ) fatti nel nome di

Gesù che garantisce la fedeltà ad essi .《Signore Gesù, fa ‘ che i grandi sogni e le belle idee si

concretizzino   in gesti concreti,  semplici,  quotidiani, continui …in  per con Te》.

Buona domenica  P. Antonio

《Gesù disse ai suoi discepoli: “Mettetevi bene in mente queste parole: Il Figlio dell’uomo sta per essere consegnato nelle mani degli uomini”. Essi però non capivano queste parole: restavano per loro così misteriose che non ne coglievano il senso》  (cfr Lc 9,43b-45).

E noi, oggi, riusciamo a cogliere il senso di queste parole? Abbiamo letto questo Vangelo nella

s . Messa di  questa mattina al Santo Sepolcro: forti emozioni … occhi inumiditi … desiderio che il tempo si fermasse … Là memoria perenne della Sua “consegna” a noi sue creature … fino a quando passerà la scena di questo mondo .《Signore Gesù, fa che io impari da te  a “consegnarmi”,  oltre ogni timore …》.

 

Oggi ultimo giorno, domani, alle 4.20 partenza da Betania per l’aeroporto …

Dopo la s. Messa delle ore 6  – dove ho ricordato tutti e ciascuno –  sono andato ad Al  Zaria ( territorio palestinese con amministrazione e controllo dei palestinesi. Al ritorno,  stop al posto di polizia ebraica. Salgono sul minibus due giovani militari, un uomo e una donna, col mitra … Lui rimane alla porta;  lei controlla i passaporti. Una graziosa bambina, in braccio alla sua mamma, accanto il fratellino ( ci eravamo conosciuti aspettando il minibus),  non curante di ciò che accade,  mi fissa con i suoi occhi neri e, a lungo, mi sorride … Pranzo con i Frati Francescani al San Salvatore, sede principale della custodia di Terra Santa.

Nel pomeriggio,  visita al Monastero delle Clarisse, dove ci sono delle monache italiane.

Questa esperienza in Terra Santa si conclude quasi simbolicamente così,  con dei “segni”:

– Il segno della celebrazione eucaristica al Santo Sepolcro: il Crocifisso non è qui è Risorto …!

– Il segno della mensa: condivisione e fraternità, ingredienti decisivi per la giustizia e la pace …

– Il segno del monastero: solo Dio!

– Quale segno per il futuro di questa e altre Terre?

Il “mitra”  o il “sorriso” di una creatura innocente?

Il SORRISO,  vogliamo sperare … e per questo non stanchiamoci di pregare … fidandoci di Chi ha nelle sue mani il destino dell’umanità e d’ogni creatura …

GRAZIE per le vostre risonanze e preghiere. Un caro saluto, p. Antonio

《Gesù si trovava in un luogo solitario a pregare. I discepoli erano con lui ed egli pose loro questa domanda:

“Le folle chi dicono che io sia?  … Ma voi chi dite che io sia? “》  (cfr Lc 9,18-22).

Chi è Gesù per me? Solo nello “stare” gratuito con lui potrà fluire da “dentro” la risposta vera, come da una  sorgente d’acqua fresca e limpida …

In particolare nella relazione personale con lui lo Spirito Santo mi svelerà il “volto ” di Gesù, Dio che salva per amore mediante la sua passione morte e risurrezione.

Gesù, “mio” Salvatore! Egli mi vede sempre nel disegno d’amore del Padre;  mi vede oltre ogni mia macchia e mi coinvolge nel suo progetto di salvezza. Così fa con ciascuno, se gli apre la porta del proprio cuore quando bussa  …《Signore Gesù,  non sempre so rispondere alla tua  … Però,  una cosa so: Tu mi ami così come sono ed io cerco di corrispondere e seguirti, nonostante tutto … Seguirti,  mi basta, perché so che sei tu a rivelare a me chi sei tu per me …》. Buona sequela di Gesù … P. Antonio

 

Oggi un po ‘ anche di turismo. Viaggio da Betania al Mar Morto (un’ora circa di viaggio). Prima sosta a Massada, nel cuore del deserto. Massada – dove Erode costruì un suo Palazzo – è stata l’ultima roccaforte degli Ebrei che hanno cercato di resistere con tutte le forze all’assedio dei Romani (anno 70 circa dopo Cristo). Massada è un sito archeologico molto bello ed emblematico della difesa ad oltranza della propria libertà contro il potente di turno..

Ma anche questa lezione sembra che non l’abbiamo capita …però,  almeno conserviamo la memoria archeologica … !

Poi sosta a Eliat sul Mar Morto e bagno nella sua calda acqua salata. Non pensi che in mezzo al deserto possano esserci posti così stranamente affascinanti …

Viaggiando ti accorgi che gli Ebrei davvero hanno fatto fiorire il deserto … anche quello che hanno

occupato …! Infine, breve sosta al Monte delle tentazioni di Gesù presso Gerico e Monastero di San Giorgio.  Domani, sabato,  alle ore 6 del mattino, celebreremo la s. Messa nella cappellina del Santo Sepolcro,  salvo imprevisti dell’ultima ora, come ci è capitato per due volte.

Ricordo tutti e ciascuno. Chi può si unisca in preghiera,  anche stando a letto …

《Dice il Signore : ” Riflettete bene sul vostro comportamento! Avete seminato molto, ma avete raccolto poco; avete mangiato, ma non da togliervi la fame …》(Cfr Aggeo 1,1-8).

Leggiamo questo testo del profeta Aggeo alla luce del Nuovo Testamento e, in particolare, alla luce del comandamento nuovo di Gesù :”Come io vi ho amato, amatevi gli uni gli altri. Da questo tutti sapranno che siete miei discepoli se avrete amore gli uni per gli altri” (Gv 13,34-35).

La Chiesa nel suo insieme e nei suoi singoli membri,  spesso ha “seminato” e semina molto … !

Ciascuno rifletta sulla sua esperienza … Non è proprio l’amore che feconda la semina e da frutto e “sazia”  noi ed altri? Spesso facciamo tante cose  …  Si osservano “norme” da quelle canoniche e liturgiche a quelle etiche  ..; ma  forse ci si dimentica che la prima “norma”  è l’amore reciproco,  luce che illumina e da senso e gusto alla nostra esistenza.  È la testimonianza di questo amore che diventa annuncio-segno che, prima o poi, “contagia” altri,  mettendoli in relazione con Cristo Gesù.

《Vieni Santo Spirito, donaci sapienza e coraggio evangelici perché sappiamo liberarci da quei condizionamenti (psicologici, relazionali,  ideologici, tradizionali …) che ci impediscono di mettere al primo posto e vivere l’amore reciproco,  aspirazione profonda del nostro cuore …》. Un caro saluto, p. Antonio.

 

Oggi ho vissuto due esperienze significative.

La prima. L’incontro e la conversazione con un padre gesuita, ebreo convertito. Mentre lo ascoltavo,  percepivo che lui “respirava” con i due polmoni: quello ebraico e quello cristiano-cattolico.

Il nostro mondo cristiano-cattolico deve imparare molto a respirare con questi due polmoni perché Cristo Gesù diventi luce anche per gli Ebrei.

Seconda esperienza.

Visita, anzi “pellegrinaggio”  al Museo della Shoah (Olocausto), un’Istituzione chiamata Yad Vashem. Guardavo… pensavo commosso …Sintetizzo il mio “sentire” in questa  espressione: Quando l’uomo nega Dio e con arroganza fa di tutto  per sostituirsi a Lui, allora agisce in modo diabolico.  E nega così anche se  stesso …  Ma ancora oggi sembra che non abbiamo imparato la tragica lezione …

《Gesù convocò i Dodici e diede loro forza e potere su tutti i demoni e di guarire le malattie.  E li mando’ ad annunciare il regno di Dio》 (cfr Lc 9,1-6).

Dopo duemila anni è attualissimo il “mandato missionario” di Gesù, ricominciando proprio da questa Sua terra, dove è iniziata l’opera di evangelizzazione destinata a tutte le genti d’ogni tempo e luogo … Eppure,  in Israele è proibita (con una legge del 1980) l’azione missionaria … Da queste parti (Israele … Palestina …) – e non solo! – non si può “parlare serenamente” di Gesù come Dio … In merito, anche il semplice confronto culturale non è facile, per non dire impossibile … Occorre tempo … Pesano i “vissuti” negativi, i giudizi e i pregiudizi, l’integralismo e la rigidità religiosa … Bisogna avere pazienza … fidarsi di Dio che vede sempre oltre il nostro cono d’ombra … Egli ha un altro “metro” per misurare il tempo, i tempi e l’evoluzione delle relazioni … Bisogna lasciare “parlare la vita” … valorizzando ciò che unisce …

In attesa operosa e fiduciosa che, qui, come in tanti altri posti (compreso il nostro Occidente “indifferente”, apparentemente  “neutro” e scristianizzato!), i cuori si aprano all’azione rispettosa, paziente,  armoniosa, unificante e santificante dello Spirito di Gesù di Nazareth, il Crocifisso Risorto!

《Vieni Santo Spirito, dona fede forza fiducia carità speranza perseveranza ai cristiani in questa “Terra Santa” ed in ogni altra terra … Disponi i cuori di tutti al dialogo e ad una vera “cultura dell’incontro” nel Nome di Gesù …》. Nella reciproca preghiera, p. Antonio

 

Oggi sosta obbligata perché festa grande per gli Ebrei che celebrano il “rito dell’espiazione” .

Non possono circolare mezzi di trasporto,  neanche quelli pubblici. Io sono ospite a Betania (non da Maria e Marta …) dalle suore Comboniane a pochi km da Gerusalemme … E un po ‘ di riposo fa bene a frate corpo e sorella anima …

《Gesù rispose loro: “Mia madre e i miei fratelli sono questi: coloro che ascoltano la parola di Dio e la mettono in pratica》  (cfr Lc 8,19-21).

Gesù ci insegna a vivere la relazione con lui e tra noi non “secondo la carne” (cioè legami di sangue e affettivi), ma “secondo lo Spirito”. “Madre” … “fratelli” di Gesù … cioè,  la capacità “generativa” (di ciò che è bello vero buono santo divino … ) e la “fratellanza”, sono frutto dell’accoglienza e della messa in pratica della Parola che è Dio stesso che si incarna nella nostra vita e nelle nostre relazioni …

《Maria,  insegnaci almeno un po ‘ la tua capacità di ascoltare, generare,  creare famiglia,  fratellanza, comunità,  Chiesa … nelle situazioni  ordinarie in cui viviamo》.  Buon cammino con Maria, p. Antonio

 

Oggi pellegrinaggio a En Kerem  vicino a Gerusalemme dove c’è una chiesa che ricorda il profeta s. Giovanni Battista quando si ritirava in un luogo deserto Poi visita al luogo dove pare abbiano preso il legno per  fare la croce di Gesù.  Poi pellegrinaggio ancora a Betlemme. Sempre un ricordo orante per tutti e ciascuno … Un caro saluto

 

《Andate a imparare che cosa vuol dire: “Misericordia io voglio e non sacrifici”. Io non sono venuto infatti

a salvare i giusti, ma i peccatori》 (cfr Mt 9,9-13).

La misericordia è di natura divina. Noi esseri umani facciamo molta fatica a imparare a viverla …

Solo  Gesù,  mediante il dono del suo Spirito, può plasmarci un cuore misericordioso.

Più che di singoli gesti si tratta di un “cammino di misericordia” … Si comincia riconoscendo di essere

bisognosi di misericordia e rendendosi disponibili a donarla …

L ‘ Anno Santo della Misericordia – che inizierà l’8 dicembre 2015 fino al 20 novembre del 2016 – sarà una

provvidenziale opportunità per imparare a vivere la misericordia, cuore del Vangelo …

《Signore Gesù, tu conosci le aspirazioni profonde del mio cuore ed anche il suo limite … Aiutami, con la

forza del tuo Spirito, a fare oggi i passi, davvero possibili, sulla via della misericordia》. Mi aiuta e

incoraggia in questo cammino di misericordia,  la celebrazione di oggi in una cappella accanto a quella

principale del Santo Sepolcro e il pellegrinaggio alla Chiesa che ricorda l’episodio evangelico del triplice

rinnegamento di Pietro e dello sguardo misericordioso di Gesù …

Per un disguido, oggi non abbiamo potuto celebrare dentro la cappellina del Santo Sepolcro; vi

celebreremo invece sabato mattina alle ore 6.30, in Italia saranno le 5.30.

Da non dimenticare l’essenziale : l’altare è segno del sacrificio, del sepolcro e della risurrezione di Gesù,

volto misericordioso del Padre …